Barry Lyndon (by S. Kubrick)

Quando lo rivedo in DVD (e lo rivedo spesso) rimango entusiasta delle soluzioni visive e della magnifica colonna sonora (Bach, re Federico, Haendel, Mozart, Paisiello, Vivaldi…)

Ma l’amarezza del finale mi impedisce di considerarlo il miglior film della mia vita.

Anzi, salto le ultime scene (a partire dalla battuta di Wendover: “I miei amici sono le persone migliori. Non intendo dire le più virtuose…”) e mi porto subito sull’epigrafe finale: Fu durante il regno di Giorgio III che i suddetti personaggi vissero e si agitarono. Buoni o cattivi, belli o brutti, ricchi o poveri ORA SONO TUTTI UGUALI.

Sarabanda. Titoli di coda.

Per chi non la conoscesse, riassumo la TRAMA dopo il video.

Redmond Barry non è nato sotto una buona stella. Orfano di padre, ingannato dalla fidanzatina e dalla famiglia di lei, si ritrova soldato negli orrori della Guerra dei 7 anni (1756-1763). Diserta, viene costretto ad arruolarsi nell’esercito prussiano, fugge ancora e diventa un baro internazionale. Riesce a sposare una vedova bellissima e ricchissima, tenta di ottenere il titolo di lord… e finisce povero e con una gamba amputata.

Published in: on settembre 20, 2010 at 11:53 am  Comments (3)  
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i film “seri”

Ho parlato finora di film “leggeri” dove tutto è sdrammatizzato.

Elenco ora 8 esempi del cinema “serio” dove il DRAMMA è, al contrario, enfatizzato.

Dove lo spettatore è inchiodato alla poltrona da scene intensamente drammatiche: il paletto che Mina Murray deve piantare nel cuore del conte, le urla di Marion Crane accoltellata sotto la doccia, l’aereo che sta per partire per Lisbona e su cui Ilsa Lund non sa se salire o no, ecc ecc ecc.

Ho scelto questi 8 per esigenze poste dal torneo di Gegio

http://torneodeifilm.blogspot.com/

Ho lasciato fuori, a malincuore, OMBRE ROSSE e QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO che avrei inserito se lo spazio fosse stato di 10 titoli.

Ecco quindi le mie nomination

  • QUARTO POTERE (Orson Welles, 1941)
  • CASABLANCA (Michael Curtiz, 1942)
  • PSYCHO (Alfred Hitchcock, 1960)
  • L’UOMO CHE UCCISE LIBERTY VALANCE (John Ford, 1961)
  • UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI (F Zinnemann, 1966)
  • BARRY LINDON (Stanley Kubrick, 1975)
  • APOCALYPSE NOW (Francis Ford Coppola, 1979)
  • DRACULA (Francis Ford Coppola, 1992)

Dedicherò un post a ciascuno di questi capolavori. Per CASABLANCA non occorre che lo faccia perché l’ho già fatto

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/20/casablanca-il-mito/

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/23/ancora-su-casablanca/

Voglio solo ribadire che, nonostante i suoi difetti (a cominciare dal personaggio di Laszlo), CASABLANCA è sempre un mito. Retorico, ingenuo (gli Americani avevano un’idea alquanto naif della resistenza) ma sempre affascinante.

Oggi (qualcuno lo ha già fatto notare) un soggetto del genere verrebbe scartato subito.

Ve l’immaginate il produttore che legge lo script?

“NIENTE SESSO??? POCHI MORTI??? PERSONAGGI CHE SI FANNO ISPIRARE DALL’IDEALISMO, DALL’ALTRUISMO????”

Direttamente nel cestino…