se torno a nascere voglio fare il meteorologo

Sono abbastanza vecchio per ricordarmi di Edmondo Bernacca, il tele meteorologo degli anni 60 e 70.
bern

La sua caratteristica principale era la prudenza.

Possibili precipitazioni sulle coste ioniche… Può aumentare la temperatura in tutta la penisola… Sono possibili schiarite…”

Non si sbilanciava, il colonnello. Anche se c’erano già i satelliti meteorologici.

Oggi ne abbiamo a decine di programmi meteo.

Per lo più caratterizzati da grande perentorietà: “nel primo pomeriggio ci sarà un forte aumento termico su tutto il centro nord… in serata comincerà a piovere sul Piemonte occidentale…” e così via.

Tanto chi si preoccupa di controllare?

Voglio dire chi starà lì, col blocchetto degli appunti e la biro, a scrivere cosa il meteoman ha detto sulla temperatura e sul tasso di umidità e cosa veramente succederà? Vi risulta che qualcuna/o abbia denunciato la Rai per non aver previsto le tante impreviste “bombe d’acqua” verificatesi questa estate?

Apro parentesi. Tra i tanti meteoman il più surreale è quello di SkyNews. Si presenta davanti alla telecamera vestito da fighetto (anche quando si sfiorano i 40 gradi, tanto lì c’è l’aria deumidificata) e dice sorridendo “sarà una bellissima giornata”. Bisogna capirlo: per lui bella giornata significa cielo sereno senza una nuvola quindi tutti sulla spiaggia. Chissenefrega se l’afa è opprimente. Chiudo parentesi.

La verità è che il tempo è imprevedibile.

Nessuno può onestamente sapere quello che succederà dopodomani. Si tira a indovinare e, qualche volta, si azzecca.

In altri termini (traduco il proverbio sotto illustrato) il tempo atmosferico, l’apparato escretore e i ricchi fanno quello che vogliono.
culo

Published in: on agosto 30, 2022 at 11:33 am  Comments (3)  

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3 commentiLascia un commento

  1. Non posso che concordare col proverbio veneto. Anche le purghe staliniane hanno fallito.

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    • In quel proverbio c’è l’antica rassegnazione dei contadini veneti (a cui apparteneva la mia famiglia) che sopportavano la grandine, la diarrea e il potere dei padroni con lo stesso fatalismo

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  2. Le migliori previsioni erano quelle che gli Alleati usavano per decidere dove e come bombardare l’Europa continentale nella Seconda Guerra Mondiale: oggi piove? Domani pioverà. Oggi c’è il sole? Domani ci sarà il sole! :–)

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