BOOKLAND, gioco didattico – primi risultati

Quest’anno mi sono concentrato sulla scuola media ZAPPA (Bologna)
zap
Ecco i risultati dei primi incontri. L’avevo promesso e le promesse vanno mantenute!

  • II A – II B: 3 a 2 (decisivo per la II A riconoscere una frase di Merry Brandybuck)
  • I D – I C: 8 a 7 (in I D hanno dimostrato di aver letto bene LE AVVENTURE DI TOM SAWYER; non altrettanto hanno fatto in I C con ASCOLTA IL MIO CUORE)
  • I B – I A: 6 a 1 (in I B hanno letto bene CANTO DI NATALE; non altrettanto in I A con LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA)
  • III A – III C: 2 a 1 (in III A hanno letto bene TWILIGHT; non altrettanto hanno fatto in III C con BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE)

Sui particolari tecnici del gioco (nel caso interessassero) potete informarvi qui
leggere

Elogio dei brutti

La popolazione italiana si divide in 2 categorie antropologiche: i belli e i brutti.

I belli sono quelli che vediamo negli spot pubblicitari. Impeccabili, inamidati, con i capelli (preferibilmente biondastri) sempre in ordine, ugualmente inespressivi se sorridono, fingono di litigare o prendono un aperitivo.

Qualche volta recitano (beh, insomma…) in film o fiction televisive.

I brutti sono quelli che incontro quotidianamente per strada, in autobus, al supermercato ecc. Sono (anzi, siamo) grassottelli, calvi o pettinati alla carlona, pieni di rughe e di brufoli, con le borse sotto gli occhi…

Nel cinema del passato hanno spesso riempito la scena. Era un cinema migliore (che ve lo dico a ‘fa…) e qui voglio citare 3 (forse 4) esempi di quella meravigliosa stagione.

Se non conoscete i film in questione, affrettatevi a colmare la lacuna. Poi mi ringrazierete.

  • Carlo Pisacane – E’ famoso per il ruolo di Capannelle in I SOLITI IGNOTI; ma ha lavorato in decine di film, da GLI ONOREVOLI a C’ERA UNA VOLTA… (dove interpreta una strega), fino al capolavoro assoluto della commedia italiana: L’ARMATA BRANCALEONE
  •  Tiberio Murgia – Nei SOLITI IGNOTI c’era anche lui (era “Ferribotte”, il fratello di Claudia Cardinale); tra i tanti filmuzzi in cui è comparso voglio ricordare LA GRANDE GUERRA e LA RAGAZZA CON LA VALIGIA
  • Annunziata Pica (in arte Tina Pica) – Grandissima attrice, cresciuta nella scuola di Edoardo De Filippo; per me, il suo ruolo migliore è stato quello di aiutante del capostazione Totò in DESTINAZIONE PIOVAROLO, ma molti la ricordano come “Caramella” al servizio del maresciallo Vittorio De Sica; lo stesso De Sica che, dirigendo IERI, OGGI, DOMANI, le diede la parte della nonna del seminarista sconvolto da Sophia Loren.

Dopo le immagini ritornerò sul tema, riferendomi a due attori del presente. Uno piacione, l’altro rappresentante della categoria BRUTTONI DI CLASSE.

gemmamurgiatin
Ho già parlato di BIANCA COME IL LATTEecc. La storia non è male, ma il personaggio del prof sognatore (interpretato da Luca Argentero) fa semplicemente cagare.

Ben altra figura di prof ha impersonato Roberto Herlitzka in IL ROSSO E IL BLU. Alla sua bruttezza, in conclusione, dedico un applauso.
brutto

in questo post PAOLA pone un quesito assai delicato e, in attesa che arrivino le pizze, ad esso quesito si cerca di rispondere

Avevo promesso di recensire BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE (d’ora in poi BLRS). Ora, al tavolo di Gaetano, Paolina mi dà occasione di tornare sull’argomento.

-La storia è buona (vedasi post). C’è un amore realistico ma non banale; c’è la tragedia; c’è un finale molto commovente. Ma il film è venuto male…

Avanzo un’ipotesi. Sono stati scelti male gli interpreti. Cominciando da

  • LUCA ARGENTERO. Come è stato osservato, il vero protagonista del romanzo non è Leo: è il prof (detto il sognatore) che orienta, educa e fa ragionare. Argentero (che, più che un attore, è un fotomodello) non è credibile come prof (a parte che veste come un fighetto, non ha lo stile né l’autorevolezza necessarie; ve lo ricordate Robin Williams in L’ATTIMO FUGGENTE?)
  • FILIPPO SCICCHITANO. Ha quasi vent’anni e ne dovrebbe dimostrare 16. Prova a rifare SCIALLA, ma qui il personaggio è diverso: Leo è interessato più al calcetto che a Dante, però qualcosa sa dire (“sono un naufrago al centro di un oceano di solitudine…”); non è il semianalfabeta che in BLRS tira di boxe (nel romanzo non c’è boxe, ma Scicchitano ci teneva a mostrare i muscoli).
  • Non voglio infierire, ma ve la immaginate Saoirse Ronan (19enne) al posto di GAIA WEISS , la Rossochiomata? E Dakota Fanning al posto di AURORA RUFFINO (Silvia, la Gattamorta)? Entrambe hanno un’esperienza che le nostre dilettanti si sognano, a parte che la Weiss ha 22 anni e la Ruffino quasi 24. La Ronan oltretutto ha già recitato una parte di oltretomba (AMABILI RESTI)
  • In fondo, quelli che se la cavano meglio sono Cecilia Dazzi e Fabio Insinna (mamma e papà di Leo). Non sono da Oscar, ma almeno conoscono il mestiere.

Pasqualina obietta che anche con attori scrausi BLRS ha un certo successo. Più di 300.000 biglietti staccati.

Io potrei controbiettare che 300mila spettatori non sono molti… ma stanno arrivando le pizze.

Ne riparliamo nel prossimo post. Magari spiegando perché agli adolescenti italiani piaccia un film (e attrici/attori) che stanno alla concorrenza anglosassone come Ryanair sta alla business class della BA.

bianca

Sigourney

Tipo tosto, S. Weaver.

Comincia con ALIEN… e per molti anni l’avevo conosciuta solo per quella serie.

Poi ho scoperto che nel suo curriculum ci sono anche ruoli meno cupi.

Comunque, ecco i film che ho visto. Alla fine, se non siete morti di noia, sarete informati di un mio dubbio…

  • ALIEN (1979) – Nello spazio nessuno può sentirti urlare… e il tenente Ripley ha effettivamente motivo di urlare: uno dopo l’altro tutti i membri dell’equipaggio sono eliminati dall’invincibile Alieno. Ma alla fine Ripley, usando la testa, distrugge il Mostro.
  • UN ANNO VISSUTO PERICOLOSAMENTE (1982) – Nell’Indonesia del 1965 si sta preparando un colpodistato che può alterare gli equilibri della politica mondiale. Jill, che lavora all’ambasciata britannica, passa a un giornalista australiano (Mel Gibson) una notizia che scotta. Anzi, che fa BOOOOM.
  • GHOSTBUSTERS (1984) – Dana Barrett è una violoncellista a cui succedono molte cose. Comincia a vedere mostruose apparizioni nel frigorifero e finisce con l’essere posseduta da un demone sumero. Meno male che ci sono Bill Murray e Dan Aykroyd.
  • ALIENS – SCONTRO FINALE (1986) – Ripley ha navigato nello spazio in stato di ibernazione. Ma la richiamano in servizio: deve insegnare ai terribili Marines spaziali come si uccide un Alieno. Risultato: i marines sono sterminati, ma quando Ripley imbraccia il lanciafiamme non c’è alieno che tenga!! Nomination all’Oscar.
  • MISTERY (1986) – La dottoressa Lauren è un’esperta di politica internazionale, ma la pagano troppo poco. Diventa una escort di alto livello: tra i suoi clienti c’è Lord Bulbeck (Michael Caine) che, in una complessa storia di spionaggio, imparerà ad apprezzarla anche per il suo cervello.
  • GORILLA NELLA NEBBIA (1988) – Dian Fossey era una zoologa. Dedicò la sua vita a studiare i gorilla della foresta equatoriale. Morì misteriosamente, ma non accusate i gorilla: l’homo sapiens è molto più pericoloso della più feroce delle belve (comunque Andreotti sostiene che lui non c’entra…). Nomination all’Oscar.
  • UNA DONNA IN CARRIERA (1988) – Dalla jungla del Ruanda alla jungla di Wall Street. Katharine schiavizza la sua segretaria (M. Griffith) e le ruba un’ideona da milioni di dollari. Ma la farina del diavolo va in crusca. Nomination all’Oscar.
  • GHOSTBUSTERS 2 (1989) – Dana Barrett è sopravvissuta ai fantasmi di cui sopra e ha avuto un figlio (non da me; non è il mio tipo). In una New York invasa dagli spettri (il Titanic è appena arrivato in porto) i Ghostbusters reclutano la Statua della Libertà…
  • ALIEN 3 (1992) – Stavolta l’Alieno è vicinissimo a Ripley: è dentro di lei! Piuttosto che partorire la bestiaccia, Ripley si getta nel metallo fuso. Credete che sia finita? Naaaaa… (vedi più sotto).
  • 1492 – LA CONQUISTA DEL PARADISO (1992) – Isabella di Castiglia di fronte a Cristoforo Colombo (G. Depardieu): “Anche se mi sembri un pallonaro, èccoti 3 milioni di maravedini… Ma portami tanto oro, capito? Portami l’oro!”
  • DAVE. PRESIDENTE PER UN GIORNO (1993) – Ellen è la moglie del Presidente U.S.A. “Lei chi è? Non può essere quello stronzo cinico e infedele di mio marito! Lei è gentile e caritatevole…” Volete sapere se il sosia del Presidente (Kevin Kline) e Ellen si innamorano? E io non ve lo dico!
  • ALIEN. LA CLONAZIONE (1997) – Sono passati secoli dal suicidio di Ripley; ma dal suo DNA viene clonato un ibrido: ha l’intelligenza e i ricordi di Ripley e la forza disumana della Regina Aliena (dovreste vederla quando gioca a basket). Solita strage finale.
  • HOLES – BUCHI NEL DESERTO (2003) – Un gruppo di adolescenti può evitare il riformatorio scavando profonde buche sotto il sole del Texas. Why? Solo la direttrice Louise lo sa. Flashback nell’epoca delle diligenze: la maestrina Kate era diventata una spietata pistolera… ma è una storia troppo lunga (ve l’ho già raccontata).
  • AVATAR (2009) – La dottoressa Grace insegna l’inglese ai Pandoriani; è saggia, materna, ecologista e il cattivone di turno la ferisce a morte. Mi sa che la risuscitano per gli inevitabili sequel.
  • QUELLA CASA NEL BOSCO (2012) – Non ha un nome, chiamiamola la Direttrice. Coordina un gioco di ruolo, in cui però si muore davvero. Scopo del gioco è offrire sacrifici umani alle terribili Divinità del sottosuolo (do you remember Lovecraft?). Non aspettatevi il lieto fine.

Date un voto, se volete, a queste e ad altre eventuali interpretazioni di SW.

Io intanto mi concentrerò sul tema: Perché il romanzo BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE mi è piaciuto e il film l’ho subito candidato al premio CHIAVICA?

Eppure la storia è riprodotta fedelmente…

Forse è il fattore CA? Oppure il fattore CS4S? O il fattore SFV? (sul significato di queste sigle, vedi qui)

Tornerò sull’argomento. Lo prometto.

BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE (250 pagine lette in apnea)

Alessandro D’Avenia (siciliano) è un blogger e un prof. Anche se non lo dicesse la copertina, si capirebbe che è un prof di liceo da come descrive l’ambiente: le prove d’ingresso, le carte geografiche malmesse e impolverate, la Massaroni che veste uguale tutto l’anno scolastico, autunno inverno e primavera…

Questo è il suo primo romanzo. Un po’ acerbo, ma si fa leggere.

E’ la storia (in prima persona) di un sedicenne piuttosto incasinato.

Platonicamente innamorato di una rossochiomata Beatrice, ci resta male perché i suoi sms non ricevono risposta (il perché lei non risponde lo sapremo solo a pag 214).

Attenzione, però! Siamo lontani anni luce da Moccia e anche da Brizzi (Jack Frusciante ecc). Fin dall’inizio l’atmosfera vira sul tragico e a pag 54 la parola LEUCEMIA risolve il rebus del titolo.

In un contesto realistico come questo non c’è posto per sdolcinature tipo i lucchetti di Pontemilvio.

C’è posto invece per il prof di Filosofia (evidente alter-ego dell’autore) che riesce a comunicare agli alunni i seguenti messaggi:

  • I SOGNI SONO IMPORTANTISSIMI; a differenza degli animali (che fanno solo quello che la loro natura comanda) GLI UOMINI DEVONO COLTIVARE I LORO SOGNI E LOTTARE PER REALIZZARLI; solo così l’umanità può progredire.
  • L’AMORE NON ESISTE PER RENDERCI FELICI, MA PER DIMOSTRARCI QUANTO SIA FORTE LA NOSTRA CAPACITA’ DI SOPPORTARE IL DOLORE (è un aforisma di Hermann Hesse)

Dopo l’immagine dico come va a finire. Se non lo volete sapere VOLTATE PAGINA; siete ancora in tempo!

Per facilitare l’operazione APRO UNA PARENTESI e vi preannuncio che il prossimo post contrapporrà DUE TRILOGIE (per la serie “quali dvd restano nello scaffale dei preferiti?”): IL SIGNORE DEGLI ANELLI contro RITORNO AL FUTURO I II e III. Chiusaparentesi.

Se siete ancora qui, peggio per voi…

Dunque, parlavamo di leucemia. Beatrice muore, nonostante gli sforzi della medicina e le trasfusioni di sangue del protagonista. Al funerale viene letta l’ultima pagina del diario di Beatrice (che ha accettato serenamente la morte) “e la chiesa mi sembra inondata dal mar morto delle mie lacrime, sul quale io galleggio con una barca che Beatrice ha costruito per me”

Un po’ barocco, non vi pare? Ma il barocco riesce bene ai siciliani…