Cappuccetto Rosso e il GREEN PASS

Cappuccetto Rosso (Kappu per le amiche) si era abituata a farsi ingoiare dal Lupo. Era un gioco sadomasochista di cui non poteva fare a meno.

Tanto c’era il Cacciatore che alla fine aggiustava tutto.
lupocatt

Ma quella volta, al margine del bosco, Lupo si negò.

-Mi dispiace, Kappu, ma se non hai il green pass non ti posso mangiare!-

-GREEN? Per niente al mondo! Non mi piace il verde! E’ un colore che mi sbatte!!! Perché non hanno pensato a me istituendo il red pass? Oppure potremmo andare alla casa della nonna. Lei ha certamente il green pass (il verde le è sempre piaciuto) e così ci puoi mangiare tutt’e due…-

-No! -sospirò Lupo- La normativa vigente stabilisce che all’interno dei lupi tutte le prede devono avere il greenpass, a meno che non ci si trovi in una regione arancione o in una provincia beige…-

-Kekkasino!!-

-Proprio così, Kappu! Un vero casino burocratico! Mi è venuto un mal di testa tremendo nel tentativo di capirci qualcosa! E’ andata anche peggio ad Anna Karenina (meschina!) che si è buttata sotto le ruote dell’accelerato Khabarovsk-Vladivostok, senza neanche capire se quella era una lunga percorrenza!-

Così, soffocata dalla burocrazia, dai decreti, dai decretoni e dai decretini, la storia di Kappu e Lupo finì.

Non si videro più.

Dicono che lei sia entrata nel governo, sostituendo l’on. Claudio Durigon.

E il Lupo, sento dire, è stato cooptato nel Comitato Tecnico Scientifico.

Published in: on agosto 28, 2021 at 12:39 am  Comments (4)