Tema. I 3 migliori film del 2014

SVOLGIMENTO. Quest’anno ho (finora) visto solo 3 film veramente belli.

Eccoli (in ordine antialfabetico):

  1. THE WOLF OF WALL STREET
  2. THE GRAND BUDAPEST HOTEL
  3. AMERICAN HUSTLE

Mhhh… troppo corto. Devo riempire almeno una colonna. Sennò chi la sente la prof?

Ricomincio.

GRAND BUDAPEST HOTEL (di W. Anderson) è candidato ai Goldenpremi nelle categorie miglior film (settore commedia), miglior regista, miglior sceneggiatura, miglior attore protagonista.

Prima domanda: GBH è una commedia? Come tale è stata catalogata, nonostante

  • alla fine è faticoso contare i cadaveri; certo, in AMLETO ce ne sono di più, contando Rosencrantz e Guildenstern, ma Amleto non è una commedia
  • a parte il superlavoro per i becchini, si respira (fin dal prologo) un’atmosfera molto triste… un mondo elegante che è tramontato e non tornerà più

Seconda domanda: ha ancora un senso distinguere i film in commedie e drammi?

Forse la sola utilità di questa distinzione è che i Goldengiurati possono distribuire più premi.

hotel
Adesso che ci penso, anche gli altri film sopraelencati sono difficili da classificare:
hustleAMERICANecc è una storia di truffe e di gente sovraeccitata: non muore nessuno, ma scorrono molte lacrime.

Direi che era molto più “commedia” LA STANGATA (1973), dove i cadaveri non mancavano, ma c’erano un brio e una leggerezza indimenticabili.

wolf
Commedia THE WOLFeccetera?

Anche in questo film (il migliore dei 3, secondo me) i toni leggeri si mescolano a quelli cupi.

Mymovies se la cava definendolo “biografico”

Ecco, mettiamola così: rispecchia la vita, che è un pastrocchio dove la tragedia e la brutalità convivono con la farsa e il grottesco, dove F. Schettino (con tutti i morti che ha sulla coscienza) venne invitato a parlare all’università, dove la Santanché poggiò il suo deretano sui banchi del Governo e i morti da amianto gridano vendetta al Cielo.

Published in: on dicembre 13, 2014 at 12:34 am  Lascia un commento  
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Bilancio di un anno. Parte seconda: al di sopra del BAH…

Ieri sera filmone all’Arena Gran Reno (Casalecchio City).
wolf
THE WOLFecc appartiene appunto alla categoria dei film ben riusciti. E non ce lo siamo perso (noi della ballotta).

Seguiranno

  • BLUE JASMINE (sabato)
  • LEI – HER (lunedì 7)
  • AMERICAN HUSTLE (mercoledì 9)
  • GRAND BUDAPEST HOTEL (giovedì 10)
  • IL CAPITALE UMANO (venerdì 11)
  • I SEGRETI DI OSAGE COUNTY (sabato 12)

Un bel programma. Spero solo che non piova.

A questi sette ne aggiungo altrettanti (e forse ne aggiungerò altri nel prossimo post)

  • 12 ANNI SCHIAVO
  • SMETTO QUANDO VOGLIO
  • SAVING MR. BANKS
  • CATTIVISSIMO ME 2
  • COME TI SPACCIO LA FAMIGLIA (lo so, non piace a tutti; ma io l’ho trovato divertente)
  • GIGOLO’ PER CASO 
  • SYNECDOCHE, NEW YORK (visto al cinema Roma, sabato scorso; alla fine la platea ha applaudito a lungo; forse per un omaggio a Ph S. Hoffman)

Quale il migliore, lettrice/lettore?

Io sospendo il mio giudizio per un paio di settimane. Anche perché la stagione 2013/2014 non è ancora conclusa.

Ringrazio, infine, il brillante collega BlaBla per avermi fatto ricordare 2 fetecchie da aggiungere alla lista del post precedente.

  1. GRACE DI MONACO -una cartolina da Montecarlo (con gli americani buoni, De Gaulle cattivo e Ranieri del tutto inutile)
  2. IL RICATTO – esempio di film malriuscito: comincia benino e svacca clamorosamente nel finale  (pare che avessero sforato i tempi e che E. Wood avesse una gran fretta di girare OPEN WINDOWS accanto a Sasha Grey; posso capire il perché)

12 ANNI SCHIAVO (Oscar prossimo venturo)

Visto sabato pomeriggio, nel cinemino di via Pietralata, e oggetto di discussione conviviale alla Rotonda sul Pane (San Juan in Persiceto)
schiavi
Quest’anno la statuetta se la giocano AMERICAN HUSTLE (film brillante, recensito qui) e questo drammone sulla schiavitù nel vecchio Sud.

Chi vincerà? All’unanimità (quasi: Anna ha votato contro) abbiamo pronosticato l’Oscar per il miglior film a 12 ANNI SCHIAVO e per la miglior regia a McQUEEN.

Sapremo tra pochi giorni se abbiamo visto bene. Intanto allego qualche considerazione in merito.

La tragedia della schiavitù è il peccato originale degli USA. Decine di milioni di esseri umani (la cifra esatta non la sapremo mai) sono stati trattati in modo disumano. I loro discendenti vivono meglio, il Presidente si chiama Obama, ma il conto non è stato saldato.

I peccati, nella storia, non si cancellano. Si scontano. (lo so, la frase non è mia; ma non potevo non citarla)

Accanto a quella mostruosità, c’è anche da scontare la simpatia della vecchia Hollywood per il Sud. A parte Griffith e VIA COL VENTO, ancora negli anni ’50 i sudisti sono descritti come valorosi e sfortunati gentiluomini. Riguardatevi SOLDATI A CAVALLO (J. Ford, 1959).

Adesso il vento è cambiato. Negli ultimi anni si sono moltiplicate storie in cui la tragedia dello schiavismo è trattata in tutta la sua crudezza

  • LINCOLN (film noiosissimo, secondo me) ha sfiorato l’Oscar proprio perché ha al centro la cancellazione della schiavitù (il famoso 13° emendamento)
  • DJANGO UNCHAINED: quando il “gentiluomo” Di Caprio viene ucciso, gli spettatori dicono BEN GLI STA
  • THE BUTLER – UN MAGGIORCOSOecc (dove si vede che anche 60 anni dopo Gettysburg un padrone bianco poteva uccidere e stuprare senza problemi)
  • persino una vaccata come LA LEGGENDA DEL CACCIATORE DI VAMPIRI contribuisce a ribadire il concetto, immaginando che gli Stati del Sud fossero di fatto governati da una stirpe di succhiasangue

Concludo. In un film (magniloquente, ma asciutto) come questo il cuore e lo stomaco degli spettatori non restano indifferenti. Credetemi.

Ci sono scene che non dimenticherò, come il funerale del vecchio “zio Abraham” in cui gli schiavi intonano lo spiritual Roll, Jordan, Roll (il protagonista dapprima non canta, poco convinto che la Grazia di Dio agisca in questo mondo, ma alla fine canta con gli altri).

E, quando Celeste viene separata dai 2 figli (il nuovo padrone non ha abbastanza dollari per comprarli) e grida disperatamente mentre la trascinano via, voi riuscite a non commuovervi?

Io no.
slaves

Published in: on febbraio 23, 2014 at 9:21 pm  Comments (1)  
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Aprile è il mese più crudele… ‘AZZO, HO SBAGLIATO TITOLO!!!!

(oltretutto non sono parole mie…)

Ricomincio da capo.

GENNAIO E’ UN BEL MESE, PER NOI CINEFILI.

Escono nelle sale molti film pregevoli. Almeno mi sembrano tali dopo l’alluvione di pieraccionate, bisiate e zalonate.

Riepilogo quanto visto in gennaio.

Molto bello mi è parso AMERICAN HUSTLE, già recensito il 9 u. s. nel fragolinablog. Aggiungo qui che lo vedo bene in fatto di Oscar.
truff
Ha già vinto il Goldenglobo per la categoria COMEDY. Principale avversario, quindi, è 12 ANNI SCHIAVO (che ha vinto nel settore DRAMMA); non avendolo visto non so giudicare.

Negli ultimi 10 anni (con una sola eccezione) gli Oscar sono andati a film drammatici? Beh, è tempo di cambiare…

Qualche chance ce l’ha anche PHILOMENA, storia che mi ha commosso assai assai. L’interpretazione di Judi Dench è grandiosa, però il film non ha molto ritmo. Sapremo tra un mese chi si porta a casa la statuetta…dench
Scendendo qualche gradino, ho apprezzato THE BUTLER – MAGGIORDOMO ALLA CASA BIANCA. Dopo l’immagine riassumo la trama.
butler

Non ha molti motivi per apprezzare i padroni bianchi Cecil (il protagonista): suo padre è stato ucciso come un cane, la madre è impazzita dopo uno stupro. Ma Cecil vuol sopravvivere e diventa cameriere, silenzioso e obbediente. Una serie di fortunate circostanze lo porta a servire alla White House. Passano davanti ai suoi occhi Eisenhower, Kennedy, Johnson, Nixon… fino a Reagan. Sarà Nancy Reagan a invitarlo a prendere parte a un banchetto (insieme alla moglie) allo stesso tavolo del Presidente. I guai maggiori li avrà col figlio, che si è unito al movimento delle Pantere Nere e lo accusa di avere una mentalità servile. Fanno pace. Alla fine sullo schermo appare Obama.

Piuttosto lungo (132 minuti) per uno spettatore europeo. Anche in Italia gli incassi non sono stati formidabili (vedi sotto).

Ma non dimentichiamo che l’integrazione razziale è di gran lunga il più difficile problema degli USA. E’ il peccato originale della democrazia americana e, come ha detto quel famoso scrittore di cui non ricordo il nome, i peccati non si perdonano SI SCONTANO.

C’è stato anche un bel film italiano: IL CAPITALE UMANO di P. Virzì.

TRAMA. Tragedia in Brianza (ma poteva essere qualunque altra zona del nostro Belpaese). Dopo una megafesta, molto alcoolica, un poveraccio viene travolto da un SUV. Chi guidava? Lo sapremo a tre quarti del film, ma è solo un particolare di questa cupa descrizione di un mondo cinico (il massimo del cinismo lo toccano le considerazioni finali, su schermo nero, che ci spiegheranno il titolo del film).virzì
Da vedere.

Credetemi. Ho già spiegato perché.

A meno che non siate leghisti. Nel qual caso vi dispiacerebbe molto scoprire che l’investitore non è un terrone o un extracomunitario.

Incasso così così. Va alla grande invece (veleggia verso i 12 milioni di Euro, superando tutti i cinepanettoni) UN BOSS IN SALOTTO.

Anche questo l’ho già recensito. Aggiungo solo un’ipotesi sul suo successo, affine a quello del checcozalonesco SOLE A CATINELLE.

Gli italiani sono ancora un popolo misto: lombardoveneti, emiliani, toscani ecc NON SI SONO ANCORA FUSI (ci vorranno secoli). Di conseguenza fa sempre ridere (un riso spesso amaro) l’incontro-scontro tra diverse etnie. In questo caso il napoletano a Bolzano.

GRADUATORIA INCASSI (Fonte Cinetel)

  • UN BOSS IN SALOTTO 11.569.000
  • PHILOMENA                          5.230.000
  • AMERICAN HUSTLE       4.131.000
  • THE BUTLER – UN MAGGIORDOMO ecc 4.111.000
  • IL CAPITALE UMANO    3.556.000