IL MIGLIOR ROMANZO DI GIANNI RODARI (a mio insindacabile parere)

Ogni tanto ci si ricorda di Rodari, giornalista, narratore e poeta.
roda
In occasione dei 100 anni della nascita, gli dedico questo modesto omaggio.
lambPerché mi piace tanto questo breve romanzo?

  • E’ una raffica di trovate surreali.
  • In certi momenti sembra un giallo di Agatha Christie (il nipote provoca la morte dello zio miliardario)
  • In certi altri si parla di sequestri di persona (negli anni tra il 1975 e il 1985 in Italia ce ne furono 471)
  • Si allude al fenomeno della globalizzazione: Lamberto possiede 24 banche, da Montevideo a Hong Kong.
  • E non dico niente del pirotecnico finale (ho promesso di non spoilerare)

TRAMA ESSENZIALE. Lamberto all’inizio del romanzo ha 93 anni (e possiede 24 banche… ma questo l’ho già detto). Con un metodo che ho promesso di non rivelare ringiovanisce e guarisce delle sue numerose malattie. Si innamora di Delfina, una sua dipendente, ma lei risponde picche. Come andrà a finire? Lo saprete leggendo l’ultimo capitolo.

Vi posso soltanto copiare una paginetta. Giusto per farvi capire lo stile.

Giuseppe è famoso per trovare qualsiasi cosa nel tempo di recitare la Cavallina Storna. Potete chiedergli una FIAT del 1913, un cannone della guerra 15-18, un costume da Re Sole, una macchina per pelare i polli. NON BATTE CIGLIO, PARTE E TROVA.

Per lui trovare mezzo chilometro di catena d’acciaio è uno scherzo.

Prima di sera il signor Giuseppe trova:

  • ventiquattro cestoni da bucato
  • una padella coi buchi per arrostire le castagne
  • le opere complete del filosofo Immanuel Kant
  • una carta topografica delle Alpi
  • un salvadanaio di coccio a forma di porcellino che ad infilargli una moneta ringrazia muovendo il codino
    laberto
Published in: on ottobre 24, 2020 at 12:25 am  Lascia un commento  
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