ARSENICO E VECCHI VACCINI (halloween story)

Le sorelle Brewster di Brooklyn sono state vaccinate col Kakkazeneka, che (com’è noto ) ha effetti collaterali indesiderabili.
laceLe due sorelle, infatti, sono diventate serial killer. Quando qualche vagabondo passa dalle loro parti gli fanno bere un cocktail di veleni. La ricetta non la trascrivo (potrebbe venirvi voglia di sperimentarlo sui vicini). Le vittime sono silenziosamente sepolte in cantina.

Quando il nipote delle Brewster (si chiama Mortimer ed è interpretato da Cary Grant) si accorge degli effetti del vaccino sulle zie si dà da fare per farle ricoverare in un manicomio criminale.

Ma c’è un colpo di scena e Mortimer cambia idea…
grantCosa è successo? Mortimer è stato nominato presidente dell’INPS e calcola quanto l’Ente risparmierà se il vaccino di cui sopra aumenterà il numero dei serial killer in circolazione.

“Milioni di pensioni in meno! Risparmieremo vagonate di soldi! Cosa aspettiamo?”

Costituisce perciò il SIKEA (Servizio Internazionale Killer E Affini) iniettando il vaccino a tutte le vecchiette e a tutti i vecchietti.
ladykill
Anche il nome del vaccino viene cambiato. Nei paesi anglofoni si chiamerà JacktheripperVax, nell’Europa dell’est sarà commercializzato come DraculaVax.
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Published in: on Maggio 8, 2021 at 12:10 am  Comments (3)  

Fu vera gloria? – 5 maggio 1821

Quando Alessandro Manzoni venne a conoscenza della morte di Napoleone si mise subito al lavoro.eifu

E venne fuori un capolavoro di diplomazia.

Non poteva esaltare le imprese dell’Imperatore (la censura asburgica era in agguato) ma neanche descriverlo come un tiranno. Aveva subìto il fascino dell’uom fatale (a Parigi si erano guardati negli occhi) ma doveva andarci piano con gli elogi.

Da buon italiano trovò un compromesso.

Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.

I pòsteri siamo noi. Non possiamo scaricare sui nostri pronipoti il còmpito di rispondere SI’ o NO. Troppo còmodo.

Per cui emetto la sentenza.no

No, generale, non fu vera gloria.

Ammirevole coraggio. Ma anche tanta brutalità! E tante guerre inutili.

E la deplorevole abitudine di saccheggiare i territori conquistati. Se dovessi elencare le opere d’arte trasportate in Francia non finirei più.cavall

Concludo con un consiglio ai futuri aspiranti napoleoni. Lasciatevi uccidere. Come Giulio Cesare davanti alla statua di Pompeo. Ventitrè pugnalate a tradimento ti fanno diventare un mito perenne.

Purtroppo, Napoleone mio, non hai avuto questa fortuna. Ci hanno provato gli ultimi giacobini (la “congiura dei pugnali”) e i monarchici di Cadoual. Ma senza successo.

Comunque ti rendo omaggio con questa immagine, dove ti impersona Pierre Mondin, in attesa di diventare il commissario Cordier.mondy

Published in: on Maggio 4, 2021 at 10:05 am  Comments (4)  

Cinema in sala, finalmente!!!! (in appendice, quiz cinefilo)

Cinema Rialto, ore 16.45. C’è la fila per vedere NOMADLAND.

Ormai l’abbiamo visto tutti (lo passano anche in tv, a pagamento) ma un conto è vederlo sul piccolo schermo e un conto è spalancare gli occhi davanti a tanta bellezza.
land

Almeno per me il cinema non è un insieme di primi piani e dialoghi più o meno noiosi tra coppie in crisi.

In questo film lo sguardo degli spettatori è affascinato da panorami immensi, con albe e tramonti indimenticabili tra il Dakota e l’Arizona, tra i deserti del Nevada e la spiaggia dell’oceano.

Ci sono anche dialoghi, naturalmente, come quello in cui si distingue tra houseless e homeless. House è un edificio stabile e home è una casa: la protagonista diventa nomade e non ha più house, ma la sua home se la porta dietro. Ma, torno a dirlo, la gioia degli occhi cinefili non è nei dialoghi.

Mi fermo qui, consigliando a tutti di vederlo e rivederlo sul grande schermo adesso che si può.

Post scriptum. Vedendo Fern (interpretata dalla bravissima McDormand) abbandonare il Nevada col suo camper mi è tornata in mente Polly che molti anni prima aveva lasciato alle spalle il paesotto di Climax (Nevada) in cerca di fortuna. Vi ricordate in quale film?

Aiutino. Polly non usa un camper, ma una roulotte.
nomad

Published in: on Maggio 3, 2021 at 9:39 am  Comments (1)  
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Danielle Madam, finalmente italiana!!!

Ripubblico, con qualche modifica, il post del 9 ottobre 2020 in cui segnalavo una palese ingiustizia.

Questa donna è da ammirare. Studia in Italia (sta per laurearsi all’università di Pavia), lavora e lancia il peso (ha vinto molte gare e se non ha ancora raggiunto la misura di 18,50 che dà accesso alle Olimpiadi ci può arrivare)
madam

Ma non potrà rappresentare l’Italia ai Giochi se non avrà al più presto la cittadinanza italiana.

Per motivi burocratici che non sto a raccontarvi (non voglio annoiare) la cittadinanza le è stata negata.

Lei, comprensibilmente, ha protestato scrivendo che a un calciatore uruguagio che a malapena sa spiccicare tre parole in italiano la cittadinanza sarà presto concessa, mentre lei “extracomunitaria di serie B” potrebbe diventare nonna prima di avere il passaporto.

(lo scudetto tricolore che vedete sulla maglia non è un abuso: la società Bracco Atletica è campione d’Italia)

Dopo che Danielle è stata sprezzantemente apostrofata da un tanghero “tu non sei e non sarai mai italiana!”, il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi l’ha ricevuta in municipio e le ha promesso che farà fuoco e fiamme per risolvere il problema.

Infatti ha chiesto ufficialmente al presidente Mattarella di concedere il passaporto italiano a Danielle.

Nel mio piccolo rivolgo anch’io la stessa richiesta.

Caro Presidente, lei ha il potere di concedere la cittadinanza per svariatissimi motivi (culturali, scientifici, sportivi et cetera).

Firmi questo decreto, per favore.

Published in: on Maggio 1, 2021 at 2:19 PM  Comments (5)  
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