Fu vera gloria? – 5 maggio 1821

Quando Alessandro Manzoni venne a conoscenza della morte di Napoleone si mise subito al lavoro.eifu

E venne fuori un capolavoro di diplomazia.

Non poteva esaltare le imprese dell’Imperatore (la censura asburgica era in agguato) ma neanche descriverlo come un tiranno. Aveva subìto il fascino dell’uom fatale (a Parigi si erano guardati negli occhi) ma doveva andarci piano con gli elogi.

Da buon italiano trovò un compromesso.

Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza.

I pòsteri siamo noi. Non possiamo scaricare sui nostri pronipoti il còmpito di rispondere SI’ o NO. Troppo còmodo.

Per cui emetto la sentenza.no

No, generale, non fu vera gloria.

Ammirevole coraggio. Ma anche tanta brutalità! E tante guerre inutili.

E la deplorevole abitudine di saccheggiare i territori conquistati. Se dovessi elencare le opere d’arte trasportate in Francia non finirei più.cavall

Concludo con un consiglio ai futuri aspiranti napoleoni. Lasciatevi uccidere. Come Giulio Cesare davanti alla statua di Pompeo. Ventitrè pugnalate a tradimento ti fanno diventare un mito perenne.

Purtroppo, Napoleone mio, non hai avuto questa fortuna. Ci hanno provato gli ultimi giacobini (la “congiura dei pugnali”) e i monarchici di Cadoual. Ma senza successo.

Comunque ti rendo omaggio con questa immagine, dove ti impersona Pierre Mondin, in attesa di diventare il commissario Cordier.mondy

Published in: on Maggio 4, 2021 at 10:05 am  Comments (4)