ESTERNO NOTTE, senza infamia e con qualche lode

Marco Bellocchio (Bobbio, 1939) si era già occupato dell’uccisione di Moro.

BUONGIORNO NOTTE è del 2003. La parte del protagonista era affidata a Roberto Herlitzka (bravissimo; osservatelo qua sotto accanto a Gifuni che somiglia di più al vero Moro, ma è meno espressivo).
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Alla fine del film Herlitzka-Moro è liberato dai brigatisti e se ne va a casa nella lucente alba romana.

Sarebbe stato bello, vero?

Bellocchio è rimasto affezionato al lieto fine: anche in ESTERNO NOTTE si immagina che Moro esca vivo dalla famosa Renault 4.
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Caro Marco, io ti capisco bene.

Fin da giovane eri affezionato all’idea che i DC fossero i “cattivi” e che i “buoni” sventolassero la bandiera rossa. E che la crudeltà fosse a destra mentre a sinistra albergavano i buoni sentimenti.

Purtroppo non fu così. Non ci fu la surreale visita del prete che porta la comunione ad Aldo Moro (ma quando mai?)

Mi accorgo che sto andando fuori tema.

Come ho scritto nel titolo questo film ha più lodi che infamie. 

Tra le lodi inserisco la recitazione di Margherita Buy.
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Niente crisi di pianto alla siciliana. La Buy è bravissima nelle parti da mater dolorosa e ha garbo e credibilità. Non hanno dovuto invecchiarla col trucco perché ha esattamente gli anni della signora Moro nel 1978.

Ancora più bravo è Fausto Russo Alesi nella parte di Cossiga.
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Personaggio non facile. Che alternava momenti di euforia a crisi di profonda depressione (credo che si chiami disturbo bipolare).

In una scena da applauso Alesi-Cossiga comincia a sbraitare che Mario Moretti (capo della colonna romana delle BR) ha un diploma di perito tecnico mentre LUI si era laureato a 19 anni e poi era stato professore universitario ecc…

Mentre enumera (alzando sempre più la voce) le lauree honoris causa conseguite qua e là i suoi collaboratori si guardano con crescente perplessità.

Published in: on novembre 18, 2022 at 7:42 PM  Comments (5)