1, 2, X (ovvero, cosa si può dire del remake di ASSASSINIO SULL’ORIENT-EXPRESS?)

Visto al cinema Jolly di Bologna, il remake di MURDER ON THE ORIENT-EXPRESS è un bel film, tutto sommato e niente sottratto.

Inevitabile confrontarlo con la versione del 1974

Facciamo così.

  • Se la prima versione è migliore della seconda digitare 1
  • se preferite la seconda digitare 2
  • se questa e quella per voi pari sono digitare X

Cominciamo dal prologo. Nella versione del ’74 Poirot arriva sulle rive del Bosforo accompagnato da un ufficiale inglese particolarmente goffo; qui fa arrestare un ufficiale inglese a Gerusalemme, presso il Muro del Pianto (dove pesta una merda due volte, prima con la destra poi con la sinistra).

In sintesi, dico X

Per quanto riguarda Poirot, meglio Finney o Branagh?

Finney era molto bravo (veniva da Shakespeare, come Branagh) ma il doppiaggio italiano lo faceva assomigliare all’ispettore Clouseau; Branagh è più drammatico e i suoi dubbi finali ci fanno ricordare che è stato un grandissimo Amleto (ottimo il doppiaggio di Marco Mete)

Totale: voto 2

I baffi di Poirot.

I baffetti di Finney, con le punte all’insù, rafforzano l’aspetto clownesco. I baffoni di Branagh (un po’ Cecco Beppe, un po’ Pancho Villa) sono molto cinematografici.

Totale: X

Ratchett (alias Cassetti)

Meglio Richard Widmark o Johnny Depp? Depp è meno cane del solito (sicuramente meno cane che in MORTDECAI), ma propendo per 1

E il maggiordomo di Ratchett?

Meglio John Gielgud o Derek Jacobi?

Due attori di altissimo livello. Da noi, nel paese dei cachi, i “divi” vogliono solo parti importantissime. Nel Regno di Shakespeare accettano parti marginali (e si impegnano comunque al massimo).

Mi inchino alla loro professionalità e scrivo X

Caroline Martha Hubbard (alias Linda Arden): meglio la Bacall o la Pfeiffer?

Lauren Bacall era perfetta nel ruolo. “Recitava” la parte di una ex-attrice drammatica che, dopo aver vendicato la morte della piccola Daisy (sua nipote), sembrava indifferente a essere smascherata. Michelle Pfeiffer è più passionale: alla fine dell’inchiesta vuol farla finita e si spara (ma la pistola è scarica)

Brava la Pfeiffer, ma scelgo Lauren: 1

La missionaria: meglio Ingrid Bergman o Penelope Cruz?

Non c’è gara. 1 fisso.

Lodo comunque la scelta degli sceneggiatori: il personaggio svedese (Greta) diventa spagnolo (Pilàr) e ciò attenua la disparità del confronto.

Ah, scusate… mi chiamano dalla regìa!

Ah! Va bene… Pare che alcuni cittadini di Roccannuccia di Sopra non conoscano il romanzo di zia Agatha da cui questi film derivano.

Perciò dopo l’immagine riassumerò la storia, rivelando e non rivelando…
murder
Anni trenta. Un treno internazionale è bloccato dalla neve tra le montagne dei Balcani.

Prima che arrivino i soccorsi (ci vorranno ore) il famoso detective Poirot deve risolvere un caso di omicidio. Un tipaccio chiamato Ratchett è stato pugnalato da non-si-sa-chi.

C’entra la mafia? Oppure no?
min

C’è un’altra ipotesi, quasi incredibile, che Poirot espone al Direttore della Compagnia.

Sarà lui, il Direttore, a fingere di essere convinto della prima ipotesi (il sicario mafioso). Così sarà evitato uno scandalo internazionale.

Published in: on dicembre 4, 2017 at 12:09 am  Comments (9)  
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