HAMLET vs SHAKESPEARE IN LOVE (con sensazionali rivelazioni sul duello precedente)

Quale dvd rimarrà nello scaffale-dei-preferiti?

  • Branagh 1996, che riproduce quasi alla lettera (con grande, britannico, mestiere e sontuosa messinscena) il testo teatrale?
  • Madden 1988, che racconta “all’americana” (cioè con uno tsunami di anacronismi) come fu scritto Giulietta e Romeo?
Non si potrebbero immaginare modi più diversi di ispirarsi al Bardo (chiunque fosse in realtà).
Come ho detto, l’Amleto di Branagh non taglia una sola scena dei 5 atti. La sola libertà che si concede è ambientare la tragedia nel primo ‘900 (l’esercito che invade la Danimarca nel finale usa uniformi e armi da Prima Guerra Mondiale).
Nella caotica Londra ricostruita da Madden, invece, i costumi sono perfetti (uno dei 7 oscar), altrettanto per la ricostruzione dell’ambiente; ma gli anacronismi sono addirittura goliardici
  • Will va ogni settimana a sdraiarsi sul divano di una specie di psicanalista (nel 1593!!!!)
  • i provini per la parte di Romeo hanno il sapore dei moderni teatri di Broadway
  • lord Wessex vuol coltivare tabacco in America (precorre i tempi: solo nel secolo seguente il business fu preso in considerazione, anzi nel 1604 re Giacomo I proibì per decreto l’uso del tabacco)
  • INCONCEPIBILE a quell’epoca che la Regina (la interpreta Judi Dench -l’unica attrice in comune tra i due film- beccandosi l’Oscar) andasse a teatro come una comune mortale! erano gli attori che recitavano a corte…
Gli inglesi hanno preferito Hamlet (nonostante le quasi 4 ore di durata). Gli americani (e buona parte del pubblico internazionale) Shakespearecc, forse ricordando di aver recitato al liceo le parti di Romeo e Giulietta (sperando che dalla finzione si passasse alla realtà).


Quanto al confronto tra ESSERE E NON ESSERE e THE PRODUCERS ho deciso di rinviarlo sine die.

Anzi, colgo l’occasione per fare la mia AUTOCRITICA.

Non ha senso chiedere ai lettori di questo blog pareri su film di nicchia.

D’ora in poi proporrò solo film molto conosciuti, da CASABLANCA in su.

Published in: on agosto 13, 2011 at 7:56 pm  Comments (6)  
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ESSERE O NON ESSERE vs THE PRODUCERS

Come previsto, AMERICAN GRAFFITI rimane dello Scaffale dei Preferiti e NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI no (punteggio 3-0).

Adesso parliamo di 2 film, entrambi frutto della vena satirica di MEL BROOKS (all’anagrafe Melvin Kaminsky).

  • TO BE OR NOT TO BE (interpretato e prodotto da Mel nel 1983)
  • THE PRODUCERS (scritto e prodotto da Mel nel 2005)
In entrambi un attore fa la parodia di Hitler, in entrambi i protagonisti sono gente di teatro. Entrambi sono dei remake.
Nel primo caso di un film di Lubitsch del 1942, in cui una compagnia di attori polacchi nel 1941 beffa i nazisti e fugge in Inghilterra con l’aereo del fuhrer.
Nella scena che allego una surreale voce fuori campo avverte gli attori: “Da questo momento il film non sarà più parlato in polacco!”
Nel secondo caso Mel Brooks ha rifatto il film che aveva diretto nel 1968 e che in Italia ha subìto il titolo PER FAVORE NON TOCCATE LE VECCHIETTE.
La trama è la stessa (ma il finale è cambiato). Due furfanti hanno scoperto un modo originale per fare soldi.
Basta mettere in scena una commedia musicale a Broadway e assicurarsi che sia un fiasco totale (una specie di bancarotta fraudolenta).
Perciò scelgono accuratamente il testo peggiore (“una lettera d’amore a Hitler” scritta da uno squilibrato) e il regista peggiore su piazza.
Ma il pubblico applaude entusiasta la commedia (in scena i nazisti sculettano intorno a un Hitler gay) e l’imbroglio viene scoperto.
Conclusione a Sing Sing.
I due protagonisti scontano la pena (cinque anni per ciascuno) allestendo la commedia “Prigionieri d’amore” con il fiorfiore della criminalità americana.
Notevole, in un ruolo comico (e canta pure), Uma Thurman.
Published in: on luglio 30, 2011 at 10:56 am  Comments (6)  
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