UN DIVANO A TUNISI (come la protagonista incontrò nel deserto Sigmund Freud il quale risolse i suoi problemi senza dire una parola)

Prima che chiudano le sale siamo andati al Rialto per goderci una deliziosa commedia franco-tunisina che avrebbe dovuto uscire l’8 marzo scorso (data significativa) ma poi ci si è messo in mezzo il virus.

TRAMA ESSENZIALE. Selma, nata in Tunisia ma cresciuta laicamente in Francia, è diventata psicanalista. Decide di tornare a Tunisi per esercitare la sua professione. Ce n’è bisogno infatti: tra burocrati surreali, imam in crisi e poliziotti maschilisti è davvero una gabbia di matti. Come va a finire non ve lo dico (non voglio togliervi la sorpresa).

Posso dirvi solo che il film, presentato a Venezia nel 2019, è caratterizzato dal garbo tipico delle commedie francesi.

Provo a immaginare come questa storia sarebbe trattata qui da noi.

Dopo la locandina trasferitevi mentalmente nell’ufficio del produttore Assegno Scoperto. Dove un suo tirapiedi assistente gli proporrà il soggetto.
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“Ce sta questa psiconalista che s’intigna de aprì uno studio alla Garbatella.

Siccome è bbona ce vanno in molti. Qualcuno fà er bullo e chiede Non è che invece del divano se po’ ffa direttamente a letto? Ma lei je molla una pizza in faccia.

Alla fine lei se innamora de Raoul Bova…”
tunis

Published in: on ottobre 25, 2020 at 7:55 pm  Lascia un commento  
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