CE L’HANNO FATTA, FINALMENTE!!! Tutti e 13 sono tornati alla luce del giorno!

Sì, lo so.

Di fronte alle tragedie quotidiane in tutte le parti del mondo (Africa, Mediterraneo, Siria, ecc) il salvataggio dei 13 tailandesi è una stellina in una notte buia e tempestosa.

Ma io mi sono entusiasmato. E badate che non sono il tipo che si entusiasma facilmente.
thai
E’ stata più decisiva la tecnologia o l’antica arte della meditazione buddista?

Sicuramente senza la tecnologia (e l’eroismo dei soccorritori) quei ragazzi non sarebbero mai usciti da quell’inferno sotterraneo.

Ma nei giorni del buio totale, dal 23 giugno al 2 luglio, senza alcun contatto con l’esterno… (ma ci pensate?)… la classica dottrina Theravada (“accetta virtuosamente il tuo destino”) li ha salvati dalla disperazione.

Comunque sia, è andata bene!

Concludo con un consiglio per gli allenatori.

Se proprio volete rafforzare la volontà e lo “spirito di corpo” dei vostri atleti proponete qualcosa di meno rischioso.

Tipo una serata in pizzeria e/o una passeggiata lungo il portico di San Luca.
luca

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Published in: on luglio 10, 2018 at 3:12 pm  Lascia un commento  
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THE LORD OF THE RINGS – Lesson two

Torno sul tema dopo più di 6 anni.

Riassumo quanto detto allora e aggiungo qualche ripensamento.

Nel romanzo ci sono molte cose che il film lascia da parte. Ad esempio

  • in questo genere di storie c’è un oggetto (qualche volta una persona) che viene ricercato per mare e per terra (il Graal, la spada di Shannara ecc); qui il tessssoro (che dà potenza quasi infinita) è già nelle mani di Frodo&Co. e bisogna DISTRUGGERLO; questo rifiuto un po’ buddista del potere e della ricchezza ha affascinato intere generazioni, dagli hippies degli anni ’60 agli ecologisti di oggi
  • nel film il tema “il potere corrompe” è solo accennato; gli spettatori (e Jackson lo sa) abbracciano per lo più una filosofia primordiale “loro, il nemico (in questo caso, gli orchi) sono brutti sporchi e cattivi: uccidiamoli tutti!”; di conseguenza, le battaglie (raccontate benissimo, non dico di no) sono interminabili (più di 40 minuti solo per i combattimenti al Fosso di Helm); pochissime battute sono dedicate ai motivi per cui Gollum non deve essere ucciso
  • ecco, Gollum; un personaggio complesso, descritto benissimo da Tolkien; nonostante l’influsso malefico dell’Anello qualcosa di buono è rimasto nel fondo della sua anima; nel romanzo dialoga lungamente con se stesso (“Sméagol ha detto che sarebbe stato molto buono…”), nel film questi dialoghi hanno poco spazio ma sono descritti bene (Gollum parla con la propria immagine riflessa in una pozzanghera)
  • il ritorno alla Contea: nel romanzo i 4 amici trovano la loro patria dominata da Saruman (che nel film muore a Isengard) e devono organizzare una vera guerra per ripristinare lo status quo; nel film tutto ciò è cancellato; meglio così… le opinioni politiche di Tolkien sono note e imbarazzanti: odiava i laburisti quasi quanto odiava i fascisti (non è senza motivo che il laburismo sia portato nella Contea proprio da Saruman-Stalin)
  • Tom Bombadil. Neanche lui c’è nel film. Sei anni fa lo consideravo un bene, perché lo consideravo un personaggio inutile; ma ho cambiato idea sul Custode della Vecchia Foresta. E’ un semidio, anzi un Dio Hippie, totalmente refrattario alle tentazioni dell’Anello (non diventa neanche invisibile!) proprio perché non desidera nulla…

bobbd