Quando un treno parte da solo (DANTE LO AVEVA PREVISTO)

Dalle parti di Monza un treno è partito da solo (macchinista e capotreno erano al bar quando gli hanno dato la bella notizia) e, per evitare guai maggiori, lo hanno instradato su un binario morto.

Ecco il risultato.
trenPRIMA CONSIDERAZIONE. Qualcuno dovrà pagare i danni (quel treno è da rottamare, direi).

Prevedo una lunga causa in tribunale.

Qualcuno andrà in galera? No, direi di no. Se Francesco Schettino, quel grande navigatore che provocò la morte di 32 persone, se l’è cavata con 16 anni (tra sconti di pena e libertà provvisoria mi sa che lo incontreremo presto in qualche bar di Sorrento) al responsabile di questo disastro toccherà solo un cartellino giallo: AMMONITO!!!!

SECONDA CONSIDERAZIONE. Più di 700 anni fa un fiorentino non privo di fantasia definì nel 6° canto del Purgatorio l’Italia un bordello (beh, per questo non occorre essere tanto fantasiosi) e usò la metafora di una nave in difficoltà per la mancanza del timoniere durante una tempesta.

A quell’epoca non c’erano i treni.
prov

Published in: on agosto 21, 2020 at 12:23 am  Comments (6)  
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