NUMERO ZERO, by Umberto Eco

Non so se daranno mai il Nobel a Eco (non si può mai dire: chi avrebbe scommesso su Fo?); certamente non glielo daranno per questo breve, esilissimo romanzo.

Dopo l’immagine vi riassumo la TRAMA (questa volta senza spoilerare) e, se proprio ci tenete, concluderò con inquietanti, strampalatissime ipotesi.
eco
Primavera 1992, Milano. Un ricchissimo affarista, il comm Vimercate (ogni riferimento a Berlusconi è puramente voluto) strapaga un gruppo di mezze calzette, specializzate in giornalismo trash, per far uscire (a tiratura limitatissima) dodici numeri zero di un quotidiano, chiamato Domani.

Scopo dell’operazione: spaventare gli alti papaveri (politici, industriali, editori…) e permettere a Vimercate di salire in alto, molto in alto…

Si preparano, in un’atmosfera surreale, i primi articoli. Si trovano scandali dappertutto: massoneria, terrorismo, serial killers, Gladio, Valerio Borghese… Uno dei “redattori” (dal nome, preso dalla letteratura elisabettiana, di Braggandocio) ha un dettagliato dossier: Mussolini non è morto nel 1945 (hanno fatto fuori un sosia), ma si è rifugiato in Vaticano e poi è sparito, forse in Argentina.

Subito dopo Braggandocio ci lascia le penne. Chi è stato? Perché?

Anche il protagonista, sentendosi minacciato (chi ha chiuso la manopola dell’acqua sotto il suo lavello?) scappa con una sua collega. Si salverà?

COMMENTO. E’ un saggio di amaro sarcasmo sui giornalisti (solo italiani?), ma anche sui lettori, ormai disinteressati a distinguere il vero dal falso.

“Potresti andare in giro a dire che è stata Madre Teresa di Calcutta a mettere la bomba sull’Italicus e la gente dirà Ah, si? Curioso! si girerà dall’altra parte e continuerà a farsi i fatti suoi… L’unico problema serio del buon cittadino è non pagare le tasse. Amen”

Comunque (come ho già detto) non è un gran romanzo. I personaggi sono appena delineati, tranne il Braggandocio di cui sopra, con la sua fissa per le automobili di gran turismo (dev’essere un lettore accanito di Quattroruote) e il suo passato tra fascistoni (il nonno) e maoisti. “Alle nostre spalle c’è sempre qualcuno che ci inganna…”

Ipotesi. Non è il vero Eco ad aver scritto questo romanzo, ma un suo sosia (il vero Eco è nascosto in Vaticano e scrive i discorsi di papa Francesco).

Anzi no. Umberto Eco non esiste. Più esattamente non è una creatura umana (qualcuno di voi lo ha mai toccato? qualcuno lo ha sezionato?); è un androide costruito nell’Area 51 (Nevada) e inviato dalla CIA in Italia per sorvegliare Aldo Moro e la DC.

Anzi no. Umberto Eco è un extraterrestre: un Predicator 900, inviato a dispensare la Saggezza (dentro un involucro umanoide) da un’astronave distante 40 miliardi di km dal nostro pianeta.

Quando morirà (come un suo predecessore) l’Involucro riceverà un segnale dall’astronave, uscirà dalla tomba il terzo giorno e salirà al cielo, lasciando i discepoli a bocca aperta.

Published in: on luglio 21, 2015 at 11:13 am  Lascia un commento  
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LA BIBLIOTECA DEI MORTI, romanzo di G. Cooper

Se vi capitasse di conoscere con assoluta certezza la data esatta della vostra morte QUALE SAREBBE IL VOSTRO COMPORTAMENTO?

Mentre ci pensate, vi dico qualcosa di questo romanzo.

Un detective americano (già anzianotto, pensa a quando potrà andare in pensione) insieme a una giovane collega (andranno a letto insieme, questo s’era capito) indagano su una serie di morti.

Forse c’è un serial killer all’opera?

I lettori sanno subito (grazie ai numerosi flash-back) che la storia parte da molto lontano.

E che si trovano nell’ambito del GRANDE-SEGRETO-CHE-I-POTENTI-TENGONO-ACCURATAMENTE-NASCOSTO.

Tanto nascosto che molte vite umane vengono sacrificate a tale scopo (tipo Codicedavinci).

Per tenere all’oscuro l’umanità del GRANDE-SEGRETO-ecc si sono dati da fare W. Churchill, E. Bevin (ministro degli Esteri di Sua Maestà), il presidente americano H. Truman e alcuni alti papaveri delle forze armate USA. Per custodire meglio il GRANDE-SEGRETO è stata costruita una base sotterranea nota come Area 51.

C’entrano gli extra-terrestri?

No, non c’entrano una cippa. I servizi segreti lo lasciano credere. Per nascondere la verità.

A questo punto inserisco la copertina del libro. Se proprio ci tenete a conoscere il grande segreto, leggete pure oltre l’immagine. In caso contrario, per oggi basta così. Hasta luego.morti

Se siete ancora qui, vi racconto cos’era successo.

Nei sotterranei di un’abbazia inglese, tra l’VIII e il XIII secolo, una singolare stirpe di amanuensi ha riempito 700.000 volumi rilegati in cuoio.

I volumi contengono i nomi di tutti gli umani da quell’epoca al 2027. Di TUTTI, ripeto; compresi gli indios amazzonici, gli esquimesi, i papua della Nuova Guinea, ecc; ogni nome scritto coi caratteri della lingua locale (i cinesi in cinese, gli arabi in arabo, i russi in cirillico) e a questo punto sorge il sospetto che questo romanzo sia una CAZZATA.

Accanto a ogni nome c’è la data di nascita e quella di morte. Sappiamo infine che gli ultimi umani moriranno tutti insieme il 9-2-2027 e che quando gli amanuensi della morte sono arrivati a scrivere questa data (accompagnandola con le parole finis dierum) si sono tolti la vita in massa, piantandosi la penna in un occhio.

Prima domanda: quali conseguenze avrebbe rendere pubbliche le date di morte di tuttiquanti?

Lo spiega il protagonista (Will Piper): i disonesti si scatenerebbero oltre ogni immaginazione e molti onesti diventerebbero disonesti (chi te lo fa fare a rigare dritto, quando sai che stai per morire?); in pratica un’ANARCHIA INGOVERNABILE.

Seconda domanda: perché i superiori di quell’Abbazia non temevano quell’Anarchia? Azzardo io una spiegazione. Nel medioevo ragionavano molto diversamente da noi, per loro la vita era solo una preparazione all’aldilà e il loro motto era MEMENTO MORI. Perciò non era un dramma sapere che la fine era prossima (anzi, ci sono rimasti male a scoprire che il Giorno-del-Giudizio-Finale era così lontano).

Terza domanda: perché Churchill e Truman non hanno fatto semplicemente un falò di tutta quella pergamena e delle sue jettatorie previsioni? PER MOTIVI STRATEGICI. Sapere quando moriranno (ad esempio) Stalin, Mao Tsetung o Saddam Hussein è utilissimo alla CIA.

Quarta e ultima domanda: questa stronz…  questo romanzo ha avuto successo? SI’, eccome. Tanto è vero che è uscito il seguito: IL LIBRO DELLE ANIME.

Però ve lo leggete voi. Io preferisco storie più sensate.

Se volete, ne parlerò la prossima volta.

Published in: on Mag 30, 2010 at 4:51 pm  Comments (9)  
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Alieni, vampiri e fine del mondo…

… nel programma (chiamiamolo così…) Mistero, in onda su Italia 1.

Mi fa piacere che anche Roberto Levi (che, tra l’altro, è il critico tv del giornale berlusconiano) lo abbia stroncato. Levi afferma (non senza ragione) che i responsabili dell’omologo show di Raidue VOYAGER hanno sicuramente stappato bottiglie di ottimo champagne dopo aver visto una schifezza simile.

Io non ho stappato, ma qualche ghignata me la sono fatta.

Anzitutto mi sono chiesto (se lo è chiesto anche Levi): ma è proprio indispensabile introdurre il programma con una procace e truccatissima tettona che avanza col suo miniabito rosso verso la telecamera SENZA APRIRE BOCCA? Va bene che le “escort” sono di moda, ma anche qui…

Secondo. Ancora non ci siamo stufati dell’area 51? Credo che pochi luoghi al mondo siano stati tanto citati:  i film sull’area 51 non riesco neanche a contarli… e adesso anche Enrico Ruggeri (che deve avere problemi finanziari, tipo un grosso mutuo da estinguere, per accettare questa roba) che finge pensosità.

Ma va là, Enrico! Canti bene, e giochi anche a calcio: fa’ quello che sai fare!

Ultima perla. Enrico intervista (sforzandosi di non ridere) una donna che gli alieni avrebbero ingravidato una dozzina di volte.

Tipo preciso, la donna ha fotografato i mostricciattoli frutto di questa fecondazione galattica. Ha solo le foto, perchè gli alieni se li sono portati a casa loro, fedeli al motto alieno “i figli so’ piezze ‘e core!”

MA (si chiede il sensibile Enrico) NON SARANNO TROPPO IMPRESSIONANTI QUESTE IMMAGINI alle 9 e trenta? Aspettiamo che i bambini vadano a letto, se no se li sognano stanotte.

Allora uno si immagina chissà che cosa e rimane lì a vedere. Ma poco dopo (non sono ancora le dieci) ecco le famose, terribili immagini: sembrano prese da un manga giapponese, tipo Dragon Ball, e fanno ridere i polli.

Al mio paese questa si chiama ipocrisia: se pensi davvero che i bimbi non debbano vedere i mostricini (metà rane metà umani) allora non li mandi in onda prima della mezzanotte!

E’ stato solo un trucchetto per incollare i gonzi (anch’io, lo ammetto) alla tv.

Quanto a me, ho messo su un DVD (un film di Virzì) e ho salvato la serata.