Ho deciso il titolo: LE UOVA FRIGGONO ANCORA

Ogni tanto leggo che il tempo dei blogger è ormai finito, che adesso nessuno ha tempo per scrivere (e leggere) e che twittare è meglio e com’erano belli i blog di cinemelma e i “disegni fatti male” di Lario3 (Mulholland Dave) ecc ecc

Tema complesso e degno di approfondimento. Lunedì scorso se ne è occupato Cannibal Kid e gli ha fatto eco Kris Kelvin.

Io, nel mio piccolo, mi limito a interrogarmi su me stesso e sul mio futuro.

Per quale motivo ho cominciato a bloggare nel 2008? E vale la pena continuare?

E soprattutto come mai confrontandomi con talentuose/i colleghe/i ho avuto così poco successo?

A quest’ultima domanda è facile rispondere.

Nell’alba dei tempi vennero a me 9 dee perché io decidessi chi era la più cessa tra loro.

Come sapete questi giudizi sono sempre taroccati (chiedete a Paride per conferma) in quanto ogni dea cerca di corrompere il giudice.
botta

Infatti si presentarono a me

  • Palla-a-spicchi, dea del basket; mi promise che avrebbe donato grandi successi alla Virtus di Bologna
  • Pellicola, dea dei cinefili; mi promise che avrei trovato qualcosa di bello anche nei film più banali
  • Peperonata, dea dei sogni agitati; mi promise che, se non avessi esagerato, avrei digerito anche i sassi
  • City-pass, dea del trasporto pubblico; mi promise che non avrei mai dimenticato il biglietto nell’altra giacca
  • Amarona, dea del Valpolicella; mi promise che avrei tratto gioie sublimi a tavola riempiendo generosamente il calice agli amici (chi non beve in compagnia o è un ladro o è una spia)
  • Altastagione, dea della villeggiatura; mi promise che non mi avrebbero mai spennato né nei B&B né nei campeggi
  • Zodiaca, dea degli oroscopi; mi promise che mi avrebbe protetto dalla follia di credere a quelle fregnacce
  • Viagra, dea della turgidità; mi promise… beh, non è fine dirlo
  • e infine Bloggona, una dea che non conoscevo affatto; mi promise che mi avrebbe reso famoso per la brillantezza dei miei post

Ahimé, lo confesso. Frastornato da tutte quelle offerte speciali e vittima della mia ignorantezza mi fregai con le mie mani.

Dichiarai che erano tutte bellissime tranne Bloggona. Ripeto, non sapevo cosa fosse un blog (avrei deciso ben diversamente se l’avessi saputo).

Questo spiega perché i miei post abbiano così poco successo. E dunque torno a chiedermi: è arrivato il momento che cali il sipario?

E il titolo di questo (che potrebbe essere l’ultimo) sarà EUTANASIA DELLE UOVA FRITTE?

O sarà LE UOVA FRIGGONO ANCORA?

Ditemi voi.

Published in: on dicembre 7, 2019 at 12:07 am  Comments (8)  
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Vini e film

A grande richiesta ripubblico un post di 4 anni fa. Con qualche modifica: i miei gusti in fatto di cinema non sono cambiati, in fatto di bottiglie qualche ripensamento c’è stato.

VERNACCIA DI SAN GIMIGNANO (denominazione di origine controllata e garantita) – Vitigno importante, capace di grandi risultati. Di profumo fine e intenso, al gusto si rivela equilibrato con una giusta freschezza, persistente. Ottimo con piatti a base di pesce, si abbina a film pieni di passione come IL GRANDE GATSBY, CASABLANCA, ORGOGLIO E PREGIUDIZIO, MOGAMBO, DONNA FLOR E I SUOI DUE MARITI.

RIESLING DELL’OLTREPO’ PAVESE (denominazione d’origine controllata) -Profumo delicato, fruttato, caratteristico. Sapore secco, fresco, sapido. Abbinato ad antipasti e a piatti di pesce. Lo consiglio per commedie frizzanti come UN MARITO DI TROPPO, QUANDO LA MOGLIE E’ IN VACANZA, NOTTING HILL, CRAZY STUPID LOVE.

FALANGHINA DEL SANNIO (denominazione di origine controllata) – Dal gusto persistente e vivace e profumi di vaniglia e melone. Accompagna molluschi, frutti di mare, piatti di pesce, bolliti e formaggi. Ottimo anche con film d’azione: DUNKIRK, SALVATE IL SOLDATO RYAN, L’IMPERO DEL SOLE, PLATOON, MOBY DICK (quello del 1956).

AMARONE DELLA VALPOLICELLA (denominazione di origine controllata) – Vino di antichissima tradizione, già cantato dal poeta Catullo. Si accompagna egregiamente con piatti forti e saporiti e a grandi western: L’UOMO CHE UCCISE LIBERTY VALANCE, MEZZOGIORNO DI FUOCO, DJANGO UNCHAINED, I MAGNIFICI SETTE, IL MUCCHIO SELVAGGIO

AGLIANICO DEL VULTURE (denominazione di origine controllata) – Un grande rosso. Sapore asciutto, caldo, armonico. Con l’invecchiamento diventa sempre più vellutato. Trova buoni accostamenti con carni cotte allo spiedo, selvaggina, formaggi molto stagionati e film grotteschi come IL GRANDE DITTATORE (C. Chaplin), OLTRE IL GIARDINO (H. Ashby), IL DOTTOR STRANAMORE (S. Kubrick), IL DITTATORE DELLO STATO LIBERO DI BANANAS (Allen), GRAND BUDAPEST HOTEL (W. Anderson).

Forse in un futuro post mi dedicherò alla birra. Cosa si potrebbe vedere sorseggiando una Adelscott ben ghiacciata, una robusta Guinness o una Corona Extra?

Nessun astemio è stato maltrattato nella ristesura di questo post.