ciao oreste…

Eri bravissimo. Anche nelle guittate del Bagaglino dimostravi una professionalità e una classe ineguaglibili.

Hai interpretato decine di film, nei ruoli più diversi (da Licio Gelli a Seneca), facendo il buono e il cattivo (nell’ultimo film, NO PROBLEM, avevi un personaggio particolarmente odioso, il sig. Paino); ma un vero attore deve saper fare di tutto.

Soprattutto rimarrai indimenticabile come doppiatore di Woody Allen.

Ma prima di lui avevi dato la voce a Charlie Chaplin. E nel video sentirò ancora la tua voce. Una voce da grande attore.

Published in: on febbraio 19, 2009 at 3:39 pm  Comments (3)  
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Leo Gullotta al Duse

Tradizione vuole che, quando compare in scena il PRIMO ATTORE o la PRIMA DONNA, in teatro scatti l’applauso.

Applauso lungo o breve, freddo o convinto, a seconda dei casi.

In questo caso, quando Leo Gullotta è entrato in scena (nel Piacere dell’onestà di L. Pirandello) al teatro Duse di Bologna domenica pomeriggio, gli applausi sono stati convinti e fragorosi. 

Grande attore Gullotta: serio, misurato e capace di finezze non comuni.

Uno dirà: ma fa il guitto al Bagaglino e la pubblicità ai torroncini.

Insomma, si deve pur guadagnare qualche euro per la vecchiaia. E poi un attore non deve essere necessariamente un santo.

L’unico attore di teatro riconosciuto per santo si chiamava Genesio, fu martirizzato ai tempi di Diocleziano. Porta male (gli attori sono molto superstiziosi) essere decapitato.

Quanto alla commedia è piuttosto datata.

Nel 1917 l’Onestà era un valore da onorare e applaudire. Oggi… lasciamo perdere!

E il caso su cui si impernia l’azione (un riccone sposato che avrà un figlio dall’amante e non lo può riconoscere) adesso non causerebbe scandalo.

Anzi, oggi il riccone ostenterebbe la sua avventura nei talk show e sulle riviste di gossip. E l’amante farebbe una carrierona. Magari diventerebbe ministro.

Alla fine il sipario si è aperto sette volte. Non succede spesso.