Sigourney

Tipo tosto, S. Weaver.

Comincia con ALIEN… e per molti anni l’avevo conosciuta solo per quella serie.

Poi ho scoperto che nel suo curriculum ci sono anche ruoli meno cupi.

Comunque, ecco i film che ho visto. Alla fine, se non siete morti di noia, sarete informati di un mio dubbio…

  • ALIEN (1979) – Nello spazio nessuno può sentirti urlare… e il tenente Ripley ha effettivamente motivo di urlare: uno dopo l’altro tutti i membri dell’equipaggio sono eliminati dall’invincibile Alieno. Ma alla fine Ripley, usando la testa, distrugge il Mostro.
  • UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE (1982) – Nell’Indonesia del 1965 si sta preparando un colpodistato che può alterare gli equilibri della politica mondiale. Jill, che lavora all’ambasciata britannica, passa a un giornalista australiano (Mel Gibson) una notizia che scotta. Anzi, che fa BOOOOM.
  • GHOSTBUSTERS (1984) – Dana Barrett è una violoncellista a cui succedono molte cose. Comincia a vedere mostruose apparizioni nel frigorifero e finisce con l’essere posseduta da un demone sumero. Meno male che ci sono Bill Murray e Dan Aykroyd.
  • ALIENS – SCONTRO FINALE (1986) – Ripley ha navigato nello spazio in stato di ibernazione. Ma la richiamano in servizio: deve insegnare ai terribili Marines spaziali come si uccide un Alieno. Risultato: i marines sono sterminati, ma quando Ripley imbraccia il lanciafiamme non c’è alieno che tenga!! Nomination all’Oscar.
  • MISTERY (1986) – La dottoressa Lauren è un’esperta di politica internazionale, ma la pagano troppo poco. Diventa una escort di alto livello: tra i suoi clienti c’è Lord Bulbeck (Michael Caine) che, in una complessa storia di spionaggio, imparerà ad apprezzarla anche per il suo cervello.
  • GORILLA NELLA NEBBIA (1988) – Dian Fossey era una zoologa. Dedicò la sua vita a studiare i gorilla della foresta equatoriale. Morì misteriosamente, ma non accusate i gorilla: l’homo sapiens è molto più pericoloso della più feroce delle belve (comunque Andreotti sostiene che lui non c’entra…). Nomination all’Oscar.
  • UNA DONNA IN CARRIERA (1988) – Dalla jungla del Ruanda alla jungla di Wall Street. Katharine schiavizza la sua segretaria (M. Griffith) e le ruba un’ideona da milioni di dollari. Ma la farina del diavolo va in crusca. Nomination all’Oscar.
  • GHOSTBUSTERS 2 (1989) – Dana Barrett è sopravvissuta ai fantasmi di cui sopra e ha avuto un figlio (non da me; non è il mio tipo). In una New York invasa dagli spettri (il Titanic è appena arrivato in porto) i Ghostbusters reclutano la Statua della Libertà…
  • ALIEN 3 (1992) – Stavolta l’Alieno è vicinissimo a Ripley: è dentro di lei! Piuttosto che partorire la bestiaccia, Ripley si getta nel metallo fuso. Credete che sia finita? Naaaaa… (vedi più sotto).
  • 1492 – LA CONQUISTA DEL PARADISO (1992) – Isabella di Castiglia di fronte a Cristoforo Colombo (G. Depardieu): “Anche se mi sembri un pallonaro, èccoti 3 milioni di maravedini… Ma portami tanto oro, capito? Portami l’oro!”
  • DAVE. PRESIDENTE PER UN GIORNO (1993) – Ellen è la moglie del Presidente U.S.A. “Lei chi è? Non può essere quello stronzo cinico e infedele di mio marito! Lei è gentile e caritatevole…” Volete sapere se il sosia del Presidente (Kevin Kline) e Ellen si innamorano? E io non ve lo dico!
  • ALIEN. LA CLONAZIONE (1997) – Sono passati secoli dal suicidio di Ripley; ma dal suo DNA viene clonato un ibrido: ha l’intelligenza e i ricordi di Ripley e la forza disumana della Regina Aliena (dovreste vederla quando gioca a basket). Solita strage finale.
  • HOLES – BUCHI NEL DESERTO (2003) – Un gruppo di adolescenti può evitare il riformatorio scavando profonde buche sotto il sole del Texas. Why? Solo la direttrice Louise lo sa. Flashback nell’epoca delle diligenze: la maestrina Kate era diventata una spietata pistolera… ma è una storia troppo lunga (ve l’ho già raccontata).
  • AVATAR (2009) – La dottoressa Grace insegna l’inglese ai Pandoriani; è saggia, materna, ecologista e il cattivone di turno la ferisce a morte. Mi sa che la risuscitano per gli inevitabili sequel.
  • QUELLA CASA NEL BOSCO (2012) – Non ha un nome, chiamiamola la Direttrice. Coordina un gioco di ruolo, in cui però si muore davvero. Scopo del gioco è offrire sacrifici umani alle terribili Divinità del sottosuolo (do you remember Lovecraft?). Non aspettatevi il lieto fine.

Date un voto, se volete, a queste e ad altre eventuali interpretazioni di SW.

Io intanto mi concentrerò sul tema: Perché il romanzo BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE mi è piaciuto e il film l’ho subito candidato al premio CHIAVICA?

Eppure la storia è riprodotta fedelmente…

Forse è il fattore CA? Oppure il fattore CS4S? O il fattore SFV? (sul significato di queste sigle, vedi qui)

Tornerò sull’argomento. Lo prometto.