Alla stazione (chi è la viaggiatrice misteriosa?)

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Bellissima foto. La riproduco col permesso di Pendolante, che l’ha scattata in una stazione padana (Modena? Reggio? Sassuolo?).

Convinto come sono dello strettissimo rapporto esistente tra il cinema e i treni, azzardo qualche ipotesi sull’identità della Viaggiatrice.

E’ Anna Karenina in partenza per San Pietroburgo? Beh, non ce la vedo Anna in sandali…

Hermione Granger in partenza per Hogwarts? Non impossibile, ma opino che si tratti di una storia italiana.

La butto lì. Stanno girando un remake di LA RAGAZZA CON LA PISTOLA (in questo caso l’attrice che avrà il ruolo di Monica Vitti sta partendo per Milano Malpensa dove prenderà il volo per Gatwick).

Oppure è il remake di IO LA CONOSCEVO BENE (l’attrice avrà il ruolo che fu di Stefania Sandrelli e va a Roma).

Ci devo pensare. E comunque assicuro che nessuna viaggiatrice è stata maltrattata nella stesura di questo post.

 

Published in: on agosto 24, 2017 at 12:20 pm  Comments (1)  
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film visti a febbraio (e anticipo qualcosa che forse vi interesserà)

E’ più facile che un coccopalmerio entri nel Regno dei Cieli che io (vincendo la pigrizia) dedichi un post a ogni film che vedo.

Comunque, ecco una cinquina di recensioni minimaliste.

  • BROKEN CITY – Avete presente il detective Marlowe in THE BIG SLEEP? Ecco, questo film non regge il confronto neanche per mezzo giro di pista. Non solo perché di Bogart ce n’è uno e tutti gli altri ne han trent  e Mark Wahlberg è bravo sì ma insomma: è la sceneggiatura che ha più buchi dell’emmental. Anche Russel Crowe (furfantesco sindaco) e Catherine Zetagions (di lui moglie) recitano svogliatamente pensando già ai prossimi impegni (Crowe subito dopo questa fetecchia ha girato L’UOMO D’ACCIAIO, un soggetto di Nolan; lei ha girato con Soderbergh)
  • VIVA LA LIBERTA’ – Immaginate che Bersani abbia un gemello. Che detto gemello sia un pazzoide estroverso, simpatico, imprevedibile e che lo sostituisca… BASTA SOGNARE: succede solo al cinema! Ottimi Servillo e Mastandrea. Mi fa molto piacere scoprire che Gianrico Tedeschi è ancora sulla breccia.
  • ZERO DARK THIRTY – DARK nel senso che è notte. Ma anche che nella guerra al terrorismo si adopera ogni mezzo, anche i più ripugnanti. Purtroppo la storia umana, da Troia a oggi, non assomiglia agli spot del Mulino Bianco. Capisco che a molti il film non sia piaciuto (a me, sì). L’interpretazione di Jessica Chastain è GRANDIOSA. Non le hanno dato l’Oscar? Bisogna che veda subito IL LATO POSITIVO per decidere se Jennifer Comesichiama è ancora più migliore (come diceva Pappagone) o se i giurati sono succubi del “politically correct”
  • NOI SIAMO INFINITO – Un bel film, tratto da un romanzo americano (The perks of being a Wallflower) che molti hanno accostato a IL GIOVANE HOLDEN. Un 15enne con un passato inconfessabile si salva grazie a una ragazza particolarmente briosa e al fratellastro di lei (e a tanti buoni libri). Emma Watson è bravissima. Ci vorrà del tempo per dimenticare Miss “Sotuttoio” Granger, ma ci riusciremo; così come E. Taylor, partendo dalla ragazzina insulsa di “Torna-a-casa-Lassie” diventò una dea.
  • ANNA KARENINA – Questo l’ho recensito nel post di domenica e qui aggiungo solo due considerazioni. Si poteva dare più spazio ai dialoghi tra Kostantin e Nikolai, il fratello “bolscevico” di Kostantin (si salvano pochissime battute); ma non dimentichiamo che è un film british, espresso da un mondo alquanto conservatore, che prova più simpatia per lo zarismo che per quello che è venuto poi. Infine l’inquadratura finale con Karenin che guarda i figli giocare nella steppa: se lo spettatore non ha letto il romanzo ci capisce ben poco.

Adesso un po’ di immagini. Poi c’è un tizio che vi vuol  dire qualcosa…
collegeservilloamor

Nel prossimo post potrete dare un voto alle mie interpretazioni.

Sarà per quella volta che brucio tutti i miei vestiti o quando mi insegue Tom Hanks o quando mi innamoro di Claire Danes a Verona Beach o quando mi mettono una maschera di ferro?

Ma vorrei anche che mi diceste sinceramente per quale fottuto motivo non mi danno mai l’Oscar…

ANNA KARENINA the movie (giacchecisono, anticipo qualcosa sul primo attore di cui mi occuperò a marzo)

Sabato sera al Jolly. Va in scena ANNA KARENINA.

Ho usato un termine teatrale. Più che un film è un melodramma filmato, in cui la musica (ottima) e i costumi (idem) sono importanti quanto la recitazione, non eccelsa.

Le attrici e gli attori sembrano non uscire mai da un palcoscenico (poche e non essenziali le scene in esterno), come nella scena del ballo in cui la protagonista si innamora di un pirlone chiamato Alexei Vronsky.

Tutte le dame vestono colori primaverili, mentre Anna è in nero (e lui è in bianco). Per indicare che i due vanno fuori di melone la regìa ricorre allo stesso espediente di ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (lì Elizabeth Bennet ballava il minuetto con Mr. Darcy): mentre le altre coppie valzeranti scompaiono per qualche attimo CI SONO SOLO LORO NEL MONDO.

(Darcy, o meglio l’attore che lo interpretava, c’è anche qui; ma è nascosto dietro un paio di baffoni enormi, per evitare che KK si confonda)

Altrettanto teatrale la scena all’Opera. Tutta la “buona società” sanpietroburghese spettegolante sventagliante e sopracigliante fa capire ad Anna che non le resta che nascondersi nella pampa sconfinata, dove le pistole dettano legge… (scusate, quello era il cafè Paulista).

E Karenin, marito di tanta moglie? Non è un mostro: perdonerebbe Anna, ma è lei che non lo sopporta più. Mejor la muerte.

Sarà per questo che hanno scelto Jude Law per interpretarlo. Infatti Law non è adatto a parti da cattivo. Ricordo di averlo visto in villain roles solo 2 volte (in ERA MIO PADRE era un killer, in THE AVIATOR era un maleducatissimo Errol Flynn).

Infine, la coppia parallela (Kitty e Kostantin Levin) a cui sono dedicate poche scene (sintetizzando centinaia di pagine):

  • lei è di una tontaggine rara, ma ha un cuore d’oro (come dimostra nell’assistere il cognato moribondo e nel non schifare la di lui compagna)
  • lui è (se possibile) ancora più tonto: Kitty risponde picche al primo tentativo (oltretutto ha scelto il momento più infelice per chiedere darling-would-you-marry-me?), e lui deve ricorrere a cubi di cartone per chiederlo una seconda volta
  • comunque (come si suol dire) DIO LI FA E POI LI ACCOPPIA

Questo è tutto, gente. Dopo l’immagine (se proprio volete) potrete leggere l’identikit di un attore (che non c’entra niente con questo film) a cui dedicherò presto un post
teatro
Sono nato nel 1980. Ho sofferto, ho sedotto, ho ricattato, ho ucciso.

Con un curriculum così COSA ASPETTATE AD AFFIDARMI LA POLTRONA DI PREMIER?

Published in: on febbraio 24, 2013 at 10:21 pm  Comments (3)  
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Anna e Emma

No, non è un nuovo episodio della GALLERY DELLE ATTRICI.

(anche perché, tenendo conto del vostro parere sul fondamentale quesito del post precedente, ho deciso di lasciar perdere le attrici; a marzo comincerò a postare sugli attori)

Stavolta non parlerò di cinema. Voglio solo parlarvi di due o tre cose che so su Anna Karenina, intesa come risposta russa a Emma Bovary.

In attesa di vedere il film della premiata ditta Knightley, Macfadyen & Wright, mi sono riletto sul Kindle questo bel romanzo.

L’avevo letto nei lontani anni del liceo. Adesso (se fate i bravi) ve lo riassumo.

  1. Anna ha un marito noiosissimo. Anche Emma. Commento di mia moglie: “Se tutte le mogli che hanno un marito noioso si dovessero ammazzare se ne vedrebbero poche in giro”.
  2. Anna in Russia si innamora del conte Vronsky (che però non è un granché), mentre Emma colleziona avventure. Si nota il diverso livello sociale: Anna è straricca (gioielli, pellicce, feste sfarzose); ha in sostanza tutto quello che Emma sogna nella sonnacchiosa provincia francese; ma “i milioni non impediscono di essere molto infelici”.
  3. Quello di Anna è un GAR (Grande Amore Romantico) e Tolstoj la segue con profonda simpatia. Emma si fa corteggiare per sfuggire alla noia (Flaubert la descrive con compassione, ma sottolinea realisticamente come lei si copra spesso di ridicolo).
  4. Mentre nel mondo meschino che circonda madame Bovary NON C’E’ NIENTE DA SALVARE, Tolstoj affianca alla tragica storia di Anna un matrimonio felice (tra Kitty e Konstantin Levin) in cui raffigura il proprio con Sonja Andreevna (o meglio, come avrebbe voluto che fosse: Tolstoj e sua moglie vissero insieme 48 burrascosissimi anni, “tra terribili uragani e meravigliose bonacce”).

E adesso andiamo tutti a vedere il film.

A proposito di film, dopo le immagini parlerò delle MIGLIORI INTERPRETAZIONI di Marion, Jodie, Scarlett, Judi, Renèe e Helena.

bovaryanna
Marion Cotillard – Best Performance as Adriana (MIDNIGHT IN PARIS)

Jodie Foster – BP as Clarice (IL SILENZIO DEGLI INNOCENTI)

Scarlett Johansson – BP as Nola (MATCH POINT)

Judi Dench – BP as Queen Elizabeth (SHAKESPEARE IN LOVE)

Renée Zellweger – BP as Roxie (CHICAGO)

Helena Bonham-Carter – BP as Elizabeth Bowes-Lyon (IL DISCORSO DEL RE)

Specchio, specchio del mio capriccio: chi è l’attrice più maschiaccio?

Credo sia meglio rinunciare a questo gioco di VITE PARALLELE tra attrici italiane e forestiere.

E’ una lotta impari (anche se Margherita Buy ha prevalso su Demi Moore).

Le nostre partono svantaggiate. Si ritrovano come registi Neri Parenti o C. Vanzina (mentre in Francia c’è F. Veber e in America i fratelli Coen o Martin Scorsese, per citare i primi che mi vengono in mente).

E come partner c’è (quando va bene) Valerio Mastrandrea. Bravo, per carità; ma forse lavorare con Jack Nicholson, Sean Penn o Denzel Washington è più stimolante.

Consideriamo Keira, nata nel 1985. Tra le nate nel 1985 la migliore delle italiane è Giulia Michelini (ve la ricordate in CADO DALLE NUBI?) e contrapporla alla Knightley mi pare poco sportivo. giulializzi

Per cui, augurando a Giulia nostra di giungere presto a un profilo internazionale, elenco qui di seguito le interpretazioni di Keira (solo quelle che ho visto), chiedendo a chi legge di dare un voto, aggiungendo eventuali altri film ecc

  • STAR WARS I – LA MINACCIA FANTASMA (1999) – Sono Sabé, sosia della regina Padmé (a quell’epoca ero identica a Natalie Portman; ma io sono più giovane di lei… e anche più bella, tié!)
  • SOGNANDO BECKHAM (2002) – Sono Jules, gioco come attaccante e anche come trequartista (mi voleva Mourinho); divento grande amica di Jess, un’adolescente che tira le punizioni meglio di Pirlo
  • LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA (2003) – Sono Elisabeth, un tipo molto tosto; piuttosto che portare il corsetto e vivere la noiosa vita dell’aristocrazia inglese, divento pirata e mi innamoro di Will Turner (non trovate anche voi che Bloom è uno schianto?)
  • KING ARTHUR (2004) – Sono Guinevere (in Italia nota come Ginevra); figlia di Merlino e guerriera indemoniata, campionessa di tiro con l’arco; Lancillotto muore troppo presto, ahimé…
  • ORGOGLIO E PREGIUDIZIO (2005) – Sono Elisabeth “Lizzie” Bennet; come dovreste sapere tutti, ho la brutta abitudine di fidarmi della prima impressione (non fatelo mai) e non mi accorgo che Darcy è cotto di me fin dalla seconda scena; nomination all’Oscar
  • ESPIAZIONE (2007) – Sono Cecilia; per amore di Robbie (anche lui un bel ragazzo, non trovate?) rinuncio a una vita agiata e tranquilla; Robbie muore; io muoio sotto le bombe tedesche… che sfiga!
  • LA DUCHESSA (2008) – Sono Georgiana Cavendish, elegantissima e infelice: mi hanno fatto sposare il Duca di Qualchecosa che mi tratta come una vacca (la parte è affidata a Ralph “Voldemort” Fiennes: cosa potevo aspettarmi?); però un bel paio di corna gli stanno bene…
  • A DANGEROUS METHOD (2011) – Sono Sabina Spielrein, in cura dal famoso Jung di Zurigo; lui mi guarisce, ma poi mi delude (mai innamorarsi di un uomo sposato, me lo ha detto anche Freud)
  • e tra poco mi vedrete come Anna Karenina; com’è noto è la risposta russa a Emma Bovary (l’argomento verrà approfondito, siatene certi); ci vuole una grande attrice per un ruolo come questo…
Published in: on febbraio 3, 2013 at 11:29 am  Comments (6)  
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