Donna, mistero insondabile (anche dal punto di vista linguistico)

Sto rileggendo LE DONNE EREDITERANNO LA TERRA di Aldo Cazzullo.

Donne meravigliose, donne sanguinarie, donne coraggiosissime, donne ambiziosissime: Giovanna d’Arco, Marie Curie, Fabiola Gianotti, Elvira Sellerio, Maria Callas, Magda Goebbels che uccise col cianuro i suoi 6 figli…

E’ veramente un testo interessante. Spiace che abbia portato SFIGA (come dicono a Oxford) a Hillary. Comunque ritornerò sull’argomento.

Per il momento consentitemi una considerazione linguistica.

Avete presente il gatto?
gatt
Ecco, per indicare questa realtà zoologica le principali lingue europee usano parole simili (derivate dal latino CATUS):

  • gatto in italiano
  • gato in spagnolo e portoghese
  • chat in francese
  • cat in inglese
  • katze in tedesco
  • kat in olandese
  • katt in svedese

Invece per tradurre DONNA le lingue si confondono come nella mitica Babele

  • famme in francese
  • mujer in spagnolo
  • dona in catalano
  • fruntimmer in svedese
  • frau in tedesco
  • woman in inglese
  • kobieta in polacco
  • zena in croato
  • grua in albanese

La varietà di questi nomi (di etimologia controversa) rispecchia la complessità del concetto, non vi pare?

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Published in: on gennaio 22, 2017 at 12:45 pm  Comments (2)  
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VALERIA SOLESIN (Venezia 1987 – Parigi 2015)

Alzi la mano chi si ricorda di Valeria, vittima della follia dei terroristi islamisti un anno fa.

Non vedo molte mani alzate.
valeria
Era una bella persona, afferma Aldo Cazzullo nel suo LE DONNE EREDITERANNO LA TERRA.

Volontariato per Emergency. Laurea in Sociologia. Dottorato alla Sorbona. “Non sono ancora un cervello e sono già in fuga” diceva col senso dell’umorismo tipico dei veneti.

I terroristi sparano nel mucchio, si sa. Non l’hanno uccisa perché donna. Noto però che non esiste ideologia più maschilista dei barbuti sostenitori del Califfato Nero. Le donne sono inferiori in tutto, culturalmente socialmente e giuridicamente. Lo dice il Corano.

Perciò Cazzullo l’ha inserita in una serie di ritratti femminili, tra Marie Curie, Giovanna d’Arco, Caterina da Siena, Rita Levi Montalcini ecc; esempi di donne sensibili, intelligenti e coraggiose.

Naturalmente nel libro sono citati anche esempi negativi di donne malvagie o meschine (sarebbe manicheo vedere tutto il bene da una parte e tutto il male dall’altra).

Particolare sarcasmo è dedicato a Erika Leonard, autrice di 50 SFUMATURE ecc. Ma di quelle sfumature mi occuperò un’altra volta.
cazz

REGALATE LIBRI

Due anni fa ho pubblicato un elenco di libri da regalare a Natale.

E’ tempo di rinnovarlo. L’elenco, non il Natale. Ricordando la premessa di allora: se conosci bene la persona, non hai bisogno dei miei consigli (questi li puoi regalare a lontani parenti o a colleghe/i d’ufficio).

    • IL CORTILE DEI GIRASOLI PARLANTI. Racconti ben scritti da A. Arslan (l’autrice della MASSERIA DELLE ALLODOLE). L’ho letto in un pomeriggio. Lo rileggerò senza fretta, nei giorni ovattati tra Capodanno e l’Epifania, e lo recensirò.
    • POCO O NIENTE. Storia della nonna contadina di Pansa Giampaolo. Sottotitolo “Eravamo poveri, torneremo poveri”. Tra l’Albero degli Zoccoli e il futuro.
    • LA MIA ANIMA E’ OVUNQUE TU SIA. Romanzo breve di Aldo Cazzullo. La Resistenza, il Dopoguerra, un delitto, una detective. Piace a chi ama Beppe Fenoglio.
    • BIANCA COME IL LATTE ROSSA COME IL SANGUE. 264 pagine di A. D’Avenia (che purtroppo non si è ripetuto nel recente COSE CHE NESSUNO SA). Rileggendolo mi sono accorto che l’accostamento a JACK FRUSCIANTEecc (da me osato nella recensione del 6 luglio) era una sciocchezza. Brizzi un romanzo così se lo sogna.
    • INCANTO. Storie di giovani (anche l’autore, Pietro Grossi, ha passato da poco i 30): un campione di motociclismo, un geniale matematico, uno squaletto della finanza cercano (ciascuno per conto suo) di dare un senso a questa vita.
    • LA BUONA SOCIETA’. 400 pagine di Amor Towles. New York 1937. Lustrini, charleston e dissolutezza. Non è il Nobel per la letteratura, ma quando hai cominciato non smetti più.
    • LA CLASSE NON E’ ACQUA. Acute e divertenti osservazioni di A. Caprarica sugli aristocrats del Regno Unito (spesso squattrinati, quasi sempre libertini). Caprarica è di sinistra (ha scritto per anni sull’Unità), ma non nasconde una qualche simpatia per quel mondo bislacco dove la signorilità è INDISPENSABILE anche sul letto di morte: le ultime parole di un duca (citate a pag 256) furono “Bene, il gioco è finito. Ciò non mi dispiace”
    • L’INDICE DELLA PAURA. Un bel giallo, ambientato nel mondo della finanza, scritto da R. Harris (quello di FATHERLAND, di POMPEI e di GHOSTWRITER). Un sofisticatissimo software minaccia gli equilibri finanziari del mondo intero.
    • SORELLA. Un altro giallo, di Rosamund Lupton da Cambridge U.K. Atmosfere cupe, un cadavere ad Hyde Park, colpi di scena a ripetizione. Che fine ha fatto la bellissima Tess?
    • LA RAGAZZA FANTASMA. Rimetto in lista questo romanzo (un giallo “fantasy”) di S. Kinsella. L’ho recensito il 19 dicembre 2009: mi accorgo che è ancora vendutissimo. Un motivo ci sarà.

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