Premio I CATTIVI SIMPATICI – Premessa

Qualche anno fa, cominciando a bloggare, avevo un’idea in testa. Elencare i personaggi “cattivi” più famosi della storia del cinema.

Dracula, Goldfinger, Ivan Drago, Darth Vader, Norman Bates, il drago Smaug…

Catalogo lunghissimo, quasi infinito. E poi c’è una difficoltà: spesso la personalità (spesso l’eccelsa bravura) dell’interprete si sovrappone al personaggio e lo rende affascinante.

Esempio: Alec Guinness ne GLI ULTIMI 10 GIORNI DI HITLER (1973, regia di De Concini); film mediocre ma grandissima interpretazione di AG. Va a finire che Hitler, alla vigilia del suicidio, fa quasi tenerezza.

Per non parlare di Jack Nicholson e Heath Ledger, che hanno impersonato lo stesso paranoico criminale (Jack nel 1989 e Heath nel 2008).

Tanto bravi che lo spettatore finisce per trovare simpatico Joker (anche perché Batman, con quella maschera da pirla, è decisamente meno espressivo).

Ma questi sono soltanto degli esempi. A partire dal prossimo post calerò le briscole (cioè i Grandi Mega Cattivi, candidati al premio finale)
alecjokheth

Published in: on novembre 6, 2015 at 3:19 pm  Lascia un commento  
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Goodbye, Omar

Avevo già tessuto le tue lodi nel post del 21/10 ultimo scorso. Salute a te: possa tu incontrare presto Peter, Anthony e Alec tra le dune del deserto.
omar
sherif

Published in: on luglio 10, 2015 at 7:57 pm  Lascia un commento  
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Commedie nere a Londra, da THE LADYKILLERS a FOUR LIONS

Agli inglesi piacciono molte queste storie, dove TUTTI (o quasi) i protagonisti muoiono. Tipo TEN LITTLE NIGGERS (dieci piccoli indiani) di A. Christie.

E ci ridono anche sopra. Come in quella parodia dell’AMLETO, dove tutti muoiono a torte in faccia. Sono fatti così: gli piacciono le storie di fantasmi e quella cretinata di Halloween. Forse dipende dal clima.

Ve la ricordate LA SIGNORA OMICIDI (sfiorò l’Oscar nel 1956) dove una banda di rapinatori si autodistruggeva? Alec Guinness, Peter Sellers, Herbert Lom, ecc morivano uno dopo l’altro. Alla fine restava viva solo una vecchietta totalmente suonata, di cui non ricordo il nome.

Beh, in questo FOUR LIONS (visto l’altro giorno al cinema Chaplin) i protagonisti non vogliono rapinare un furgone blindato.

Sono dei terroristi fai-da-te che, addestrati in Pakistan nel nome di Al Qaida, vogliono provocare una strage durante la maratona di Londra. Alla fine l’unica superstite è una vicina di casa (una ragazzona totalmente suonata, ma guarda te che analogia) che equivoca su quei giovani maschi che vivono da soli e li chiama “i porcellini gay”.

Ah, non volevate sapere come va a finire?

Ma io invece ci tenevo a dirlo. Per evitare equivoci sul termine COMMEDIA.

C’è ben poco da ridere, tirando le somme. A meno che non vi piacciano situazioni come la seguente.

Uno degli aspiranti kamikaze chiede perplesso ai compagni: “Siete sicuri che andrò subito in paradiso?”

Risposta: “Ma certo! Sarai in paradiso prima che la tua testa tocchi il soffitto!”


Published in: on giugno 13, 2011 at 9:20 am  Comments (1)  
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Anthony Perkins, as Norman Bates

Mi sono chiesto perché l’intensa interpretazione di A. Perkins sia piaciuta così poco ai giurati dell’Academy (manco una nomination!).

MI RISPONDO. A quell’epoca era molto difficile piacesse un personaggio simile.

Norman Bates è un ANTIEROE. E’ uno psicopatico pluriomicida, ma non ha la grandiosità di certi “grandi cattivi” (da Riccardo III a Hank Quinlan, da Dracula al dottor Mabuse). Quando lo arrestano piagnucola, non tenta il suicidio…

In quegli anni l’oscar per il Miglior Attore premiava in genere Eroi “tutti-d’un-pezzo” come

  • il col. Nicholson (Alec Guinness) nel PONTE SUL FIUME KWAI
  • Ben-Hur (Charlton Heston) nel film omonimo
  • Elmer Gantry (Burt Lancaster) in IL FIGLIO DI GIUDA
  • l’avvocato Hans Rolfe (Maximilian Schell) in VINCITORI E VINTI
  • l’avvocato Atticus Finch (Gregory Peck) in IL BUIO OLTRE LA SIEPE
per non parlare di Spencer Tracy, che in quegli anni collezionava nomination (… il vecchio e il mare, giorno maledetto, e l’uomo creò satana, vincitori e vinti…) con le sue robuste interpretazioni dell’American Hero.

Forse (so che non tutti apprezzeranno questo accostamento) per aspettare un antieroe premiato dall’Oscar bisognerà aspettare il 1976.

C’è qualcosa di Bates nel McMurphy di QUALCUNO VOLO’ SUL NIDO DEL CUCULO…