SUFFRAGETTE, film da vedere

Si avvicina l’8 marzo e vedere questo film ci è sembrato doveroso.
carey
Ricorrenza a parte, è davvero un bel film.

Una storia vera, anzi verissima.

E documentatissima. C’erano molte cineprese a Epson il 4 giugno 1913 quando Emily Davison trovò… (no, niente spoiler stavolta).

Anzi, si insiste molto (nel finale) sull’importanza che la stampa documenti quello che fai; oggi come allora se l’opinione pubblica non è informata su te e sulle tue idee ti agiti invano.

Due parole sul cast.

  • Bravissima Carey Mulligan (protagonista, dalla prima all’ultima scena); la scena in cui dice addio al figlio ve la ricorderete per un pezzo
  • Notevoli Helena B Carter (parte secondaria) e Meryl Streep (parla meno di 2 minuti)
  • Ma non dimentichiamo un attore, in questo film quasi tutto al femminile: Brendan Gleeson, un poliziotto intelligente e umano, capace di comprendere le motivazioni del “nemico” (le parti da tutore dell’ordine gli riescono benissimo: ricordate UN POLIZIOTTO DA HAPPY HOUR?)
Published in: on marzo 6, 2016 at 9:33 am  Comments (2)  
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Uomini nerovestiti hanno obbedito ai miei ordini; grazie a me Schwarzenegger è rimasto incinto; ho previsto il ritorno di Voldemort; una volta Anthony Hopkins mi ha sposata, un’altra volta no

Sono la vostra insegnante di Divinazione. Grazie a me imparerete a leggere il futuro, il passato e anche il gerundio.

Ad esempio, esaminate il fondo della tazza del vostro lemon scented tea: scoprirete che l’autore di questo blog non ha visto tutti i miei film.

Deplorevole, molto deplorevole.

Ma lo perdoneremo se inserirà alla fine del post qualche mia bella foto.

  • CASA HOWARD (1992) – Margaret Schlegel è intelligente e capace di compassione; Ruth Wilcox (Vanessa Redgrave) prima di morire le lascia un bel cottage; “Neanche per sogno!” i ricchi (e un po’ stronzi) Wilcox bruciano il testamento; dopo molti fattacci (compreso un omicidio) tutto troverà un nuovo equilibrio. Premio Oscar per Emma Thompson
  • MOLTO RUMORE PER NULLA (1993) – Beatrice irride sarcasticamente l’amore e soprattutto ce l’ha con Benedetto (Kenneth Branagh) che ricambia cordialmente; si sa come vanno a finire questi duelli… L’azione (secondo messer Shakespeare) si svolge a Messina, ma il film l’hanno girato a Greve in Chianti.
  • QUEL CHE RESTA DEL GIORNO (1993) – United Kingdom, anni ’30. Un imperturbabile maggiordomo (A. Hopkins) è talmente ingessato nel suo ruolo da non capire che Miss Kenton prova qualcosa per lui. Quando lo capirà sarà troppo tardi. Sceeemo sceeemo sceeemo. Nomination all’Oscar
  • JUNIOR (1994) – La dottoressa Diana Reddin ha donato un ovulo per un esperimento. Quando viene a sapere che detto ovulo (debitamente fecondato) non è stato impiantato in un utero femminile, ma nell’addome di un collega (Arnold Schwarzenegger) prova un forte sentimento omicida (poi il sentimento cambierà…)
  • RAGIONE E SENTIMENTO (1995) – Elinor Dashwood si è presa una cotta per Edward (Hugh Grant); poi crede che lui sia fidanzato con un’altra e si fa britannicamente da parte (non si rubano i fidanzati, almeno allora non si rubavano…); alla fine scoppia in un pianto liberatorio: “Oh, Edward, my love!” Emma è nominata per l’Oscar come miglior attrice e vince l’Oscar per la miglior sceneggiatura.
  • HARRY POTTER E IL PRIGIONIERO DI AZKABAN (2004) – Sybilla Cooman (nell’originale, Sybill Trelawney, ma i doppiatori italiani hanno trovato divertente alludere alla Sibilla di Cuma) insegna a Hogwarts. Strapazza Hermione: “Sei giovane, ma la tua anima è arida come i libri a cui sei così disperatamente devota”
  • NANNY McPHEE – TATA MATILDA (2005) – La tata Matilda arriva misteriosamente (come Mary Poppins, di cui rappresenta la versione moderna) in un casin in una famiglia piena di problemi. Tutto finirà bene e (per un fenomeno su cui sta indagando Giacobbo) l’aspetto repellente di Matilda migliora man mano che quegli stronz angioletti chiamati Brown imparano a darle retta.
  • HARRY POTTER E L’ORDINE DELLA FENICE (2007) – Sybill dice di prevedere il futuro, ma non aveva previsto di essere licenziata in tronco dall’arcistronza Dolores Umbridge (Imelda Staunton); non le mancherà fortunatamente l’aiuto della collega Minerva McGranitt (Maggie Smith).
  • AN EDUCATION (2009) – La preside Mrs. Walters litiga furiosamente con l’alunna Jenny (Carey Mulligan): “Hai perso un anno per correre dietro a quel poco di buono di ebreo! E adesso vorresti reiscriverti qui? No, no e poi no!!!” Riuscirà Jenny ad arrivare all’università di Oxford? Lo saprete… o non lo saprete.
  • I LOVE RADIO ROCK (2009) – Perché Charlotte ha fatto imbarcare il figlio su Radio Rock, che trasmette musicamusicamusica galleggiando nel freddo mare del Nord? Qualcuno di quei dj è suo padre!
  • MEN IN BLACK 3 (2012) – Agente O ha funzioni direttive nel Quartiergenerale dei MIB (località Manhattan). Un ruolo simile a M (Judi Dench) a Londra. Ma la Thompson è più simpatica… e poi si scopre che ha una storia con l’Agente K (Tommy Lee Jones).

elinor dashwood

beatrice

giornogrim

emoscar

Carey Mulligan

Questa notte Carey mi è apparsa in sogno.

Più che un sogno era un confuso incubo “pieno di frastuono e di foga, che non significa nulla”: eravamo nella cappella Sistina e si doveva eleggere il presidente di un’imprecisata repubblica; il cardinale Nicola Vendola proponeva Rodotà, ma l’arcibischero di Firenze non era d’accordo.

Vabbé, ve lo racconto un’altra volta. Insomma c’è questa bellissima british che mi rimprovera…

“Stai elencando delle attrici troppo vecchie! Ecco perché ti segue sempre meno gente! Ti rendi conto che la maggior parte (16 su 20) ha più di 37 ANNI? Solo la mia amica Keira è più giovane di me!

“Infatti abbiamo cominciato insieme, in ORGOGLIO E PREGIUDIZIO. Io ero Kitty Bennett. La parte di Elisabeth l’hanno data a quella smorfios alla mia cara amica Keira.

“Poi ho dimostrato che grande attrice sono nel film AN EDUCATION. Lì sono la protagonista e mi chiamo Jenny. Ingenua, ma non tanto: mentre i miei genitori sono incantati da quel bastardo di David io scopro quello che c’è da scoprire. Nomination all’Oscar… e così ho pareggiato i conti con quella stron con la carissima Keira.

“I produttori americani mi hanno valorizzata in molti altri film. In NEMICO PUBBLICO (sono Carol). In WALL STREET – MONEY NEVER SLEEPS (sono Winnie, la figlia idealista di quel furfante di Ghekko).

“In DRIVE sono Irene e si innamora di me quel sanaccio di Ryan Gosling. In SHAME sono Sissy, la sorella sbirolata di Michael Fassbender (che comunque è più sbirolato di me) e canto “New York, New York”

“Tra poco sbalordirò il mondo. IL GRANDE GATSBY… ti dice niente questo titolo? Sarò Daisy (naturalmente) e Leonardo Di Caprio ne farà di tutti i colori per me.

“Recensiscimi bene, capito? E non ti azzardare a parlare bene di Mia Farrow!!!

A quel punto mi sono svegliato.

Ora, care amiche e cari amici, quale interpretazione di CM merita in vostro applauso?

La prossima volta mi occuperò di un noto attore, capace di interpretare ruoli comici e drammatici.

Non ama le mezze misure: a volte dotato di poteri divini (è stato protagonista dello show più seguito del mondo), a volte perseguitato da una malasorte fantozziana (viene arrestato per immigrazione clandestina nel proprio paese).

DRIVE, by Nicolas W. Refn

Mercoledì c’è lo sconto, il che riempie un po’ la sala Arlecchino (negli altri giorni malinconicamente deserta).

Eravamo incerti se vedere I PUFFI (il più melenso in circolazione) o DRIVE (il più tosto). Una volta tanto, ha prevalso il mio parere.

Forse per l’assonanza, questo bel “crime drama” mi ha fatto tornare in mente TAXI DRIVER (ve lo ricordate De Niro da giovane?). Solo che in confronto alla carneficina di questo film, Taxidriver sembra la favola di Biancaneve.

Qualche analogia c’è, comunque, tra il taxi-driver Deniro e il driver-senza-taxi Gosling.

  • il Taxidriver non è uno stinco di santo; a parte la deplorevole sessomania, fa fuori tre malavitosi (o 4? non ricordo bene); ma ha una valida attenuante: il VIETNAM, dove ha imparato a uccidere…
  • il Driversenzataxi non si sa dove ha imparato (nella CIA?), ma è senza dubbio un GENIO della strategia e della tattica militare: nella scena iniziale il suo stratagemma per sfuggire alla polizia è GENIALE (e io mi chiedevo perché la partita dei LA Clippers l’interessasse tanto!); segue una mattanza in cui vengono sterminati non so più quanti mafiosi (e ciascuno in modo diverso: spettacolare il colpo di grazia al boss Nino, annegato nell’Oceano)
  • e poi c’è l’amore! la tenerezza dell’eroe ammazzammazza per la fanciulla debole e maltrattata; taxidriver si intenerisce per una babyprostituta; driversenzataxi per una vicina di casa con bimbo a carico (a cui i picciotti hanno regalato un proiettile: bimbo avvisato mezzo salvato)

Primo dubbio. In California non c’è l’obbligo della cintura? Eccheccavolo: driver,mamma e bimbo vanno a spasso SENZA CINTURE!!!!

Apro una parentesi sul primattore e sulla primattrice. Lui è Ryan Gosling. Già visto in ruoli da comedian in Le pagine della nostra vita e Crazy stupid love… Vabbè, non sono pietre miliari della storia del cinema, ma anche Clark Gable non cominciò con dei capolavori. Lei è la londinese Carey Mulligan. Me la ricordavo come una delle sorelle Bennet (Kitty, per la precisione), come protagonista in An Education e come la figlia di Ghekko in Wall Street – il denaro non dorme mai. Ha un bel faccino e il regista le regala molti primi piani. Chiusa parentesi.

Dubbio finale. Secondo mia moglie Lui sopravviverà (essendosi fermata l’emorragia) e magari un giorno tornerà da Lei. Che romanticona mia moglie.

Secondo me Lui muore. Una coltellata dal basso all’alto, ad opera di un boss espertissimo in coltellate, non può che essere letale.

Al massimo arriverà al solitario motel di Norman Bates.

refn

tre film in febbraio

An education è un bel film inglese, candidato a 3 Oscar (miglior film, miglior attrice protagonista, miglior sceneggiatura).

LEI è una 17enne che sogna di potersi iscrivere a Oxford. Incontra un fascinoso affarista con una coupé rossa, perde la testa, non vuole più andare a Oxford. Preparate i fazzoletti per il finale.

Tra le attrici non protagoniste ho notato la grande EMMA THOMPSON (è la preside) e Rosamund Pike (in Orgoglio e pregiudizio era Jane, la bellissima sorella di Lizzie Bennet).

IL CONCERTO è una coproduzione franco-romena, diretta da Radu Mihaileanu, quello di Train de vie. Con il quale Trainecc ha in comune l’umorismo e l’ottimismo: anche le imprese più impossibili possono riuscire, l’importante è non rassegnarsi alla sconfitta.

LUI è un poveraccio. Era stato “direttore di grande orchestra di Bolshoi”, ma lo avevano retrocesso a uomo delle pulizie ai tempi di Bresnev.

Per un puro caso (intercetta un fax che era diretto alla “vera” orchestra) finisce con l’esibirsi con i suoi vecchi amici concertisti in un grande teatro di Parigi. Nonostante siano un po’ arrugginiti, il mestiere e la magia della musica funzionano. Applausoni e lacrime (si viene a sapere di chi è figlia la solista).

Infine, un film italiano. Dieci anni fa mi era piaciuto molto L’ULTIMO BACIO, ma questo sequel mi ha un po’ deluso. E’ un dramma, più che una commedia. Anzi un MELODRAMMA: ci sono tutti gli ingredienti classici, tradimenti gelosia uno si spara gravidanze a go-go (niente precauzioni?) un probabile cancro al cervello…

Diciamola tutta. Sembra una soap opera, tipo SENTIERI o BIUTIFUL. Primi piani in eccesso, sequenze brevissime, dialoghi scontati: ti devo parlare, dimmi, sono incinta, ah!, non mi chiedi di chi?…

Per non parlare delle marchette pubblicitarie. Tutti vanno in giro con auto nuove e lucide (Italia del benessere…): ho notato una BMW, una Mercedes, una Lancia Ypsilon (e non sono un buon osservatore), nessuna delle quali aveva un’ammaccatura o uno schizzo di fango. Per non parlare di Actimel (che rinforza le difese naturali dell’organismo…) su cui si diffonde il pubblicitario Stefano Accorsi.

Gli attori, però, sono bravi e professionali. Soprattutto la Impacciatore e Piefrancesco Favino. 

Concludendo. Muccino, ti vogliamo bene. La volta prossima puoi fare di meglio. Stacce (voce del verbo “starci”).