domanda facile facile

La domanda è: COSA HANNO IN COMUNE I DUE FILM CHE IN QUESTA STAGIONE (da Ferragosto in poi) HANNO INCASSATO DI PIU’?

I film in questione sono

  1. BENVENUTI AL SUD (quasi 30milioni di euro)
  2. LA BANDA DEI BABBI NATALE (oltre 20milioni di euro a tutt’oggi; secondo me supererà i 22)

Risposta: entrambi i film si giovano della presenza di una grande attrice, in entrambi i casi in ruolo di “spalla”.

Parlo, ovviamente, di Angela Finocchiaro. Simpatica, versatile, bravissima attrice “brillante” (ma riesce anche nei ruoli drammatici, come si è visto in IL MURO DI GOMMA) che dà sempre il meglio di sé, anche in film poco importanti.

Viene dal teatro, non dalla televisione o dagli spot, e deve il successo NON alla sua bellezza (anche se madrenatura l’ha dotata di due occhi luminosi e di un bel sorriso) ma alla straordinaria mimica e alla bella voce, capace di scarti e di piroette eccezionali. Della sua bravura sia testimone il video che allego.

Published in: on gennaio 10, 2011 at 11:46 am  Comments (6)  
Tags: , , ,

al cinema in autunno (riassunto)

Ho visto molti film in questa piovosa stagione, ma mi limito a questa sintesi

  • perché alcuni non valevano niente
  • perché di altri ho già parlato diffusamente

Cominciando da questi ultimi, non posso tralasciare l’inaspettato successo di pubblico di BENVENUTI AL SUD: quasi 5 milioni di spettatori (con un incasso record) testimoniano che questo remake di una bella commedia francese ha colpito in pieno il bersaglio. Come ho già detto (https://ilbibliofilo.wordpress.com/2010/10/16/benvenuti-al-sud-e-porca-trota/) ha giocato molto il desiderio di rivalutare l’unità tra polentoni e terruncielli.

DOBBIAMO crederci all’Italia unita! E allora evviva questo film!

Altro bel film: UOMINI DI DIO (anche se il titolo francese è “Uomini e Dei”), che comprensibilmente ha avuto incassi mooolto più ridotti. Tragica conclusione di un coraggioso impegno di trappisti francesi in Algeria. Non si sognavano neppure di fare proselitismo: facevano del bene alla poverissima popolazione locale, pregavano e lavoravano. Riposino in pace. Magari il film si poteva fare più corto.

CATTIVISSIMO ME ha un protagonista irresistibile: è simpaticissimo come cattivo e RIMANE SIMPATICISSIMO anche quando diventa buono.

Cosa rara. Immaginatevi L’INNOMINATO manzoniano che si converte e diventa spiritoso come Crozza e Fiorello messi insieme.

POTICHE è una gradevole commedia che intreccia temi femministi e sindacali: donne che si stancano di subire e fabbriche delocalizzate (già negli anni ’70 si parlava di produrre ombrelli in Tunisia…). A molti non è piaciuto. A me sì: comprerò il DVD.

WALL STREET – IL DENARO NON DORME MAI è il sequel (riuscito solo a metà) del famoso film del 1987 che procurò un OSCAR a Michael Douglas.

Qui la storia prosegue con Gekko, il “genio” della finanza che, punito con 8 anni di galera per le malefatte compiute nel primo film (succedesse così anche da noi….) profetizza che le bastardate dei banchieri americani provocheranno presto un patatrac mondiale. Non gli credono e invece…

Accanto a lui recita (così così) Shia LaBeouf. Giovane arrampicatore sociale, vorrebbe diventare un conquistador della finanza anche lui, ma uno con una “faccia-da-bravo-ragazzo” come Shia è destinato in eterno a ruoli positivi. Infatti il finale è dolciastro (il bene trionfa, i cattivissimi banchieri crollano, ecc) Avremo mai un Shia “cattivo”?

Infine,TI PRESENTO UN AMICO. Raoul Bova fa carriera “tagliando teste”, cioè licenziando col sorriso sulle labbra il personale in esubero.

E’ più o meno lo stesso personaggio di TRA LE NUVOLE, ma George Clooney in confronto a Bova è Laurence Olivier e questa commediola sembre ispirarsi (più che al film di Rietman) a South Kensington, altra vanzinata che descrisse gli italiani a Londra come interessati unicamente al sesso. Stendiamo un pietoso velo…

Benvenuti al sud e “porca trota!”

Avevo visto questo film (di Luca Miniero, napoletano) una settimana fa.

Non mi era sembrato un granché. Ma mercoledì sera l’ho rivisto (da solo, per “leggerlo” meglio) soprattutto per capire i motivi del suo innegabile successo.

In 17 giorni di programmazione oltre 2.800.000 spettatori.

E’ il film italiano più visto di quest’anno. Neanche il verdonesco IO, LORO E LARA ha fatto meglio.

Riassumo la TRAMA. Un pirlotto lumbard (Claudio Bisio) si è finto disabile per far carriera. Mandato in punizione a sud di Salerno si scontra fin dalla prima sera con un modo di vivere totalmente diverso.

Come andrà a finire? Ve lo dirò (se proprio non lo intuite) dopo il video.

Prima però qualche parola sugli interpreti. Bisio è sempre simpatico e qui ha anche il merito di NON STRAFARE (anche se è al centro della scena dal primo all’ultimo minuto); Angela Finocchiaro (l’ansiosissima moglie del Pirlotto) migliora con gli anni come il vino buono; Alessandro Siani (il postino mammone, che a 35 anni vive ancora con mammà) ha la “maschera del filosofo” e, in quanto tale, pronuncia la massima “quando un forestiero viene al Sud piange due volte, quando arriva e quando parte”.

Va a finire che il pirlotto non solo si integra perfettamente con gli amici “terruncielli”, ma risolve con i suoi consigli i problemi sentimentali del postino filosofo.

TROPPO BELLO PER SEMBRARE VERO e questo è il limite di un film che celebra a modo suo l’Unità d’Italia.

Sarebbe bello che fosse così, che le ronde padane somigliassero alle allegre “Rondinelle” guidate dalla Finocchiaro e che l’Accademia del Gorgonzola apprezzasse la mozzarellona di Battipaglia.

Ultima domanda, a proposito della Lega nord: l’imprecazione PORCA TROTA del protagonista (scacazzato da un piccione milanese) è un’allusione al Bossijunior?