La notte scorsa mi è apparso Albert Speer, Reichminister fur Bewaffnung und Munition, e mi ha esposto un suo progetto sul problema dell’acqua alta a Venezia

In una notte buia e tempestosa ieri notte il ministro Speer mi ha detto che il suo primo progetto era stato quello di abbassare solo il livello del Mediterraneo.

3 dighe avrebbero sbarrato lo stretto di Gibilterra, il Bosforo e il canale di Suez.

Poi si sarebbero aspirati 251.000.000.000 metri cubi d’acqua (mediante grandi pompe) abbassando di un metro il livello medio del Mittelmeer.
meer
Dopo accurati studi però il progetto venne abbandonato.

Era poco pratico e poco economico. Se la diga di sbarramento di Gibilterra avesse ceduto (magari un terremoto, vai a sapere) un’ondata di enormi proporzioni avrebbe devastato le coste della Francia meridionale (fin qui poco male), rischiando altresì di spazzare via la torre di Pisa e il villino che il camerata Goering si era fatto costruire sul litorale di Fregene.

Per non parlare del costo della manodopera, altamente qualificata, necessaria per la costruzione e la manutenzione delle dighe.

Al contrario, proseguì Speer, il Progetto Sahara avrebbe comportato spese molto più contenute. Impiegando a costo zero duecento milioni di africani (reperibili sul posto) per scavare bacini di 49 metri di profondità e vasti complessivamente 8.019.639 Km quadrati il Sahara si sarebbe trasformato in una serie di mari interni, provocando un abbassamento di m1,5 del livello di tutte le masse marine del pianeta…

A quel punto l’incubo è finito.

Bisogna che la smetta con la peperonata nello spuntino di mezzanotte.
sasa

Published in: on novembre 20, 2019 at 11:14 am  Lascia un commento  
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