SECRET AGENT: in cosa consiste il “tocco alla Hitchcock”?

Sono tornato in città. Dopo una lunga astinenza mi ributto a vedere vecchi film.

Tra i miei preferiti c’è SECRET AGENT (in italiano, AMORE E MISTERO) di AH.

1936, con John Gielgud e Peter Lorre.
alfred
Se non lo conoscete ve lo riassumo… anzi, no: lo riassumo dopo la prossima immagine.

Rispondo prima alla domanda del titolo.

Nelle sue storie c’è sempre

  • una o più sorprese che spiazzano completamente lo spettatore, come quando devi parare un rigore e credi che la palla andrà da una parte e invece no (in questo caso tu credi che Edgar sia nella bara… e che Gaynor sia una spia tedesca…)
  • un innocente che tutti credono colpevole (Gaynor, appunto)
  • la suspense, creata con un abilissimo montaggio (una pagina memorabile: un cane, in una stanza d’albergo, è sempre più inquieto… il suo padrone, a molti kilometri, cammina su un sentiero di montagna… il cane abbaia… il padrone si avvicina al burrone… il cane abbaia sempre più forte… qualcuno si muove alle spalle del padrone… bau! bau! bau! aaaahhhhhhh!)

alfr
Beh, se proprio ci tenete, vi riassumo la storia.

I guerra mondiale. I servizi segreti inglesi devono uccidere una spia tedesca che si nasconde in Svizzera. Un’ inglese si innamora della persona sbagliata. Edgar, affiancato dal sedicente generale messicano Pompilio Montezuma de La Villa la insegue per mezza Europa. Tutto si conclude su un treno turco mitragliato da un aereo.

Bang! bang! ta-ta-ta-ta-ta-ta-tà!!!! bang!

Published in: on agosto 14, 2015 at 8:10 am  Lascia un commento  
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Psycho (by A. Hitchcock)

Come dicevo, è un thriller coi fiocchi e controfiocchi.

Non so voi, ma io non ho provato emozioni simili né con Shining, né con gli zombie di Romero né con Alien. Sarà perchè ero un ragazzino… ma la scena del bagno (in realtà, il sangue è cioccolata, ma fa effetto lo stesso) e il cadavere mummificato della mamma sono dei capolavori ineguagliati.

Per non parlare della fotografia (di John Russell, meritava l’Oscar) e della colonna sonora (di Bernard Herrmann): ricordate l’uso dei violini per rendere il crescendo della tensione?

Accludo un’immagine di A. H. Dopo di che, per chi non la conoscesse, sintetizzo la TRAMA.


In un sperduto (e assai poco frequentato) motel nel deserto dell’Arizona avvengono numerosi delitti. Sarà la vecchia madre del proprietario?

No, è proprio lui, il pallido e schizzatissimo Norman Bates che (avendo ucciso la madre) l’ha mummificata e spesso indossa i suoi vestiti per ESSERE LEI.

Ragion per cui SE VIAGGIATE DA QUELLE PARTI evitate i motel poco frequentati.

Fermatevi all’Hilton o all’Holiday Inn. Magari vi accoltellano lo stesso. MA IL CONFORT E’ MAGGIORE.

P.S. Nel 1998 girarono un remake a colori (il sangue era rosso). Non malissimo, ma mancava la magia di Hitchy.

Published in: on settembre 6, 2010 at 2:20 pm  Comments (8)  
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i film “seri”

Ho parlato finora di film “leggeri” dove tutto è sdrammatizzato.

Elenco ora 8 esempi del cinema “serio” dove il DRAMMA è, al contrario, enfatizzato.

Dove lo spettatore è inchiodato alla poltrona da scene intensamente drammatiche: il paletto che Mina Murray deve piantare nel cuore del conte, le urla di Marion Crane accoltellata sotto la doccia, l’aereo che sta per partire per Lisbona e su cui Ilsa Lund non sa se salire o no, ecc ecc ecc.

Ho scelto questi 8 per esigenze poste dal torneo di Gegio

http://torneodeifilm.blogspot.com/

Ho lasciato fuori, a malincuore, OMBRE ROSSE e QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO che avrei inserito se lo spazio fosse stato di 10 titoli.

Ecco quindi le mie nomination

  • QUARTO POTERE (Orson Welles, 1941)
  • CASABLANCA (Michael Curtiz, 1942)
  • PSYCHO (Alfred Hitchcock, 1960)
  • L’UOMO CHE UCCISE LIBERTY VALANCE (John Ford, 1961)
  • UN UOMO PER TUTTE LE STAGIONI (F Zinnemann, 1966)
  • BARRY LINDON (Stanley Kubrick, 1975)
  • APOCALYPSE NOW (Francis Ford Coppola, 1979)
  • DRACULA (Francis Ford Coppola, 1992)

Dedicherò un post a ciascuno di questi capolavori. Per CASABLANCA non occorre che lo faccia perché l’ho già fatto

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/20/casablanca-il-mito/

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/05/23/ancora-su-casablanca/

Voglio solo ribadire che, nonostante i suoi difetti (a cominciare dal personaggio di Laszlo), CASABLANCA è sempre un mito. Retorico, ingenuo (gli Americani avevano un’idea alquanto naif della resistenza) ma sempre affascinante.

Oggi (qualcuno lo ha già fatto notare) un soggetto del genere verrebbe scartato subito.

Ve l’immaginate il produttore che legge lo script?

“NIENTE SESSO??? POCHI MORTI??? PERSONAGGI CHE SI FANNO ISPIRARE DALL’IDEALISMO, DALL’ALTRUISMO????”

Direttamente nel cestino…