3 attori per Poirot

Ricordate il finale di ASSASSINIO SULL’ORIENT EXPRESS?

Un intirizzito Hercule Poirot (fa un freddo cane tra le montagne dei Balcani) presenta a Bouc, il capotreno, 2 soluzioni alternative

  1. l’assassinio è opera di un sicario della mafia americana che ha fatto tutto da solo e poi è scappato sotto una fittissima nevicata
  2. è stato un delitto molto più complicato e la mafia non c’entra nulla

Apro parentesi. Mi accorgo che do per scontato il nome della vittima e di quale orrendo crimine fosse macchiato. Davvero non lo sapete? Facciamo così: dopo le immagini finali riassumerò l’antefatto per i pochi che non conoscono il romanzo. Chiusa parentesi.

Ho già fatto un confronto tra le 3 versioni cinematografiche (1974, 2010, 2017), sulla bravura dei registi, sulla colonna sonora e sul cast
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Stavolta non darò voti. Voglio confrontare solo in che modo i 3 diversi Poirot valutano il diritto di privati cittadini a farsi giustizia con le proprie mani.

  • Nel 1974 un bonario Poirot (Albert Finney) smaschera i colpevoli in poche ore (ha capito subito che non c’è stato nessun sicario mafioso); c’è una gran tensione nel vagone ristorante, ma poi tutto si aggiusta; è chiaro che il capotreno non vuole la verità (sarebbe uno scandalo terribile!) e quando Poirot si congeda “il mio compito è terminato!” sa che tutto finirà a tarallucci e Champagne.
  • Nel 2010 l’attore è David Suchet. Non c’è più tanta indulgenza per gli assassini: “vi siete costituiti come tribunale, ma non ne avete alcun diritto!” Dopo aver sgranato a lungo il suo rosario e dopo un colloquio con Miss Debenham (che qui è Jessica Chastain, mentre 36 anni prima era Vanessa Redgrave) gli assassini, tremanti per il freddo e per la paura, capiscono che l’hanno sfangata
  • Nel 2017 il protagonista è Kenneth Branagh (anche regista). Poirot non è il solito vanesio ghiottone: è pieno di nevrosi (la gag delle cravatte raddrizzate!) e di dubbi. “Ho sempre creduto che l’uomo fosse razionale e civilizzato… ma la natura umana è perversa!”. Questa volta nelle mani di Branagh-Poirot non c’è un rosario, ma una pistola. Che uso ne verrà fatto? Ve lo dirò alla fine.

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TRAMA ESSENZIALE – Long Island 1930. Daisy Armstrong è rapita e uccisa da un fetentone italo-americano che si fa chiamare Ratchett.
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Cinque anni dopo Ratchett viene ucciso da 12 coltellate in una cuccetta del treno internazionale Istanbul-Calais.

Un vero squadrone della morte lo aveva inseguito per tre continenti (America, Asia ed Europa) aspettando l’occasione perfetta.

Nello squadrone ci sono la nonna di Daisy, la zia di Daisy, il marito della zia, l’istitutrice, l’autista, un poliziotto, una cuoca, una cameriera, il padre della cameriera ecc; il loro motto è la miglior vendetta è la vendetta e (come compare Alfio) vendetta avranno.

Post scriptum. Che uso è stato fatto della pistola di 12 righe fa? (se non volete saperlo girate pagina!)
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Poirot porge l’arma a Linda Arden: “Testimonierò contro di voi, perciò sparatemi!” Lei, sopraffatta dal rimorso, gira la pistola contro di sé…

Clic. L’arma era scarica. Poirot, da quel son of mignott che è, voleva solo sperimentare la natura umana.

Published in: on gennaio 15, 2022 at 9:38 am  Comments (4)