Vi è piaciuto IT (il film)? Pensateci bene prima di rispondere… nel frattempo suggerisco qualche idea in vista di un sequel sulle rive del Tevere (pubblicato nell’ottobre del 2017)

A me è piaciuto e non mancherò di accattarmi il dvd.

Però conosco alcuni a cui non è piaciuto manco per niente.

  • quelli che hanno letto il romanzone e notano molte discrepanze (vabbé… a tradurre in immagini 800 pagine ci vorrebbero almeno 10 ore di filmato, tipo The Lord Of The Anelli)
  • quelli che “Kubrick avrebbe fatto meglio” (bella scoperta! l’erede di SK deve ancora nascere o frequenta le elementari)
  • quelli che hanno sbagliato sala e cercavano un porno

itt

Senza dubbio il pagliaccio diabolico tira: più di 1.600.000 spettatori in 12 giorni; si prevede (anche grazie alla serata di Allouin) un incasso di oltre 20.000.000 euro.

Perché i nostri produttori non sfruttano la scia?

Attenzione! Non sono così ingenuo da pensare che sia facile competere con Ollivud!

La parte di Beverley adulta andrà probabilmente a Jessica Chastain… e noi chi possiamo contrapporre a Jessica? Cristiana Capotondi?

E’ proprio qui il difficile. In America c’è abbondanza di star sui 30 e 40!!!!! Qui c’è poco o niente!

Ed ecco la trovata! Lasciamo che loro lancino Chapter 2… e noi (subito dopo) buttiamo fuori Chapter 3 e li freghiamo!!!!!

TRAMA. IT, clown romanesco (potrebbe interpretarlo Alvaro Vitali), è rimasto bloccato nel traffico. Quando riesce a uscire dal Grande Raccordo Anulare sono passati 54 anni (27×2) e i Perdenti sono un po’ avanti negli anni.
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Ecco dunque la squadra dei Perdenti, pronti a sconfiggere il Mostro.

  • Mara Venier (sarebbe perfetta nel ruolo di Bev)
  • Jerry Calà
  • Christian De Sica
  • Maurizio Mattioli
  • Carlo Verdone
  • Nino Frassica
  • Massimo Boldi

(detto tra parentesi, qui i 60enni e over sono intoccabili: una volta che si sono fatti un nome non te ne liberi più; un 40enne come Checco in confronto è un ragazzino)

Alla fine i Perdenti distruggono IT scoreggiando sulla sua faccia come se fosse antani.
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P. S. Se gli spettatori provassero più simpatia per il Clown kinghesco che per i magnifici 7, che facciamo?

Giriamo un  finale alternativo?

Published in: on agosto 9, 2021 at 11:49 am  Comments (14)  

TRIANGOLO-QUADRILATERO ALLA FRANCESE – post del maggio 2017

Atto unico.

Si odono urla femminili da dietro il sipario. Non le traduco perché sarebbe indelicato.

Si apre il sipario. In scena ci sono Emmanuel M (in pigiama) e sua moglie Brigitte (visibilmente alterata)
sip
B. – Non essere patetico nel negare l’evidenza!! C’è un’altra donna qui!!! Sento un profumo dozzinale… è nell’armadio?

E. – Brigitte, ti prego… ci sentono tutti!

B. (alzando la voce) E’ nell’armadio!! La puttana è nell’armadio!!! Gli armadi sono stati inventati per questo!!!! Per nascondere…

Angela M (uscendo dall’armadio) Usi un altro linguaggio, madame! Lei non è una borghesuccia qualunque!
rele
B. (voltandole le spalle di scatto) Potevi sceglierne una che vestisse meglio, almeno! E comunque mi rendo conto che se si togliesse il vestito smorzerebbe qualsiasi slancio…

E. Cerca di capirmi, Brigitte! Tutto quello che ho fatto l’ho fatto per l’Europa…

B. Non offendere la mia intelligenza! Europa il mio culo! E poi che Unione sarebbe? Capitale Berlino? No, jamais! Arrivati a questo punto, c’è una sorpresa: ho invitato un amico con cui sarà bene unirci! Tutti quanti! Entra, Vladimir!

(entra Putin, che si inchina profondamente e le bacia la mano)

Vladimir Frau Merkel, Signor Presidente… (leggeri inchini). Giungo inaspettato, ma spero non sgradito. Mi rendo conto che siamo in presenza di una crisi. Ma possiamo discuterne con calma. Ho l’onore di invitarvi tutti nella mia dacia per il week-end. Potremo gettare le basi per una nuova unione europea. Entreremo nella storia! (strizza l’occhio a Macron)
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Angela M. Sono d’accordo! Ci uniremo per il bene dell’Europa! Ma a una condizione…

(gli altri si voltano verso di lei)

Qualsiasi cosa, ma per piacere non deve entrarci Trump!

Tutti  Trump no! Trump no! Qualsiasi cosa, ma niente Trump!

Sipario

Published in: on agosto 8, 2021 at 12:26 am  Comments (4)  
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Kevin Kline, un attore con i baffi (e anche senza) – post dell’ottobre 2014

Trascuro da troppo tempo la gallery degli attori (l’ultima volta è stata il 10 febbraio, ricordate?).

Rimedio oggi con un mio coetaneo, a cui darò subito la parola (se dice delle cazzate, la responsabilità è sua).

Tra pochi giorni toccherà a un’attrice che mi ha sempre attizzat che ha sempre attirato la mia attenzione.ricc

E ora, Kevin, tocca a te.

-Sono onorato di essere qui, cari italiani. Io amo l’Italia. Sono stato un italoamericano in un film, dove non ho vinto l’Oscar.

A proposito di Oscar, ricordate in quale, tra i tanti film che mi hanno visto protagonista o comprimario, sono stato premiato?

Vi rinfresco la memoria:

UN PESCE DI NOME WANDA (Charles Crichton, 1988) Sono un criminale spietato, serial killer di pesci. L’Oscar che mi hanno dato era più che meritato, non vi pare? kevinwanda TI AMERO’… FINO AD AMMAZZARTI (Lawrence Kasdan, 1990) Sono un marito infedele. Sopravvivo alla vendetta della moglie, pur imbottito di veleno e di pallottole. E la perdono: che bello l’amore!!! Non ricordo se vi ho detto che ho vinto un oscar…

BOLLE DI SAPONE (Michael Hoffman, 1991) – Sono un attore rotolato molto in basso. Ma il destino mi riserva una clamorosa occasione (televisiva) di rifarmi. Meritavo l’Oscar, credetemi.

DAVE – PRESIDENTE PER UN GIORNO (Ivan Reitman, 1993) – Sono il sosia di un Presidente puttaniere (erano gli anni di Clinton). Riesco a ingannare molti, ma non la first lady: “Sei troppo buono e gentile… non sei lui”. La modestia mi impedisce di indicare quale premio meritavo di vincere…

FRENCH KISS (Lawrence Kasdan, 1995) – Sono un furfante francese. Simpatico, ma furfante. Non voglio dirvi come finisce tra Meg Ryan e me. Vi dico solo che sono bravissimo e meritavo il premio… come si chiama quel premio?

IN & OUT (Frank Oz, 1997) – Sto per sposarmi. Tom Selleck mi bacia sulla bocca. Al momento di dire sì, mi volto verso la promessa sposa e le dico “Sono gay”. In Italia sarebbe finita a colpi di lupara, ma negli USA non si usa. Ancora oggi mi chiedo: non mi hanno l’Oscar per omofobia? gay

IL CLUB DEGLI IMPERATORI (Michael Hoffman, 2002) – Sono un prof di storia antica e faccio una grande scoperta: se uno stronzo diventa senatore degli Stati Uniti la sua stronzaggine si esalta. A parte ciò, meritavo un premio… ma qualche senatore si è messo in mezzo…

RADIO AMERICA (Robert Altman, 2006) – Lavoro in una radio del Minnesota e ci provo con tutte, anche con l’Angelo della Morte (ma lei non ci sta). La mia caricatura di Bogart non è piaciuta a tutti, tanto è vero che non mi hanno dato l’Oscar altman

UN PERFETTO GENTILUOMO (Shari Springer Berman, 2011) – Sono un intellettuale pieno di tic e conosco molte tecniche per vivere senza lavorare. Ad esempio so intrattenere facoltose matrone (John Turturro mi fa una pippa).
kine
Forse questo non è il mio miglior film.

Non è abbastanza crudele come UN PESCE DI NOME WANDA.

Film per il quale (forse l’ho già detto) ho vinto l’Oscar.

Published in: on agosto 6, 2021 at 1:09 PM  Comments (1)  
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LA CARTA PIU’ ALTA, romanzo (febbraio 2012)

Chi mi ama mi regala libri come questo. O dvd d’autore, ma oggi non parlo di cinema.

E’ un romanzo giallo (di Marco Malvaldi, pubblicato nello scorso gennaio da Sellerio) con tutti gli elementi classici. Un intrico di morti sospette e di affari, in una famiglia che definire di serpenti è offendere i serpenti.

Ma più che l’intreccio è la cornice della storia ad affascinarmi.

 Si parte da un bar vicino al mare (che mi ricorda i racconti di Stefano Benni) e da 4 vecchietti terribili, definiti di volta in volta “renitenti all’obitorio”, “mangiasemolino a ufo”, “a-prostati” ecc

Poi c’è il protagonista, Massimo il barrista (a Pisa e dintorni si scrive con 2 erre) capace di intuizioni prodigiose, dovute anche a letture bibliche: Deuteronomio gli fa pensare al Deuterio e Kohelet (figlio di Davide, re a Gerusalemme) dice che “Buoni i 2 più dell’uno…”

Beh, il finale questa volta non lo racconto. Auguro soltanto a chi leggerà di provare lo stesso piacere che ho provato io nell’attraversare queste 190 pagine, intrise di toscano aceto.

Eccone qualche esempio:

  • “a questo punto verrò fuori anch’io…(disse Pilade)” “E’ un ber discorso! Se l’aveva fatto anche tu’ pa’ ora ar mondo c’era un bischero di meno!” (pag 117)
  • “avevano preso cappelli e bastoni e si erano levati da quel che ci fa rima” (pag 100)
  • “la Tilde cià la meglio ricetta per li zucchini: li chiappa e li butta via” (pag 161)
  • “Gioa’ senza be’ quarcosa è come anda’ ar casino e trovacci dentro ir prete…” (pag 189)

salter

Published in: on agosto 4, 2021 at 12:23 am  Comments (11)  
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