Gli oroscopi (per la serie BOIATE PAZZESCHE)

La settimana scorsa citavo il lapidario giudizio del rag. Fantozzi su un noto film e lo estendevo ad alcune frasi, libri, film ecc

Mia moglie ha osservato “non hai messo l’astrologia”

Vero, me l’ero dimenticata. Provvedo subito.
aries
Già i saggi dell’antichità se ne facevano beffe. Fu osservato che nella stessa ora e nello stesso minuto erano nati Caio, Sempronia e Tizio e naturalmente avevano avuto caratteri diversissimi e storie altrettanto diverse.

Quanto alla balla che i nati sotto il segno di… sono così e cosà, qualcuno mi può spiegare cosa hanno in comune i sotto elencati nati sotto il segno dell’ariete?

J. Sebastian Bach

Charlie Chaplin

Adolf Hitler

Luigi Tenco

Lilli Gruber

Eugenio Scalfari

Nino Manfredi

Dario Fo

Alcide De Gasperi

Giacomo Casanova

Leonardo da Vinci

Vincent Van Gogh

Marlon Brando

Ugo Tognazzi

Lady Gagà

Eppure non c’è settimanale (compresi i supplementi sabatini di REPUBBLICA e CORRIERE DELLA SERA) che non abbia la sua rubrichetta dove si parla di ascendenti, cuspidi e Giove in quadratura, Mercurio in sestile, Marte in trigono…

N. B. Nessun astrologo è stato maltrattato nella stesura di questo post.

Published in: Senza categoria on luglio 15, 2017 at 9:21 am  Lascia un commento  

Quando un padre è veramente idiota…

E’ successo sulla costa romagnola. Auto parcheggiata sotto il solleone, all’entrata del supermercato.

Ai passanti non sfugge che nell’auto c’è una neonata (poco più di un mese) che piange. Avvisano una commessa che accorre. Fortunatamente le portiere sono aperte.

Chi ha lasciato l’auto senza chiudere a chiave è decisamente ottimista sulla sorveglianza nei parcheggi.
furto
Meglio così, comunque: non c’è stato bisogno di rompere un vetro. Cosa che avrei fatto senza pensarci su troppo se fossi stato lì.

Ma non è finita.

La commessa di cui sopra forse non ha una laurea, ma ha certamente buon senso. Porta subito la bimba al fresco (non nel senso del carcere, ma del supermarket). Quando lo Sconsiderato vede la pargoletta tra le braccia della commessa esplode in una serie di contumelie, pronunciando il nome di Troia invano.

Arriva la Polizia (RRI, reparto repressione idioti), denuncia per Abbandono di Minore lo Sconsiderato ed elogia la commessa.

Lo Sconsiderato per discolparsi afferma che contava di tornare al parcheggio entro pochi minuti.

Se fossi il suo avvocato (fortunatamente non lo sono) invocherei l’infermità mentale. Solo un Coglione con la C maiuscola può entrare in un supermarket in questa afosissima stagione quando si va nei supermercati a comprare una confezione di fazzolettini di carta (l’importante è rinfrescarsi) e pensare di uscirne in pochi minuti.

Published in: on luglio 14, 2017 at 11:37 am  Lascia un commento  

Cosa hanno in comune questi 11 film?

  1. A QUALCUNO PIACE CALDO (B. Wilder, 1959)
  2. DOTTOR STRANAMORE (S. Kubrick, 1963)
  3. FRANKENSTEIN JUNIOR (M. Brooks, 1974)
  4. IL POSTO DELLE FRAGOLE (I. Bergman, 1957)
  5. LA DOLCE VITA (F. Fellini, 1960)
  6. MANHATTAN (W. Allen, 1979)
  7. QUARTO POTERE (O. Welles, 1941)
  8. SABRINA (B. Wilder, 1954)
  9. TEMPI MODERNI (Ch. Chaplin, 1936)
  10. THE ARTIST (M. Hazanavicious, 2011)
  11. VIALE DEL TRAMONTO (B. Wilder, 1950)

Risposta ovvia. Sono tutti in BN (e sono dei veri capolavori)

Con questo non voglio dire che non ci siano film a colori bellissimi.

Lungi da me sminuire i meriti di AVATAR, BINGO BONGO, I PIRATI DEI CARAIBI, QUEL GRAN PEZZO DELL’UBALDA, SCUSA MA TI CHIAMO AMORE, WONDER WOMAN, ZOOLANDER…
art

My name is Trump, Donald Trump

(io no parlo vostra bella lingua e accussì ho fatto tradurre mio mensaje da mio traduttore specializato)

Io piace italiani. Quando fate come we say you are OK.

Io piace molto Amanda story. The girl si è lasciata andare un po’ (siamo stati giovani anche io, ok?); voi fate finta di condanare, poi asolvete girl.

Not Guilty!

I liked it very much!

And now listen a me, italian friends! Mia daughter viene in holiday in Puglia con Jader, suo husband. Si lei perde patience and kill him… voi asolve her, ok?

So, lei happy e io mi tolgo dai coglions un genero figl ‘e ‘ntrocchia. Se po’ ffa?
ivanka

Published in: on luglio 9, 2017 at 1:11 pm  Lascia un commento  

PROBLEMA (ovvero, come educare un pargolo con ambizioni da Nobel)

X sta a 1 come A sta a B

X = ?

dove A è il compenso promesso al portiere del Milan (quasi 6.000.000 euro all’anno) e B l’ammontare del premio NOBEL (8.000.000 di korone svedesi, cioè meno di 1 milione di euro, spesso diviso tre 2 o più vincitori)

“Pierino, vieni qui che papà deve farti un discorso serio! Butta via quei libri che non servono a niente e impara a parare i rigori…”

nobel
Nel 1986, quando Rita Levi Montalcini venne premiata, i portieri erano pagati meno.

Published in: on luglio 6, 2017 at 7:07 am  Lascia un commento  

…è una cagata pazzesca!!!

Ogni tanto Fantozzi si ribella e sbotta.

Perciò, e così rendo omaggio al caro Villaggio, sbotto anch’io ed elenco alcuni esempi di film, opere e frasi celebri, a mio modesto avviso sopravalutate/i

  • AL DI LA’ DEL BENE E DEL MALE di F. Nietzsche. Quasi nessuno lo ha letto. In sostanza è una stroncatura sistematica dei filosofi del passato: Socrate, gli Stoici, Spinoza, Locke, Hume, Kant, Hegel. Inoltre sostiene che le donne sono incapaci di pensiero razionale (ma bisogna capirlo, poveretto: si era innamorato di Lou von Salomé che aveva risposto picche)
  • LA SCHERMA (sport Olimpico). Lo so che quasi metà delle medaglie italiane viene dal fioretto, dalla spada e dalla sciabola. Però lasciatemi dire che queste gare sono noiosissime; se non ci fosse una lucina colorata a dirci a chi è stato assegnato il punto nessuno ci capirebbe un tubo.
  • L’UOMO SENZA QUALITA’ di R. Musil. Non conosco nessuno che sia arrivato in fondo. E’ incompleto, d’accordo, e se il povero Musil l’avesse completato sarebbe un capolavoro come l’ULISSE di Joyce. Forse. Però in una conversazione intellettuale lo si deve citare: finis Austriae, cupio dissolvi, bonus malus, minus habens, una tantum ecc.
  • ALIEN : COVENANT (R. Scott, 2017). Candidato al premio VNAV (Vorrei Non Averlo Visto) per il corrente anno. ALIEN è un bel film e altrettanto si può dire dei suoi sequel, ma a spremere troppo un bel limone alla fine ti resta in mano una schifezza.
  • RAFFAELE MORELLI (psicoimbroglione). Non ho letto tutto quello che ha scritto (ci mancherebbe…), ma le sue teorie puzzano come il pesce dopo 3 giorni.
  • CROZZA QUANDO FA LA PUBBLICITA’ AL CAFFE’ LAVAZZA. Crozza è bravo in altre vesti, ma qui ha toppato. Rivedetevi Nino Manfredi (il caffè era lo stesso) o anche Solenghi o Bonolis…
  • “NON SONO D’ACCORDO SU QUELLO CHE DITE, MA DIFENDERO’ ecc” Frase attribuita falsamente a Voltaire. E comunque è una cazzata. Ci sono affermazioni che non devono essere difese, ad esempio le tesi di chi nega l’Olocausto o sostiene che I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION siano autentici.
  • “IL FINE GIUSTIFICA I MEZZI” Cazzata attribuita falsamente a Machiavelli. Non è vero! Questo sofisma può giustificare ogni genere di infamia.
  • “IL POTERE LOGORA CHI NON CE L’HA”. Non è vero! Chi ha avuto più potere degli imperatori romani, dei sultani turchi o degli zar russi? e dove sono adesso?
Published in: on luglio 4, 2017 at 3:19 pm  Comments (1)  

CIAO, PAOLO

Tempo fa avevo celebrato le vite parallele di Omar Sharif e Paolo Villaggio, nati nello stesso anno alle due estremità del Mediterraneo.

E mi chiedevo se a Paolo spettasse la qualifica di grande attore (come spetta al suo coetaneo).

Ai posteri l’ardua sentenza. Sei stato un grande o un APEG, un Avresti Potuto Essere un Grande?

Direi che quando ti hanno diretto Fellini, Olmi, Lina Wertmuller ecc hai dato buona prova d’attore. Non altrettanto quando i registi erano Neri Parenti, Sergio Corbucci, Castellano&Pipolo ecc

E ora, asciugando una lacrima di commozione, ripubblico quel post.

Michael Chalhoub (che prese il nome arabo Omar Sharif dopo essersi convertito all’Islam) è nato ad Alessandria d’Egitto il 10 aprile 1932.

Paolo Villaggio non si è mai convertito a niente, ragion per cui non ha cambiato nome. E’ nato a Genova il 30 dicembre dello stesso anno.

Non cito tutte le interpretazioni di Omar. Ricordo solo i ruoli di

    • lo sceicco Alì (LAWRENCE D’ARABIA, 1962); nomination all’Oscar
    • Yurij Zivago (IL DOTTOR ZIVAGO, 1965)
    • il principe Rodrigo Fernandez (C’ERA UNA VOLTA, 1967)
    • il pistolero Colorado (L’ORO DI MAC KENNA, 1969)
    • il capitano Nemo (L’ISOLA MISTERIOSA, 1973)
    • il ladro Dima (IL LADRO DELL’ARCOBALENO, 1991)
    • Ibrahim (MONSIEUR IBRAHIM E I FIORI DEL CORANO, 2003); vedi foto
    • l’apostolo Pietro (SAN PIETRO, 2005); alcuni fanatici dell’Islam lo hanno accusato di apostasia per questo ruolo cristiano

omar
Tra i personaggi interpretati da Villaggio non si può ignorare Ugo rag. Fantozzi.

A Fantozzi, nell’arco di 10 film, è successo di tutto: si è fatto di cocaina per vincere una corsa ciclistica, è morto ed è tornato sulla terra, ha copulato (una sola volta) con la sig.na Silvani, è stato usato come parafulmine e ha fatto carriera (la Proprietà lo ha scelto come “uomo di paglia” per scaricare i propri misfatti) e (chi non lo ricorda?) ha dato un giudizio non favorevole sulla CORAZZATA KOTIOMKIN.
ugo
Ma non è stato solo Fantozzi, né Fracchia, né Paolo Coniglio (il disegnatore di SOGNI MOSTRUOSAMENTE PROIBITI) né altri ruoli comici.

Villaggio ha interpretato anche

  • il prefetto Gonnella (LA VOCE DELLA LUNA, Fellini, 1990)
  • il maestro Sperelli (IO SPERIAMO CHE LA CAVO, Wertmuller, 1992)
  • il colonnello Procolo (IL SEGRETO DEL BOSCO VECCHIO, Olmi, 1993)
  • don Abbondio (RENZO E LUCIA, Archibugi, 2004)

 

Published in: on luglio 3, 2017 at 11:15 am  Comments (5)  
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nel ruolo che fu di Totò ci hanno messo Maurizio Mattioli? Bah…

Ve lo ricordate I SOLITI IGNOTI?

E ricordate Totò, nei panni del “maestro” specialista in casseforti agli arresti domiciliari?

Ecco, immaginate un remake intitolato IL CRIMINE NON VA IN PENSIONE, in cui il ruolo dell’esperto in casseforti è affidato a Mattioli.

Basta questo accostamento a illustrare la differenza tra i film di Monicelli&Co e il cinema italiesco di oggi.

Se poi volete approfondire il concetto e sapere come va a finire la storia oltrepassate le foto.
totmattio
Per impersonare “la banda della terza età” sono stati scritturati Ivano Marescotti, Orso Maria Guerrini, Stefania Sandrelli, Gisella Sofio, Franco Nero ecc. Sono bravi, ma non basta mettere insieme un buon cast.

Allo stesso modo nel 1976 fu girato un film che riuniva alcune delle star più in vista dell’epoca. Ci vorrebbe un camion per trasportare le statuette dorate (oscar, golden globes ecc) vinti da Alec Guinness, Maggie Smith, David Niven, Peter Sellers, Peter Falk ecc; ma il risultato fu mediocre.

Comunque questo IL CRIMINE NON VA IN PENSIONE lo potete anche vedere, soprattutto se la sala è ben refrigerata.

TRAMA. Rubare ai ladri non è peccato. In base a questo antico principio una combriccola di ultra 70enni progetta di svuotare la cassaforte di una sala Bingo. A un certo punto devono desistere… eppure noi sappiamo da una scena iniziale che tutti i giornali parlano del Colpo al Bingo. Chi si è preso il malloppo? Beh, stavolta non ve lo voglio dire. Aspettatevi una bella sorpresa nell’ultima scena.

crimi

Published in: on luglio 2, 2017 at 9:13 am  Lascia un commento  
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La Francia non è un paese per astemi…

Negli ultimi giorni abbiamo visto 3 commedie francesi (tutte al di sopra del BAH) che testimoniano dell’ottima salute del loro cinema.

PARENTESI Abbiamo visto anche un film nostrano (categoria BAH), ma ne parlerò dopo, se mi avanza inchiostro nella penna. CHIUSA PARENTESI

  1. C. Lelouch ha realizzato SALAUD, ON T’AIME nel 2014. Ribattezzato PARLIAMO DELLE MIE DONNE arriva sugli schermi italieschi solo adesso (meglio tardi ecc). Gradevole e ben recitato. Bei panorami e tanto cibo e vino. Trametta. Un famosissimo fotografo in pensione ha disseminato figlie dappertutto; le quali figlie vengano raggiunte dal messaggio “vostro padre è malato terminale, volete salutarlo per l’ultima volta?” Commento: SALAUD vuol dire stronzo… e bisogna essere stronzi per dare nomi assurdi come Autunno e Inverno alle proprie tenere, indifese figlie.
  2. E. Coppola ha realizzato PARIS CAN WAIT nel 2016. E’ francese? Ambientato tra Cannes e Parigi, tra cibi francesi, vini francesi, fiori francesi, cattedrali francesi ecc chi se ne fotte se la produzione è americana? Trametta: la moglie di un megaproduttore  se ne viaggia con l’amico del marito; naturalmente lui ci prova. Commento: come si mangia bene in Francia, come si beve bene in Francia…
  3. M. Provost ha realizzato SAGE FAMME nel 2017. E’ arrivato subito da noi col titolo (un po’ banale) QUELLO CHE SO DI LEI. Molto bello e poi dal duo Frot-Deneuve non può non venire un film coi fiocchi. Trametta: una grande carriera di ostetrica (in francese si chiama sage famme) ma poca gioia, anche perché ha chiuso con gli uomini e con l’alcool; l’incontro con una sbirolatissima e malatissima signora convinceranno la protagonista che Paul (filosofo camionista) e il vino francese non sono poi così male.  Commento: ma perché in Italia, che a cibo e a vino non ci batte nessuno, non facciamo roba così?

parliparissage
E il film italiesco? Magari ne parlo la prossima volta. Approfitto dell’ultima goccia d’inchiostro per ripetere che non basta mettere insieme dei bravi attori (Ivano Marescotti, Franco Nero, Orso Maria Guerrini ecc) per fare un buon film. Purtroppo.

Published in: on giugno 28, 2017 at 9:04 am  Comments (1)  
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… ma non troppo!

Tempo fa avevo segnalato la scarsissima fantasia dei titolisti italieschi.

D’altra parte li pagano così poco…

Ieri l’altro è comparso sullo schermo di Sky Cinema un filmuzzo e mi ha fatto ricordare altri film in cui il titolo si conclude con le 3 parole del titolo.

DON CAMILLO MONSIGNORE … MA NON TROPPO (1961)

UNA VEDOVA ALLEGRA … MA NON TROPPO (1988)

TI SPOSO MA NON TROPPO (2014)

BENVENUTI …MA NON TROPPO (2015)

SINGLE MA NON TROPPO (2016)

Ce ne sono sicuramente altri, ma oggi non ho lo sbattimento di cercarli su internet. Al più ne invento qualcuno (magari riemerge dal mio inconscio) che i titolisti di cui sopra possono liberamente utilizzare.

Poi avanzerò un’ipotesi sul perché nel Paese dei Cachi siamo istintivamente portati a sfumare le nostre affermazioni

  • PAGO LE TASSE …MNT
  • SONO CONTENTO DEL MIO LAVORO …MNT
  • SONO INCINTA …MNT
  • HO SMESSO DI FUMARE …MNT
  • SONO FEDELE A MIO MARITO …MNT
  • PER FARE CARRIERA DO VIA IL CULO …MNT
  • RISPETTO IL TUO PUNTO DI VISTA …MNT

Siamo fatti così, noi italiani. Belle parole e buoni propositi… ma siamo poco disposti ad andare fino in fondo.

Siamo pronti ad accogliere i profughi del Medio Oriente ma non troppi, favorevoli al matrimonio di persone dello stesso sesso ma non vengano ad abitare vicino a casa mia, contrari alla pena di morte però in certi casi estremi…, non crediamo che ci sia un’altra vita dopo la morte ma nel testamento facciamo un’offerta alle Orfanelle di Santa Rita (non si sa mai…)

mob

Published in: on giugno 24, 2017 at 8:20 am  Lascia un commento  
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