l’ho pagato il cànone, maledetti!!!!!! (ma ho in mente una furbata che mi permetterà di non pagarlo più…)

Anche quest’anno, dopo aver lottato contro me stesso, ho pagato il canone per le radioaudizioni.

Nonostante tutto.

nonostante Brunovespa

nonostante Tiberiotimperi

nonostante Carloconti

nonostante Federicasciarelli

nonostante Marcoliorni

nonostante Robertogiacobbo

nonostante Terensill

nonostante Flavioinsinna

nonostante i progetti di riesumare Raffaella Nosferatu Carrà

nonostante il festival di Sanremo (il fatto è che gli Italiani amano le Istituzioni, soprattutto quelle inutili)

Ma ho scoperto una via di uscita, leggendo un’antica pergamena, per non pagarlo in futuro.

Secondo le norme vigenti (RegioDecretoLegge del 21 febbraio 1938, n. 246, artt. 1, 2, 3, 47, 90, comma 22) sono esenti dal pagamento gli agenti diplomatici e consolari dei Paesi che a loro volta esonerino i loro colleghi italiani da eventuali obblighi analoghi.

A tale scopo ho deciso di costituire (in un luogo che sarà naturalmente segreto) il LIBERO STATO DI UTOPIA, di cui sarò il Ministro degli Esteri e l’Ambasciatore presso la Repubblica Italiana.

Naturalmente esonererò i rappresentanti diplomatici italiani accreditati presso lo Stato Utopiano dal pagamento del canone.

Che ve ne pare?

Ho già scelto la bandiera (vedi sotto) e il motto (‘ccà nisciuno è fesso!). Devo ancora decidere sull’Inno, ma ci sto lavorando…
bandieranera

Cosa vedrò nelle prossime 5 sere

Quello che penso del Sanremofestival l’ho già detto

http://un-paio-di-uova-fritte.blog.kataweb.it/2011/01/22/100-motivi-per-non-pagare-il-canone-rai/

Le prossime serate saranno ottime per andare al cinema (poca fila alle casse, meno casino in sala). Ci sono dei buoni film in giro: ad esempio mi hanno parlato bene de IL TRUFFACUORI. Lo vedrò, lo vedrò…

Per chi non può uscire di casa (influenza, colite, caviglie fratturate, ecc) suggerisco qualche DVD, sera per sera:

  • martedì 15, LA MIA AFRICA di Sidney Pollack o (per chi ama i film musicali) CABARET di Bob Fosse
  • mercoledì 16, PROVACI ANCORA SAM (Woody Allen) o ALL THAT JAZZ (sempre Bob Fosse)
  • giovedì 17, IL CONCERTO (Radu Mihaileanu) o CANTANDO SOTTO LA PIOGGIA (Stanley Dohen)
  • venerdì 18, APOCALYPSE NOW (F. F. Coppola) o RADIO AMERICA (Robert Altman)
  • sabato 19, A QUALCUNO PIACE CALDO (Billy Wilder) o MY FAIR LADY (George Cukor)

N.B. Ho citato i primi titoli che il mio sguardo ha individuato nello scaffale “internazionale” (italiani esclusi). Chiedo scusa per errori e omissioni.

AUGUST RUSH, non guardatelo in TV

Domenica sera “August Rush, la musica nel cuore” va in onda (Canale 5), ma io non lo vedrò.

Ve lo spiego dopo il perché. Intanto beccàtevi questa TRAMA ESSENZIALE.

Lui e lei si sono amati in una fatale notte (piuttosto alcoolica) sotto le stelle di New York. Hanno concepito un figlio (càpita), ma per una serie di inverosimili circostanze non sanno nemmeno che il concepito è finito in un orfanotrofio. Lo riconosceranno 11 anni dopo (e qui siamo nella pura favola), mentre il piccolo August dirige la Filarmonica di NY in una sua Rapsodia in Do maggiore.

Bella favola natalizia, molto commovente.

Per non esagerare nella sdolcinatezza la parte centrale del film è invasa da Robin Williams, nella parte (abbastanza realistica) di uno sfruttabambini, a metà strada tra il Fagin di Oliver Twist e il burattinaio Mangiafuoco di Pinocchio.

Nel video seguente, mentre Robin dorme, Freddie Highmore impara DA SOLO a suonare la chitarra (roba che neanche Mozart…).