il “destino” ha preferito Amsterdam a Milano

Quando un uomo col panettone incontra un uomo col cannone quello col panettone è un uomo morto.
volon

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Published in: on novembre 21, 2017 at 10:55 am  Lascia un commento  

Come modificare il DNA di Bruce Banner e vivere felici

Mi ha particolarmente colpito quello che hanno fatto in un ospedale di Oakland (California) qualche giorno fa.

Se ho capito bene, a un paziente affetto da una gravissima malattia (la Sindrome di Hunter) è stato modificato un frammento del DNA.

Ci vorranno almeno 3 mesi per sapere se questa operazione salverà la vita di mr. Brain Madeux (44 anni) e se ci saranno effetti collaterali.

Magari diversi da quelli che sono stati osservati in Bruce Banner, che ogni tanto si trasforma in Hulk.

Scherzi a parte, se vorrete seguirmi oltre l’immagine riporterò alcune considerazioni “filosofiche”.
hulk

Qualcuno ha già brontolato che “modificare il DNA umano” può condurre a conseguenze incalcolabili.

Ve lo ricordate GATTACA (film del 1997, diretto da A. Niccol)?

E’ un classico esempio di distopia in cui la manipolazione genetica divide l’umanità in 2 caste ben distinte: i validi (sani belli e intelligenti) e i non validi (destinati alle mansioni più umili).

Qualcosa del genere aveva descritto Aldous Huxley in BRAVE NEW WORLD (1932).

In sintesi, oggi come in passato c’è chi arriccia il naso davanti all’ipotesi di un’umanità geneticamente modificata.

E viene fuori la solfa del “contro-natura”.

Beh, io non ne capisco molto. Ma se la salute di pochi o moltissimi individui viene migliorata modificando il loro DNA non ci vedo niente di male.

E non dimentichiamo che tante cose molto buone che hanno veramente migliorato la qualità della vita (come il vino, il parto cesareo, gli antibiotici e i viaggi spaziali) non esistono in natura.

Published in: on novembre 18, 2017 at 12:40 pm  Comments (2)  

Specchio, specchio che non fai le puzzette… qual è il PEGGIOR film del diciassette?

Prima premessa. Siamo ancora a metà novembre e certamente qualche altra fetecchia prima del 31/12 la vedrò.

Seconda premessa. Mica li vedo tutti i filmi. Ad esempio, mi sono tenuto alla larga da 50 SFUMATURE DI NERO, L’AMORE CRIMINALE, UNDERWORLD-BLOOD WARS e altri obbrobri. Partecipano al titolo di CHIAVICA D’ORO solo quelli che ho visto in sala.

Premesso ciò, voglio candidare TERAPIA DI COPPIA PER AMANTI.

Direte che contrapporre un film italiesco a quelli stranieri nella categoria fetecchie è un voler vincere facile. Ma vi prego di suggerirmi qualche merda anglo-franco-ispano-nippo-americana e prometto di vederla e contrapporla al “capolavoro” di cui sopra.

Dopo l’immagine riassumerò la storia. Se proprio ci tenete a conoscerla.
terap

Personaggi: ISSA (Ambra Angiolini), ISSO (Pietro Sermonti) e ‘O MALAMENT ‘O TERAPISTA (Sergio Rubini)

Atto primo.

ISSA: -Ahò, ma vaffanculo! Semo amanti da anni, ma sono infelice!

ISSO: -Ahò, ma vaffanculo! M’hai rotto er cazzo!

ISSA: -Ahò, ma vaffanculo! Abbiamo bisogno di una terapia de coppia!

ISSO: -Ahò, a stronza!!! Me l’hai rirotto!!! E’ meglio che scopiamo! E vaffanculo!

ISSA: -Vaffanculo te!

(scopano)

Atto secondo.

‘O TERAPISTA: -A stronzi, se siete qui un motivo ce sarà!”

ISSO: -A terapista, ma vaffanculo!”

ISSA: -Isso, ma quanto sei stronzo!!!

ISSO: -Stronzo a me? Ma vaffanculo pure te!

‘O TERAPISTA: -M’avete rotto il cazzo tutti e due! Annate affanculo!

Atto terzo.

ISSA: -A stronzo! Lo sai che ‘o terapista ha sbroccato? La sua sciacquetta l’ha mollato!!!

ISSO: -Cazzo, che storia! E mo’?

ISSA: -Scopiamo?

(scopano)

Published in: on novembre 16, 2017 at 12:09 am  Comments (5)  

Non me ne può fregare di meno

Ci sono cose che mi interessano meno di quello che fanno quei milionari vestiti d’azzurro?

Forse ci sono, ma non mi vengono in mente.
nazio

Published in: on novembre 14, 2017 at 7:45 am  Comments (3)  

THE PLACE – parte seconda – Sensazionale anticipazione!!! ma non citate la fonte (per motivi che vi saranno subito chiari…)

L’uomo era sempre lì.

Seduto al tavolino in fondo al locale.
pla
Si avvicinò un ultraottantenne con 3 strati di cerone sulla pelle.

“Ecco il mio desiderio: ciulare con energia insauribile! Da troppo tempo devo ricorrere a mezzi meccanici, iniezioni e balle varie… Voglio tornare a quello che ero a vent’anni!!! Vuole in cambio la mia anima?”

“Della tua anima non so che farmene. Non vale niente. Soddisferò il tuo desiderio a questa condizione: dirai al mondo intero che devi tutto agli amici di Marcello, che hai riciclato per decenni i capitali della mafia e che puoi documentare questi traffici in modo incontrovertibile”

“Tutto qui? Lo consideri già fatto!!!”

L’ultraottantenne schizzò fuori dal locale. La sera seguente una conferenza stampa rivelò ogni cosa (c’erano tutti i giornalisti del mondo, da Oprah Winfrey a Platinette, da Mentana a Giletti).

Da allora non se ne seppe più nulla.

I casi sono 2:

  1. gli “amici” non hanno gradito certe affermazioni e gli hanno chiuso la bocca…
  2. il desiderio è stato realizzato e l’ultraottantenne ha lasciato la vita pubblica per dedicarsi ad altre attività (magari restandoci secco)
Published in: on novembre 12, 2017 at 1:31 pm  Lascia un commento  

THE PLACE (2017)

Ogni tanto nel Paese dei Cachi si produce un bel film. Qualcosa di commestibile. Non la solita farsa basata su accenti dialettali e su battutine da quarta ginnasio, tipo “San Sonait è il patrono dei viaggiatori”

Nel febbraio 2016 uscì PERFETTI SCONOSCIUTI, diretto da P. Genovese e interpretato da Mastrandrea, Giallini, Rohrwacher ecc. Notevole successo al botteghino, perciò si replica.

Stesso regista e quasi stesso cast (in più ci sono Rocco Papaleo e Alessandro Borghi). La trama, invece, è del tutto diversa; la riassumerò dopo l’immagine.

Lasciatemi dire, intanto che cuoce il riso, che mi è piaciuto molto questo film.

L’unico difetto è il titolo. Perché minchia intitolare THE PLACE (= il posto) quando la serie tv a cui ci si è ispirati è THE BOOTH AT THE END?

Sospetto che abbiano voluto echeggiare il titolo di THE SQUARE (film svedese che ha vinto a Cannes e magari becca anche l’Oscar for best foreign language film)

Se è così offro (gratuitamente!) un consiglio ai titolisti presenti e futuri.

Prendete il dissionario inglese e trascrivete tutti i sostantivi; poi ci mettete davanti l’articolo THE.

Otterrete così un fottio di titoli:

  • THE HOUSE
  • THE BOOK
  • THE TABLE
  • THE CAT
  • THE BOMB
  • THE MEAT
  • THE BREAD
  • THE PASTA&FAGIOL

Dopo la foto di Mastro Andrea vi anticipo qualcosa, senza spoilerare troppo.

plas

C’è quest’uomo misterioso, seduto a un tavolino in fondo al locale. Non va mai via.

Vengono da lui in molti. Si è sparsa la voce che riesce a soddisfare anche i desideri più irrealizzabili…

Solo che, caso per caso, chiede qualcosa di molto impegnativo.

Faccio un esempio. Viene una suora (è Alba Rohrcomesiscrive), angosciata perché non sente più la presenza di Dio. “Farò in modo che tu ritrovi Dio… ma devi prima essere ingravidata”. Lo farà?

E a una dolce 80enne viene chiesto di costruire una bomba e farla esplodere nella folla, a un cieco di violentare una donna a caso, a un poliziotto di insabbiare una denuncia…

Che dire di questi facio ut facias?

E che dire di questo “uomo” e dei suoi misteriosi poteri? E’ un Mefistofele moderno o un Mago bizzarro, che vuol esplorare quante mostruosità ciascuno di noi nasconde in sé? 

 

Published in: on novembre 11, 2017 at 12:10 am  Comments (2)  

Testimone d’accusa (finale alternativo)

A suo tempo avevo celebrato il bellissimo film di B. Wilder (1957).

Ma lunedì sera è andata in onda una nuova versione, diretta da Sarah Phelps (2016)
witness

Se conoscete la storia di zia Agatha, vi dico subito che le modifiche sono notevolissime. Ma il risultato è stupendo!!! Resterete a bocca aperta, ve lo garantisco!

Niente spoiler, per stavolta.

Posso solo anticipare che ci sono più cadaveri che nel testo originale. Compreso un gatto.

E che Emily French, la ricchissima vedova a cui spaccano il cranio, non è un angelo venuto dal cielo. Anzi…

E che la tragedia, ambientata nella Londra del 1923, è inquadrata nella ben più sanguinosa cornice della I Guerra Mondiale, quando milioni di giovani videro l’Inferno sulla terra.

Detto ciò, dopo l’immagine, riassumerò la trama per i pochi che non la conoscono. Ma tacerò sulle sorprese finali!
accus

E’ tornato dalle trincee il giovane (e belloccio) soldato Leonard. Ma è nei guai fino al collo. E’ accusato dell’omicidio di Emily e tutti gli indizi sono contro di lui. Anche la sua compagna Romaine testimonia in suo sfavore.

Però il suo ansimante avvocato (debole nei polmoni come nel portafoglio) lo salva con un gol in rovesciata che neanche Pelé ai tempi d’oro.

Di conseguenza Leonard è libero e ricchissimo (avendo ereditato i tesori di Emily) e anche l’avvocato diventa famoso. Tanto che può permettersi costose vacanze sulla costa francese della Manica.

Dove l’alta marea è molto pericolosa.

Proprio lì, in una lussuosa camera d’albergo, tutti i misteri saranno svelati.

Conclusione. Spero che Agatha, nel paradiso degli scrittori, abbia visto e apprezzato questo film-tv. O, in caso contrario, che torni tra noi e scriva una nuova versione.

Published in: on novembre 8, 2017 at 8:32 am  Lascia un commento  

In questo postaccio (= post brutto e cattivo) sintetizzo (e sottolineo IZZO) i film visti nei 2 mesi ultimi scorsi

Non ho visto (naturalmente) tutto quello che è passato sugli schermi italieschi nel periodo in questione.

Voglio solo ricordare qualche titolo:

  • VITTORIA E ABDUL – Victoria Regina trova affascinante un cameriere proveniente dall’India; si tratta in realtà di Berlusconi, camuffato con barba e baffi. La loro amicizia resta platonica, trattandosi di una culona inchiavab di una augusta matrona.
  • IT – Ogni 27 anni Berlusconi appare nella cittadina di Derry (Maine) sotto fattezze orripilanti (non c’è lifting che tenga, quando sei brutto sei brutto). Contro di lui si coalizzano 7 volenterosi (7 come le correnti del PD) e lo sconfiggono. Ma tornerà…
  • RITORNO IN BORGOGNA – Lotta per il predominio nel centro-destra nel vigneto di Meursault. Chi la spunterà? Jean (Berlusconi), Juliette (la Meloni) o Jeremie (Salvini)? Per il momento si organizza una cena elegante.
  • IL PALAZZO DEL VICERE’Berlusconi Sahib, nell’incertezza se mantenere l’India unita (come vorrebbe Gandhi-Prodi) o spaccarla in due, organizza cene eleganti e si fa convincere da Brambilla-Sahiba a dichiarare sacri tutti gli animali.
  • L’INGANNO – Virginia 1864. Mentre infuria la Guerra civile il caporale Berlusconi si rifugia in una scuola femminile. Se le farebbe volentieri tutte quante, ma ha esaurita la scorta di Viagra. Va a letto con la più giovane; le altre, scoperto l’inganno, lo conciano per le feste.
  • BLADE RUNNER 2049 – Tra le rovine della villa di Arcore l’agente K trova il replicante Berlusconi (che però, senza trucco, è irriconoscibile). B. corrompe facilmente K.: in cambio di dosi industriali di Viagra, gli regalerà un cavalluccio di legno e una bambola gonfiabile con le fattezze di Marilyn Monroe.
  • APPUNTAMENTO AL PARCO – Un uomo dall’età imprecisata (Berlusconi) fa il bagno nudo nel laghetto di Hampstead Heath. Una vedova americana con problemi di vista se ne innamora e fonda il partito FORZA HAMPSTEAD.
  • LA CORAZZATA POTEMKIN 2 (regìa di S. M. Ejzenstein di Carlo Vanzina) – Una nave da guerra è stata ristrutturata e adibita a nave da crociera. Trasporta mafiosi super vip dalle coste della Calabria a Messina; ma il comandante Berlusconi deve domare una rivolta! Lo champagne non è d’annata!
  • NOSFERATU 2 (regìa di F. Murnau di Nanni Parenti) – In un castello della Transilvania si sveglia un non-morto. Si chiama…

Nessun Berlusconi è stato maltrattato nella stesura di questo post
berlusco

Published in: on novembre 6, 2017 at 12:03 am  Lascia un commento  

Alcuni motivi per scegliere Fabio Fazio come Presidente della Repubblica

Fabius Fazio, natus die 30 novembris in Savone, est conductor televisivus italicus, qui RAI operam dat…

(scusatemi, mi succede quando c’è Luna Piena)

Dicevo che Fabio è il Presidente ideale degli Italiani. Infatti sintetizza perfettamente la caratteristica del nostro popolo di conciliare gli opposti (o, se preferite, di essere un Arlecchino abilissimo nell’arte di tenere il piede in due scarpe)
https://i2.wp.com/www.iicbarcellona.esteri.it/iicmanager/img/barcellona/arlecchino.JPG

  • Fabio è a sinistra, ma anche no (se mi dite che questa è la sinistra del nostro tempo mi metto a piangere, credetemi)
  • Fabio ama Massimo D’Alema, ma anche no (aspetta i risultati delle prossime elezioni per scegliere da che parte schierarsi)
  • Fabio è trasgressivo, ma anche no (lascia che Lucianina dica qualche battuta spinta, ma se non sei un conformista Sanremo non te lo fanno condurre)
  • Fabio è sobrio, ma anche no (la megavilla di Varazze gli serve per ospitare i profughi siriani?)
  • Fabio è settentrionale, ma anche no (nato in Liguria ma i suoi antenati sono calabresi)
  • Fabio ama tutto ciò che è italiano; accoglie con la stessa gioia Saviano e Orietta Berti, Nanni Moretti e la signora Longari…

ris

Conseguentemente prevedo la sua elezione (meno male che non sarò commentato dalla Littizzetto…) a Capo dello Stato. Me lo vedo nel messaggio di San Silvestro agli Italiani, sciorinando tutte le ovvietà possibili, incoraggiando i giovani a studiare, esortando i fornai a cuocere bene il pane, invitando i becchini a scavare buche profonde…

Se però al Quirinale non lo prendono andrebbe benissimo come conduttore di PORTA A PORTA. Brunovespa ormai è stracotto: nato nel 1944, 9 mesi dopo la permanenza di Mussolini in terra aquilana… e 9 mesi prima della nascita del Nostro (30/11/1964) chi transitò a Savona?rischiat

Published in: on novembre 3, 2017 at 9:50 am  Lascia un commento  

2 novembre – in onore di Paolo, Gastone, Tomas e J.J. Levitch

Come negli anni scorsi scelgo questo giorno per ricordare chi non è più tra noi.

L’elenco precedente era molto più lungo: Alan Rickman, David Bowie, Dario Fo, Giorgio Albertazzi, Ettore Scola, ecc

Quest’anno, fortunatamente, mi vengono in mente solo quattro attori.
lewis

Jerry Lewis (1926-2017)
villagg

Paolo Villaggio (1932-2017)
milli

Tomas Millian (al secolo, Tomàs Quintìn Rodriguez; 1933-2017)
gasto

Gastone Moschin (1929-2017)

Published in: on novembre 2, 2017 at 10:11 am  Lascia un commento