GROSSE DIVERTIMENTEN kuando Aktoren DUREN interpretano Komedien

Premessa ASSOLUTAMENTE OFF-TOPIC. Con l’intento altruistico di favorire i maturandi che venderebbero l’anima a Mefistofele per sapere in anticipo le tracce dei temi della maturità, nel prossimo post elencherò i temi che non saranno assegnati. Così, per eliminazione, sarà tutto più facile…

Premesso ciò, vi rivelo un segreto.

Nella mia collezione divudesca c’è un solo film interpretato da S. Stallone.

Rocky? Rambo? Cliffhanger? Dredd?

Niente di tutto ciò.

E’ una commedia spassosa, in cui Sly interpreta un boss della malavita, ovviamente italoamericano.

Se proprio ci tenete a saperne di più, potete leggere DOPO LE IMMAGINI.

Prima, però, ci tengo a enunciare una LEGGE scientifica.

  • il pubblico degli adolescenti dei giovani (12-25 anni) che affolla le sale VUOLE IL PICCHIA PICCHIA SPARA SPARA; perciò i vari Schwarzcomesichiama, StallonVandammDiesel ecc diventano famosi in ruoli picchiammazza picchiammazza (predator, commando, terminator, rambo e via così); ma in realtà, credete a me, non desiderano altro che ruoli COMICI o almeno da comedian.

Prova ne sia che Arnold Schwarzinsommalui si è divertito di più a interpretare UNA PROMESSA E’ UNA PROMESSA e I GEMELLI che tante vaccate muscolari.

Lo stesso vale per Vincenzo Gasolio Diesel. Ha dato il meglio di sé in MISSIONE TATA, dove il tenente Wolfe non solo si dimostra una perfetta Mary Poppins ma trova anche l’amore (pensavate che i Navy Seals non avessero un cuore?).

Dopo le immagini, come promesso, vi parlerò di Angelo “Snaps” Provolone.

oscardabagno

schwarzy

OSCAR, UN FIDANZATO PER DUE FIGLIE (di J. Landis, 1991) è il remake di un film francese. Ma con molto pepe in più.

TRAMA ESSENZIALE. Provolone ha giurato al padre morente di abbandonare il crimine e diventare onesto. Si associa ad alcuni banchieri (che cercano di fregarlo), scopre di avere due figlie (gliene bastava una) e rischia di essere arrestato per reati che non ha commesso.

Alla fine le figlie si sposano felicemente e Provolone ritorna “in affari”. Rivolti gli occhi al cielo, sospira: “Scusa, papà, io ci ho provato… ma i banchieri sono peggio dei ladri e dei mafiosi…”

NON è un film di eccelsa qualità, d’accordo. Ma lo vedo sempre volentieri. Se non altro per gli interpreti secondari: Kirk Douglas, Don Ameche, Chazz Palminteri, Marisa Tomei e Ornella Muti (la moglie di Provolone), che ha poche battute e riesce (udite, udite!) a non sbagliarle.

sarà domani, non sarà qui

Premessa necessaria ma non sufficiente. Continuo a verificare la totale, assoluta e inevitabile soggettività dei giudizi. Ad esempio, Morandini solo 3 stellette a FANTASMI A ROMA  (una deliziosa commedia in cui Edoardo De Filippo, Gassman, Mastroianni, Lilla Brignone e Buazzelli gareggiano in bravura) mentre ne dà 3emezza a E LA NAVE VA (secondo me, il meno riuscito di Fellini).

Fine della premessa necessaria ecc.

Questo per chiarire, ancora una volta, come sia impraticabile il progetto MOVIELAND (vedansi i post precedenti). Agli alunni delle nostre scuole, infatti, non si può proporre il FILM MISTERIOSO di cui parlo sull’altro blog, perchè si slogherebbero le mascelle dai troppi sbadigli: non ci sono super-eroi, sesso tra i banchi di scuola, inseguimenti di auto, vampiri, licantropi, lucchettinelpontemilvio, Scamarcio, Vaporidis, Raulbova ecc ecc

Ma forse il “filmisterioso” sarà riconosciuto (e apprezzato) dagli over 18. Sottolineo forse.

Ne parliamo stasera, nel fragolinablog.

E intanto vi ripropongo un video su “Fantasmi a Roma”. Spero che vi piaccia.

Published in: on aprile 11, 2010 at 10:04 am  Comments (4)  
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Emmaus, romanzo mal riuscito

La prima domanda è: com’è un “sorriso ben fatto“?

Un sorriso può essere cordiale, gelido, franco, aperto, malizioso, a denti stretti, accattivante, caldo, allusivo, complice, luminoso, spontaneo o costruito, eccetera. Ma un “sorriso ben fatto” non me lo so figurare. Forse vuol dire che i denti ci sono tutti?

Se incontrerò Alessandro Baricco (d’ora in poi semplificato in AB) in un’altra vita glielo chiederò.

Premesso ciò, avevo letto frettolosamente EMMAUS mesi fa: non mi era piaciuto.

Adesso, in queste ovattate mattine di fine anno, me lo sono riletto con molta cura. E mi piace ancora meno. Senza rancore, AB, puoi fare di meglio.

TRAMA. Un quartetto di 18enni di non eccelsa condizione sociale (il padre di Luca esce di casa alle 7 e mezza per andare in ufficio) entra in contatto con una cerchia di ricchi atei. Gente che non crede in niente, se la spassa tra feste, tornei di tennis e puttane. I quattro si imputtaniscono. Uno si uccide, l’altro si buca, il migliore finisce in galera.

Tutto ciò è narrato in prima persona da uno dei 4, che non dice come si chiama. Vuol dire che AB prova a calarsi nelle brache di un 18enne.

E questo è il difetto principale di EMMAUS: il narratore è in realtà un 50enne amareggiato e scettico (AB, appunto) che frequenta gente ricca, si intende di alpinismo e (presumo) di travestiti.

Ma non conosce veramente gli adolescenti e il loro modo di esprimersi. Voi conoscete un 18enne capace di scrivere “nel sordo strisciare di un simile fallimento, non troviamo il tempo di riflettere, né la luce di una ribellione: solo l’immobilità sorda della colpa…”? Forse, a cercare col lanternino, qualcuno ci sarà… ma io conosco giovani più laconici.

E non conosco giovani DAVVERO CONVINTI DELLE LORO SCELTE (i 4 protagonisti si dedicano alla parrocchia e al volontariato, puliscono poveri vecchi smerdati, ecc) che deraglino così per questioni di sesso.

Una scopata è facilmente perdonata per un cattolico: tre pateravegloria, ego te absolvo…

I giovani non perdono la fede per questioni di mutande (so di cosa parlo), ma per la scandalosa condotta di certi pretacci.

Comunque tanti auguri, AB: sei un bravo scrittore, nel 2010 farai qualcosa di meglio.

 

Esattamente un anno fa….

…questo blog si occupava per la prima volta di vampiri. Non immaginavo, il 17 novembre scorso, che l’argomento sarebbe diventato tanto di moda.

Introducendo il torneo BOOKLAND per l’anno 2008/2009 segnalavo il Dracula di Bram Stoker come uno dei romanzi più apprezzati dai partecipanti e, en passant, davo un giudizio su una new entry, un romanzo intitolato TWILIGHT proposto dalle alunne di due classi come “testo jolly”.

Ho giudicato TWILIGHT degno di entrare nella lista. Poi ho visto il film e l’ho recensito. Poi ho letto NEW MOON.

Mi sono divertito a parodiare NM

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/08/11/new-moon-misteri-e-inquietanti-interrogativi/

https://ilbibliofilo.wordpress.com/2009/08/11/new-moon-continuazione-e-fine/

ma non sono stato abbastanza cattivo! Molto meglio di me ha scritto NONCICLOPEDIA, che così sintetizza il suo giudizio

“è davvero una storia piena di pathos e sentimento, anche se certo non ancora al livello de I tre porcellini

Comunque, preparatevi. Domani, mercoledì 18, prima mondiale del film. Gli esperti prevedono incassi da record in tutto il mondo. Solo in Italia, dai 16 ai 20 milioni di euro.

Ecco la trama, perchè vi possiate spiegare tanto successo.

La protagonista 18enne è stata mollata; prima si dispera, poi si guarda intorno e trova un bel licantropo alto 2 metri (insomma un figone).

Per cui, se tu sei X e sei stata lasciata da Y, puoi sempre sperare di trovare Z. Ma anche gli adolescenti sfigati possono apprezzare questa situazione: se sbavano per una irraggiungibile X, possono sempre sperare che Y se ne vada… e subentrare in quanto Z

Concludo con una citazione. Una (presa a caso) tra le fans: “ewwai non vedo l’ora che viene novembre… e non vedo l’ora che esce Eclipse ansi non vedo l’ora che si sposano…”

Da cui si può dedurre che:

  1. il congiuntivo è evitato con la massima cura tra le twilightfans (più o meno come l’aglio per Dracula)
  2. questo autunno i ministri berlusconeschi (in particolare la Gelmini) possono dormire tra due guanciali; niente agitazioni, né autogestioni, né occupazioni… c’è NEW MOON.