Vale il prezzo del biglietto?

Sì, per me THE FRENCH DISPATCH vale molto. Ma è questione di gusti. C’è chi adora i Maneskin, chi preferisce Mozart. Sarebbe un mondo molto noioso se la pensassimo tutti allo stesso modo.
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Anzitutto noto le analogie con THE GRAND BUDAPEST HOTEL e, ahimè, l’assenza di attoroni come Ralph Fiennes, F. Murray Abraham e Jude Law (che nel grande albergo di Zubrowka si muovevano con grandissimo stile).

Da applaudire l’episodio del carcere (più esattamente è un manicomio criminale) dove M. Rosenthaler (Benicio del Toro) sconta l’ergastolo per omicidio. Ma si è innamorato di una funzionaria del carcere (Lea Seydoux) e la dipinge nuda. Diventerà famoso per questo.

E l’episodio (il migliore dei 3 che compongono il film) si conclude con una rivolta dei detenuti. Che non sono innocenti, beninteso, ma lo spettatore non può che provare simpatia per loro.
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Published in: on novembre 16, 2021 at 12:20 am  Comments (4)