Dante, Boccaccio e A. Christie – quando il cinema si ispira alla letteratura

Comincio da Pupi Avati. DANTE è un bel film. Con qualche difetto, ma merita il prezzo del biglietto.

Non solo perché mette a nudo (psicologicamente e fisicamente) il tormentato Dante. Anche fisicamente perché un conto è l’amore angelicato per Beatrice e un conto è il sesso: le scene in cui Dante fa cigolare un letto sono almeno 3 (e forse ho sbagliato a contare).

Chi invece il sesso non lo vede neanche col binocolo è Giovanni Boccaccio da Certaldo, interpretato da un bravissimo Sergio Castellitto. Quando penso al Boccaccio mi viene in mente l’erotismo di certe novelle del DECAMERON (a voi no?). Ma c’è stata la peste, la Morte Nera che sterminò più della metà dei Fiorentini: lo stato d’animo con cui Boccaccio parte per Ravenna (poi vi spiego perché) è pieno di tristezza.

Ma ci deve andare. Ha ricevuto l’incarico di consegnare a Suor Beatrice (figlia di Dante, morto 30 anni prima) una borsa d’oro, a titolo di risarcimento postumo per l’ingiusta condanna all’esilio. Molto commovente il colloquio con l’anziana suora (interpretata da Valeria d’Obici): “Devo a vostro padre la cosa più grande della mia vita, cioè l’amore per la poesia!”

nan

Di genere totalmente diverso è il film OMICIDIO NEL WEST END (regia di Tom George)

In questo caso il testo letterario è TRAPPOLA PER TOPI, scritto da Agatha Christie nel 1952.

N. B, Non è necessario aver letto il testo di zia Agatha per apprezzare questo film. Chi vuol leggerlo sappia però che qui troverà tante cose che nel testo non ci sono.

E che io non posso raccontarvi. Nel finale i 2 protagonisti sono seduti in platea (assistono al finale di TRAPPOLA PER TOPI) e simultaneamente si voltano verso gli spettatori del film: “tutti voi siete testimoni di un crimine e quindi potreste essere convocati a Scotland Yard… e comunque non rivelate a nessuno come va a finire!”

Una cosa però ve la devo dire.

Tema centrale (secondo me) è lo stile inglese contrapposto a quello americano. Un regista venuto da Hollywood spiega: “voi inglesi in un giallo mettete troppe parole e poca azione; in un film americano c’è un inseguimento di auto, una sparatoria finale e quando Agatha entra in scena non annoia gli spettatori con il solito spiegone, ma uccide l’assassino con una badilata in testa”

Sipario!
west

Published in: on ottobre 5, 2022 at 1:20 PM  Comments (3)