Indifferenziata (incubo notturno)

Lo confesso.

Ho mancato ai miei doveri di differenziatore.

L’altra sera, approfittando delle fitte tenebre, ho stivato nel cassonetto “indifferenziata” un sacchetto contenente tovaglioli di carta, due bicchieri di plastica e un tappo di sughero.

Nella notte la mala coscienza mi ha fatto comparire davanti Socrate, Abramo Lincoln, Madre Teresa di Calcutta, Vlad Dracul (i vampiri, si sa, sono ecologisti molto scrupolosi) e Maximilien de Robespierre.

Morale: se volete dormire serenamente separate la carta dalla plastica ecc

P.S. Chi mi sa dire dove va stivato il polistirolo?
socrateresaabramvladyrobes

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Published in: on agosto 28, 2018 at 11:14 am  Comments (12)  
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Cinema d’agosto – parte prima

Mese canicolare, non particolarmente adatto a vedere nuovi film. Infatti ho dedicato prevalentemente il mio tempo alla lettura.

Premesso ciò, inizio oggi a catalogare qualche filmuzzo (il resto lo posterò ai primi di settembre)

    • DARK HALL – già deprecato qui , è candidato al premio CHIAVICA D’ORO 2018 – giudizio sintetico: Molto al di sotto del BAH
    • COME TI DIVENTO BELLA – graziosa commedia incentrata sul tema AUTOSTIMA: se ti credi un cesso non vai da nessuna parte, se cambi idea (magari per aver battuto la testa) ti scateni nel sesso (la protagonista si considera l’Afrodite del terzo millennio ed esige di essere ammirata nuda da uno che ha appena rimorchiato in lavanderia) e fai pure carriera – compare Michelle Williams (già protagonista di MARILYN nel 2011), qui megaboss nel ramo cosmetici perseguitata da una voce impossibile – giudizio sintetico: Al di sopra del BAH
    • non posso dare giudizi su SHARK IL PRIMO SQUALO perché non l’ho visto (secondo il mio amico Luciano ho fatto bene) – però provo a immaginarlo… dunque ci sono il sig. Squaloni, sua moglie Squaletta e i loro squalini che credono di essere una specie protetta e vanno a spasso per l’oceano in una desolata massa di plastica galleggiante inseguiti da un bieco industriale cinese (produce zuppe a base di pinne di squalo); mentre i poveretti fuggono negli abissi il regista del film dice al cinese “vorrei che questo film conciliasse la qualità con altissimi incassi…”; e quello ribatte “non è possibile conciliare la qualità con il profitto! se non ho ragione possa un asteroide…” SBRANGGG

quali

Published in: on agosto 26, 2018 at 12:06 am  Comments (4)  
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REBECCA, LA PRIMA MOGLIE – non si interrompe un Hitchcock!!!!

La7 è un’emittente non priva di meriti.

Ad esempio ha trasmesso film per tutta l’estate, alcuni molto belli.
hitch

Ma quasi sempre li farcisce di pubblicità in modo inverecondo. L’altra notte è toccato a REBECCA, film non tra i migliori di A.H. ma che comunque merita rispetto.

La trama la so a memoria da quando andavo alle medie (se proprio ci tenete ve la riassumo in fondo al postaccio); se non fosse così ecco cosa avrei capito.

In un grande albergo di Montecarlo un affascinante vedovo (Laurence Olivier) fa colazione con una ingenua fanciulla (Joan Fontaine). Mangiano grissini Panealba, il grissino che sa di crostino. Accanto a loro Cindy Crawford si disseta con Sanbenedetto.

alfergrisssanbened

I due (Olivier e Fontaine) si sposano e si stabiliscono nel sontuoso castello di Manderley, in Cornovaglia (Cornovaglia è un nome azzeccato, per via che la defunta Rebecca era un’olimpionica delle corna).

La diabolica governante Danvers accoglie gli sposini con un banchetto a base di Manzotin.
danverman

Cominciano i colpi di scena. In una notte buia e tempestosa naufraga sulla scogliera una nave della Costa Crociere. Nelle operazioni di soccorso si scopre sul fondo della baia il cadavere di Rebecca.

Tutti si chiedono: disgrazia, omicidio o suicidio?

Ma ancora di più ci si chiede: come mai L. Olivier si alza così spesso durante la notte?

Problemi di prostata? In questo caso J. Fontaine ha pronto il rimedio opportuno.

prost

E alla fine come mai il castello brucia così bene? Dovete sapere che il castello è stato arredato dagli Artigiani della Qualità. Pannelli in legno di quercia… chiaro, no?
artigiani
Ora dovrei raccontarvi la TRAMA. Ma sapete una cosa? Ci ho ripensato!

  • Se sapete già come va a finire è inutile che ve lo dica io
  • Se non lo sapete… beati voi che potete scoprirlo da soli! Correte a comprare il dvd (o semplicemente guardatevi il film su youtube) e godetevi i colpi di scena finali.
Published in: on agosto 24, 2018 at 12:11 am  Comments (4)  

Chi potrà salvare l’Italia? anche un ottimista come Floris ha dei dubbi…

flor

Completata la rilettura del saggio di Floris (stavolta l’ho letto bene, riga per riga, e non sorvolandolo col metodo skimming) posso elogiarlo come merita.

In ULTIMO BANCO si considerano le 3 categorie dell’universo scuola

  1. Insegnanti (da pag. 19 a pag. 69)
  2. Studenti (da pag. 70 a pag 123)
  3. Genitori (pagg. 124 – 173)

Ai professori sono dedicati molti elogi. Gli studenti? “Moltissimi sono adorabili e simpatici, alcuni veramente insopportabili” (pag. 71).

Fin qui il quadro è sostanzialmente positivo. Ma il vero problema (molto spesso) sono i genitori.

Floris descrive casi che incrinano il suo abituale ottimismo.

  • prof contestati vivacemente (eufemismo) perché danno troppi compiti per casa (ovvio: se l’italiano medio si ritiene capace di selezionare la nazionale di calcio è anche in grado di insegnare pedagogia)
  • prof aggrediti (non solo verbalmente) perché hanno osato rimproverare alunni maleducati o hanno sequestrato temporaneamente lo smartcoso: “Come si permette lei?”
  • famiglie che ricorrono al TAR perché il voto dato al loro Einstein è troppo basso. Cito da pag. 180 “il figlio prende 3 in Fisica e i genitori sostengono che le leggi della termodinamica sono una cospirazione contro il Genio (che semplicemente non aveva studiato)”
  • non succede solo a scuola: guai all’allenatore che fa notare a mamma e papà che non hanno generato le sorelle Williams!

“Quello che i genitori vogliono (scrive Floris a pag. 134) non è che i loro figli vadano bene a scuola; è che riescano bene nella vita… …così si crea una generazione di disadattati; i genitori, in questa corsa verso quello che ritengono il successo, ritengono di poter dire ai docenti come comportarsi… pensano di tutelare i loro figli, ma non fanno altro che danneggiarli”

Ahimè, con famiglie così l’Italia non può ripartire.

Ma la speranza non muore mai e Floris auspica un’alleanza tra studenti e prof per salvare la baracca.

I primi amano l’innovazione e sono inclini all’entusiasmo.

I prof hanno l’esperienza della vita e la pazienza per sopportare gli insuccessi.

Tiriamoci su le maniche, dunque. Sta per cominciare il nuovo anno scolastico!

 

the show must go on (lutto nazionale una sega!)

Ci sono poche cose che mi interessano meno del campionato di football.

Dopo quello che è successo a Genova, comunque, pensavo che le partite della prima giornata (in programma ieri l’altro e ieri) fossero rinviate.

Non era complicato. Si sarebbero giocate a maggio. E gli italieschi avrebbero dedicato il uikend ad altri svaghi estivi, o magari alla riflessione.
lutto
Neanche per idea.

Esistono persone calciodipendenti. Sono in crisi d’astinenza dalla fine di maggio (astinenza attenuata da tonnellate di carta stampata e centinaia di dibattiti tv sul calciomercato) e da oggi hanno momenti di intensa gioia, ruminando di gol mancati, rigori concessi, moviole e var.

In sintesi, l’italiano medio non può vivere senza serie a, come non può rinunciare al festival sanremese e ai botti di fine anno.

E infine vi rivelo un segreto.

Rinviare una giornata di campionato ha conseguenze economiche rilevantissime.

Pensate agli spot televisivi su Sky e su Teleroccacannuccia, prima e dopo la partita (non puoi vendere gli spazi pubblicitari allo stesso prezzo se sei costretto a mandare in onda una replica del commissario Cordier); è stato calcolato che il rinvio della serie b (inizio slittato al 24-25 agosto) ha causato mancati introiti per centinaia di migliaia di euro.

Ah, dimenticavo di contabilizzare il business delle trasferte! Un esercito di pullman e di auto: juventini a Verona, romanisti a Torino (passando per Genova, suppongo), napoletani a Roma, interisti a Sassuolo, atalantini a Frosinone ecc ecc

Soldi, soldi, soldi, soldi: brunch alle aree di servizio, benzina e pedaggi autostradali… a beneficio di quei simpaticoni della Società Autostrade.
auto
Perciò, di fronte a queste vitali esigenze del mercato, the show must go on
show

Published in: on agosto 20, 2018 at 12:11 am  Comments (5)  
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Come Pablo Picasso (famoso pittore di Cividale del Friuli) mi apparve in birreria

Iniziata la terza media (cioè, la terza birra media) mi accorsi che Picasso era seduto accanto a me.

pablo

Buenas tardes, Maestro! Sus pinturas me gustan muchissimo!

Lui rispose borbottando che soltanto noi italiani parliamo così male lo spagnolo. E mi chiese come spiegavo che da noi, dopo Renato Guttuso, la pittura aveva prodotto fiori così scoloriti.

Provai a rispondere.

Maestro, non tutti hanno la fortuna di essere anarchici.

Voglio dire, gli iberici da Goya a Dalì dipingono l’anarchia, i norvegesi l’angoscia…
goyadalì
munc

e noi in Italia dipingiamo il cinismo e la rassegnazione…
teomo
… e ci manca l’inventiva!

Alla RAI il programma più seguito è uno spezzatino di scenette riciclate chiamato TECHETE’ e, dopo aver riesumato il cadavere di RISCHIATUTTO, ora toccherà a PORTOBELLO!

A quel punto mia moglie, stanca di vedermi parlare a una sedia vuota, mi ha trascinato fuori a respirare un po’ di aria fresca. Ecco perché non ho finito la terza media.

Published in: on agosto 18, 2018 at 12:20 am  Comments (6)  
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Perché distruggere un paese che già cade a pezzi di suo?

Tempo fa avevo immaginato un dialogo tra 2 talebani sull’inopportunità di usare esplosivi in terra italiesca. Purtroppo i fatti confermano la mia teoria.

Perché (parlo da talebano) se voglio colpire l’opinione pubblica è molto meglio distruggere un ponte a Brooklyn o a Londra, piuttosto che in un paese in cui queste cose non fanno notizia.
bromillegeno

Published in: on agosto 16, 2018 at 12:56 pm  Comments (2)  
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DARK HALL, italian version

VNAV.

Vorrei Non Averlo Visto.

L’impulso è nato dal fatto che AnnaSophia è stata incantevole in UN PONTE PER TERABITHIA e ci tenevo a rivederla.
terabit
11 anni dopo, stendo un velo pietoso sulla sua interpretazione del genere “Aiuto! Sono la fragile fanciulla persa nel buio labirinto dell’Horrore! Chi mi salverà?”
ann

Insomma, vorrei non averlo visto… ma siccome anche dal letame nascono fiori (cit.) provo a immaginare un remake italiesco.

TRAMA

Una fig fanciulla discola viene rinchiusa nella Scuola Bosconero, dove una scritta sinistra la avvisa a non sperare di uscirne viva (“però prima te la spasserai”)

Nel Bosconero vivono fantasmi che non troveranno pace finché non avranno compiuto quello in vita avevano solo iniziato. Tipo Schubert che, entrando nel tuo corpo, ti fa scrivere il terzo movimento della Sinfonia “Incompiuta”

Alla discolaccia (che, a sua insaputa, è ministro della salute) compare lo spettro di Aldo Moro. Nella mente della ministra si fanno strada le Convergenze Parallele (che ancora non si è capito cosa fossero veramente) e generano l’Obbligo Flessibile, la Certezza Probabile, il Dovere Facoltativo, l’Irrigazione Asciutta, la Catastrofe Allegra, il Fallimento vantaggioso, la Vittoria Disastrosa ecc
moro

Non so ancora a chi affidare la parte della protagonista. Dovrebbe essere giovane, ma forse con un po’ di trucco anche Sandra Milo andrebbe bene (lavorerebbe pure gratis, credo).

Published in: on agosto 10, 2018 at 5:31 pm  Comments (5)  

pomeriggi piovosi

Sull’altipiano piove un giorno sì e l’altro anche. Per fortuna ho molti libri nella valigia.
piov
Chi mi ama mi regala libri.

Molti li apprezzo moltissimo, fin dalle prime pagine (LEI MI PARLA ANCORA di Giuseppe Sgarbi, per esempio).

Su altri, dopo averli sorvolati (col metodo che in America chiamano skimming), sospendo il giudizio. E me li porto in montagna.

Questa estate ho già riletto due libri.

  1.  MORANTEMORAVIA- UNA STORIA D’AMORE di Anna Folli. Neri pozza editore. Due personaggi che si amarono, si sposarono e litigarono ferocemente per 25 anni. Ben scritto, davvero.
  2. FIORI SOPRA L’INFERNO di Ilaria Tuti. Ed Longanesi. Thriller nelle foreste tra Italia e Austria. Troppi aggettivi per i miei gusti: ne ho contati 16 nello stesso periodo (sapere che un parquet è color miele dovrebbe interessarmi?). Pollice verso.

moraneri

Ora tocca a ULTIMO BANCO di Giovanni Floris. Solferinolibri.it (RCS, in sostanza).

Insegnanti e studenti insieme per salvare l’Italia? Floris soffre di ottimismo, ma è l’ottimismo è una malattia utile alla crescita.

Buono l’inizio (descrizione giornalistica di alcuni casi al limite dell’incredibile, ma purtroppo ben documentati), capitoli centrali piuttosto fiacchi (così mi sono sembrati, a una prima lettura) e ottimo finale con una citazione di un figlio illegittimo che andò a lavorare a 10 anni e scriveva al contrario.
ultimo

Published in: on agosto 4, 2018 at 6:22 pm  Comments (8)  
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La discobola accecata

L’altro giorno citavo il caso di Ibrahima Diop

Ecco un altro caso, ancora più increscioso.

Daisy Osakue, nata a Torino nel gennaio del 1996, è cittadina italiana.

Rappresenterà l’Italia nel lancio del disco ai Campionati europei di Berlino la settimana prossima.

Daysi

Un marrano (presumo di sesso maschile e di intelligenza meno che animale) ha colpito il suo occhio lanciandole un uovo accostandola in auto.

Poiché analoghi lanci d’uovo hanno colpito nei giorni precedenti donne dalla pelle bianca qualcuno ha cavillato che forse non c’è movente razzista ma solo pura idiozia.

Comunque l’uovo l’ha beccato lei.
dais

Auguro a Daisy di far sventolare spesso il tricolore nelle gare future, nei campionati mondiali e nelle olimpiadi.

Le auguro di scatenare una sacrosanta rabbia al momento di scagliare il disco.

Se supera i 64 metri è in zona medaglia.

Forza Daisy!!!!
disco

Published in: on agosto 1, 2018 at 9:23 am  Comments (4)  
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