ARGO (best of 2012)

Perché mi è piaciuto tanto?

Per l’odissea del volpone Mendez all’aeroporto? Un montaggio veramente ben fatto: mancano le prenotazioni, bisogna avvertire SUBITO Carter, il pulmino non parte, i “produttori” non possono rispondere al telefono…

Per la satirica descrizione della babilonia hollywoodiana? “Tu vieni a ingannare qui, dove tutti ingannano per vivere? Sei nel posto giusto!”

Perché si tiene conto del punto di vista dei rivoluzionari iraniani? (i nostri devono salvarsi, si capisce; ma chi odia lo Scià e la Cia ha le sue ragioni…)

Per il finale? L’eroe torna a casa, chiede il permesso di entrare alla moglie e abbraccia il piccoletto. Più che l’astuto Odisseo sembra Sam Gamgee. 
argsam

TRAMA (se proprio non la sapete e non temete lo SPOILER)

Un agente della CIA inventa (grazie al figlioletto, patito di GUERRE STELLARI) un’incredibile imbroglio per tirare fuori da Teheran 6 “diplomatici”. Non dite che queste cose succedono solo al cinema: è successo davvero. Un aereo Swissair decollò davvero (il 28 gennaio 1980) con il volpone e i sette nani e i 6 clandestini.

Concludo applaudendo la scelta coraggiosa e vincente di chi programmò ARGO al cinema Jolly, tenendolo in cartellone più di 4 mesi: novembre, dicembre, gennaio (nelle altre sale circolavano vampiri innamorati, Antonio Albanese e Bilbo Baggins), febbraio e marzo.

Intanto erano arrivati Golden Globes e Oscar… (meritava l’Oscar anche per la miglior regia, secondo me, Facciadipietra Affleck; lo diedero, immeritatamente, a Ang Lee)

POST SCRIPTUM. Nel 2012 ho visto altri 3 film veramente belli

        • FRANKENWEENIE – un gioiellino firmato Tim Burton (una di queste volte lo recensisco con calma)
        • NOI SIAMO INFINITO – un gran film da un grande romanzo
        • IL CAVALIERE OSCURO – IL RITORNO (Ch. Nolan)
Published in: on febbraio 8, 2014 at 1:34 pm  Comments (5)  
Tags: , , , , , , ,

Molte delle affermazioni che leggerete in questo post sono DIVERSAMENTE VERE (a volte sono delle bischerrime cazzate)

Conoscete Hugh Grant?

grant In questo caso saprete dirmi se le successive affermazioni sono vere (V) false (F) o Boh (B)

  • parlare male del film MAURICE (1987, di James Ivory) è un atto di omofobia
  • in QUEL CHE RESTA DEL GIORNO (1993, dello stesso Ivory) Hugh interpreta un nazista a cui Brad Pitt incide una svastica sulla fronte
  • in QUATTRO MATRIMONI E UN FUNERALE (1994, di Mike Newell) il secondo matrimonio (quello tra Lydia e Bernard) coinvolge tre vescovi cattolici e Rowan Atkinson (nella parte di Mr Bean)
  • nello stesso film si allude al funerale di Pribke; arriva una Valkiria, chiamata Broomhilda, e porta via l’animaccia sua; ma, per un disguido burocratico, invece che nel Valhalla lo scarica direttamente all’inferno, girone pezzidimerda
  • in SIRENE (1994, di John Duigan) Hugh interpreta la parte del paziente Odisseo
  • in RAGIONE E SENTIMENTO (1995, di Ang Lee) interpreta Edward Ferrars (che alla fine diventa prete e sposa Elinor, la maggiore delle sorelle Dashwood); nel film c’è anche Alan Rickman (interpreta il colonnello Brandon); non sarà il solo film in cui Grant e Rickman lavoreranno insieme
  • in L’INGLESE CHE SALI’ SU UNA COLLINA E SCESE DA UNA MONTAGNA (1995, di Christopher Monger) interpreta un cartografo; passa un’intera notte sulla cima del Ffynnon Garw in compagnia di una certa Betty; i motivi per cui detta collina è diventata una montagna sono ancora oggi oggetto di studio
  • in UN’AVVENTURA TERRIBILMENTE COMPLICATA (1995, ancora Newell) interpreta se stesso, beccato dalla polizia di Los Angeles (una frazione di Gallarate) nell’atto di sfruconare una battona
  • in MICKEY OCCHI BLU (1999, di Kelly Makin) viene ucciso con un punteruolo per il ghiaccio da una serial killer psicopatica
  • in NOTTING HILL (1999, di Roger Michell) interpreta William Thacker, giornalista di HORSE AND HOUND (Cavalli e Segugi)
  • in IL DIARIO DI BRIDGET JONES (2001, di Sharon Maguire) contende la protagonista (Renée Zellweger) al più compassato mr. Darcy (Colin Firth); va in gol per primo, ma poi Darcy vince in rimonta
  • in DUE SETTIMANE PER INNAMORARSI (2002, di Mark Lawrence) è George Wade, un miliardario un po’ immaturo sottomesso al fratello maggiore e incapace di scegliersi le cravatte e di parlare con la stampa; sceglie Lucy (Sandra Bullock) prima come consulente legale e poi, rimasto senza un soldo, come moglie
  • in LOVE ACTUALLY (2003, di Richard Curtis) è il Premier britannico (una specie di Tony Blair) e litiga con il Presidente americano per via della guerra in Iraq e per la manata che il Presidente ha stampato sul culo di una cameriera
  • in CHE PASTICCIO, BRIDGET JONES (2004, di Beeban Kidron); vedi sotto
  • in HARRY POTTER E IL CALICE DI FUOCO (2005, ancora Newell) interpreta Barty Crouch Jr.; mediante la pozione Polisucco, creata dal prof Snape (Alan Rickman), si sostituisce all’auror Moody e scopre che Bridget Jones è in realtà un avatar dell’Oscuro Signore (Ralph Fiennes)
  • in TRAVAUX (2005, di Brigitte Rouan) è il vicino di casa di Carole Bouquet; la sua apparizione sullo schermo dura circa 10 secondi (si limita a sorridere) e non gli ha procurato alcuna nomination agli Academy Awards
  • in CHE FINE HANNO FATTO I MORGAN? (2009, ancora Lawrence) è Paul, brillante avvocato di NYC e marito infedele; avendo visto quel che non doveva vedere, insieme alla moglie (Sarah Jessica Parker), viene nascosto nel Wyoming dall’FBI
  • in CLOUD ATLAS (2012, dei fratelli Lumiere) è il capo dei Kona e compra l’Inter, ma Massimo Moratti (Tom Hanks) uccide il toro che bevve l’acqua che spense il fuoco che bruciò il bastone che picchiò il cane che morse il gatto che si mangiò il topo che al mercato mio padre comprò
  • dimenticavo di dire che è stato ospite di MA CHE FREDDO CHE FA (nel febbraio del 2010); questo onore, di poco inferiore al premio Nobel, pone un trionfale sigillo sulla sua carriera

Come al solito ho citato solo i film che ho visto. Lascio agli eventuali lettori il compito di aggiungerne altri, veri o fasulli, e di stabilire in quale ruolo H G abbia dato il meglio di sé.