breve storia del Babà

L’immagine del babà al rhum postata l’altro ieri ha suscitato interesse.

Vale la pena approfondire.
babbà
Adottato all’unanimità dall’Unione Europea come simbolo della dolcezza e della felicità (è stato deciso stanotte in una riunione ad altissimo livello, nella sala degli Orazi in Campidoglio) il Babà piace a tutti.

I francesi lo definiscono “un gateau a pate légère imbibé d’eau-de-vie”, mentre per i tedeschi è “ein hoher, runder Napfkuchen aus susen Hefeteig, der nach dem Bachen mit einer Mischung aus Lauterzucker und Rum getrankt wird” (provate a pronunciarlo in fretta: sembra la raffica di una mitragliatrice!)

In spagnolo è “un dulce elaborato en el horno; la masa (mas ligera que la del bizcocho) està remojada en licor, generalmente ron o limoncello”

Ci sarebbe una definizione in inglese; ma tanto hanno deciso di uscire dall’Unione… Peggio per loro.

Comunque la storia babaresca coinvolge un re polacco (Stanislaw Comesiscrive), sua figlia Maria (che sposò re Luigi XV di Francia, portando a Parigi la ricetta) e il cuoco napoletano Angeletti che nel 1836 scrisse un manuale culinario ecc.

Queste informazioni le ho desunte da Wikipedia, dove si legge tra l’altro che “pure se ‘e napulitane dicene ca sto dolce è ‘o loro, fuje originario d’ a Pulonnia”
rum
Post Scriptum letterario. Uno degli accampamenti che i legionari hanno costruito intorno al villaggio di Asterix & Co si chiama proprio BABAORUM

Published in: on marzo 26, 2017 at 12:40 pm  Comments (2)  
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Ho scoperto il paradiso, mi sono ucciso per mancanza di pesce, sono stato un curato di campagna, Danton, Cyrano, Porthos e Obelix… Secondo voi, merito il titolo di Grande di Francia?

GRANDE o APEG?

Indubbiamente GD ha talento. Lo ha dimostrato in molte occasioni

  • NOVECENTO (B. Bertolucci, 1976)
  • L’ULTIMO METRO’ (F. Truffaut, 1980)
  • DANTON (A. Wajda, 1983)
  • SOTTO IL SOLE DI SATANA (M. Pialat, 1987)
  • CYRANO DE BERGERAC (J-P. 1990)
  • IL COLONNELLO CHABERT (Y. Angelo, 1994)
  • UNA PURA FORMALITA’ (G. Tornatore, 1994)

Ma, come tanti altri stakanovisti dello schermo, GD ha sulla fedina penale delle fetecchie incredibili. 

Se volete soffrire vedetevi qualcuno dei filmuzzi che elencherò dopo le immagini.
900satancyranotor
Venghino signori, venghino! Più gente entra più filmazzi si vedono!

I BARONI DELLA MEDICINA (J. Rouffio, 1975)

TRE SIMPATICHE CAROGNE (F. Girod, 1977)

DUE FUGGITIVI E MEZZO (F. Veber, 1986)

1492 – LA SCOPERTA DEL PARADISO (R. Scott, 1992) – secondo me, il peggior Colombo della storia del cinema

PER SESSO O PER AMORE? (B. Blier, 2005)

E, infine, gli episodi del cinefumetto Asterix&Obelix. Indovinate chi è Obelix.

Non ha senso pretendere espressività da un ruolo come quello… ma insomma, Gerard, era proprio necessario accettare la parte?

Ah, ho capito… mangi molto e bisogna pagare i conti dal macellaio…

 

 

Published in: on settembre 9, 2015 at 7:24 pm  Comments (2)  
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Sono stato GIULIO CESARE, SIFFREDI e ZORRO, ho ucciso TROTSKY, ho fatto atterrare un Concorde sulle Alpi, ho combattuto per le vie di Palermo, sono stato barone, gangster, poliziotto e pugile. Merito il titolo di GRANDE o sono solo un APEG?

La filmografia di Alain Delon è molto vasta. Mi limito a citare qualche filmone e una quaterna tra i suoi (ahimè, numerosi) passi falsi

  • ROCCO E I SUOI FRATELLI (Visconti, 1960)
  • L’ECLISSE (Antonioni, 1962)
  • IL GATTOPARDO (Visconti, 1963)
  • COSTELLO FACCIA D’ANGELO (Melville, 1967)
  • IL CLAN DEI SICILIANI (Verneuil, 1969)
  • MR. KLEIN (Losey, 1976)

costello
alaitancred
Purtroppo non sempre AD è stato diretto da Visconti, Antonioni o Losey. Spesso la regia era affidata a mestieranti. Di conseguenza le interpretazioni di Alain non sono state brillanti, così come una cometa che si allontana dal sole non risplende… (questa cosa l’ho già detta, scusatemi)

Elenco qui, limitandomi a quelli che ho visto, 4 filmuzzi da 4 soldi:

    1. Asterix alle Olimpiadi (2008) – Puerile. Si ritrovano (forse per l’ultima volta) Delon e Depardieu (a sua volta arruolabile nell’esercito degli APEG?)
    2. L’orso di peluche (1994) – Sciatto. Tre attori di spessore (Bonacelli, Delon e Interlenghi) usati malissimo
    3. Il ritorno di Casanova (1992) – Triste. Ogni paragone con il Casanova di Fellini risulta impossibile
    4. Madly (1973) – Inutile tentativo di sfruttare la notorietà di Maria Schneider
      games

delborsalin

Published in: on agosto 25, 2015 at 6:49 pm  Comments (3)  
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