LACCI: storia di ordinaria cattiveria

Non ho visto LACCI e forse non lo vedrò mai. O forse lo vedrò in tv. Chissà. Mai dire mai.
lacc
Ma ho letto il romanzo.

E’ la storia molto triste di un matrimonio infelice, di genitori infelici e figli infelici.

E svela al pubblico una verità inaudita: se lui tradisce lei, lei non la prende bene (vale anche il reciproco, con la differenza che le mogli per lo più non si fanno scoprire).

Potrebbe essere utilizzata per lodare l’istituzione del divorzio. Se il matrimonio si è sgretolato perché tenerlo in vita? Ma la legge Fortuna-Baslini è stata approvata 50 anni fa. Non mi sembra una problematica molto attuale.

A quanto leggo la caratteristica di lei e lui in LACCI è la cattiveria. Però non sono super cattivi, il film non si conclude con una carneficina come nella GUERRA DEI ROSES (ve lo ricordate?)
roses

La cattiveria dei due protagonisti di LACCI (Vanda e Aldo) è molto italiana, direi piccolo borghese. Mentre nel cinema anglosassone quando si parla di cattivi non ci sono mezze misure. Se volessi enumerare i villain che hanno affollato gli schermi non la finirei più: Voldemort, Sauron, il professor Moriarty, Freddy Krueger, Norman Bates…

(magari nel prossimo post proverò a stilare una classifica)

Concludo dicendo che qui, nel paese dei cachi, siamo abituati a rassegnarci alle disgrazie. Per vent’anni Mussolini fu sopportato (ci si sfogava con le barzellette). E chi sopporta Mussolini sopporta anche il matrimonio.
rache

Published in: on settembre 9, 2020 at 12:38 am  Comments (1)