F = P + C + A (un’ipotesi di felicità)

Chi mi ama mi regala libri. Chi mi ama e mi conosce bene mi regala libri come questo.
ipotesi

Del prof. Jonathan Haidt ho già parlato qui. Ora parlerò di una sua ipotesi sulla felicità.

Cosa significa il titolo F=P+C+A ?

F sta per FELICITA’ (quando nei cartoni animati appaiono i cuoricini rossi…)
kiss
P sta per PUNTO DETERMINATO BIOLOGICAMENTE che l’autore definisce “la lotteria corticale”; innegabilmente l’eredità genetica fa di noi dei depressi o degli ottimisti fin dall’infanzia; ma i 2 fattori seguenti (C e A) possono cambiare le carte in tavola

C sta per CAMBIAMENTI DELLA VOSTRA VITA; Giobbe era felice, strafelice, ma perse tutto improvvisamente (poi altrettanto improvvisamente ritornò la felicità); il prof. Haidt racconta (a partire da pag. 164) di un suo amico chiamato Greg la cui moglie scappò di casa con i suoi figlioletti per mettersi con un manigoldo; non vi dirò come finisce la storia di Greg, che secondo me ha un forte sapore autobiografico

A sta per ATTIVITA’ VOLONTARIE; il libero arbitrio si è affacciato alla finestra col fattore C; ancora di più nel fattore A; se sei infelice puoi scegliere di non esserlo più in molti modi: l’autore suggerisce la meditazione (Buddha, Epicuro, San Paolo, Boezio ecc) ma vanno bene anche i farmaci antidepressivi (viene citato ripetutamente il PROZAC); e soprattutto viene raccomandato l’altruismo.

Essere altruisti fa bene. Ad esempio donando sangue. L’autore insiste su questa forma di altruismo (suppongo che sia un donatore). E io, per esperienza personale, so quanto un prelievo ematico giovi tantissimo all’autostima.avis

Published in: on marzo 22, 2022 at 5:23 PM  Comments (5)  

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5 commentiLascia un commento

  1. L’autostima migliora con le azioni che riteniamo buone e giuste. La depressione può a volte essere aiutata dal cominciare a muoversi, ad agire, fare qualcosa anziché rimuginare. L’ideale è qualcosa di sociale. Il massimo è iscriversi in palestra con personal trainer. Più economico un gruppo culturale o escursionistico. In campagna piantare qualcosa chiedendo consiglio o collaborazione al vicino. Anche un estetista o parrucchiere può fare qualcosa. E se siete proprio depressi depressi, cosa aspettate a parlarne con uno psichiatra di buon senso?

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    • Dici bene. Chi passa le giornate a RIMUGINARE fa del male a se stesso e a chi lo deve sopportare.

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      • Farei una distinzione tra il depresso e il lamentoso, anche se i due tipi talvolta si sovrappongono. Il lamentoso è pesante ma a volte è meno grave. Un grave depresso nemmeno si lamenta. Naturalmente dipende dal carattere prima di ammalarsi. Parliamo di vere depressioni gravi, autentiche malattie da curare, non delle depressioni “normali” di cui sopra.

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  2. Io ci metterei anche giocare a scacchi o a bocce in un circolo sociale: fa bene alla mente e al morale.

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  3. […] La settimana scorsa discorrevo della felicità e (inevitabilmente) della depressione. […]

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