PROBLEMI

La prima cosa che notiamo a Bologna è la sporcizia delle strade e dei marciapiedi.

Ci eravamo disabituati.
spork
E alla sporcizia tradizionale si è aggiunto un nuovo elemento: le mascherine antivirus.

Risaliamo alle origini del problema. All’inizio le mascherine erano introvabili perché qualche cialtrone ne faceva incetta. Pensando che l’epidemia sarebbe durata secoli c’era chi girava per la città comprandone pacchi da 50 pezzi l’uno.

A quell’epoca nessuno avrebbe buttato per terra una sola mascherina.

Ma adesso che non abbiamo più paura di rimanere senza càpita di trovarne per terra un po’ dappertutto, in centro come in periferia. E se non sono sul marciapiede le trovate nei cestini della carta straccia (tipo fermata dell’autobus) che igienicamente è quasi altrettanto dannoso.

Dove va dunque la mascherina usurata (o con l’elastico rotto)?

Secondo gli esperti va tutto nei cassonetti della spazzatura INDIFFERENZIATA.
indiff

Risolto questo problema passiamo al prossimo, di tutt’altra natura.

Due cari amici sono alla ricerca di un nome originale per la bimba che nascerà nel prossimo inverno (gennaio? febbraio?).

Lo hanno chiesto anche a noi.

Io mi chiamo subito fuori. Mi vengono in mente nomi molto tradizionali: Laura, Gloria, Anna, Vera, Patrizia, Paola, Viola, Lea, Rita…

Mia moglie sembra più ispirata. In meno di un’ora ha estratto dal cappello

  • Azucena (in spagnolo vuol dire giglio)
  • Bizzarra (in passato questa parola aveva una connotazione piuttosto negativa; ma adesso i tempi sono cambiati)
  • Dea (un po’ impegnativo, ma è bene non porre limiti alla propria autostima)
  • Diamante (dura, ma splendente)

Comunque sia sarà Benvenuta!

bimba

Published in: Senza categoria on agosto 22, 2020 at 5:32 pm  Comments (6)  
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6 commentiLascia un commento

  1. A me è sempre piaciuto moltissimo il nome Giulia, seguìto da Licia e Lucrezia.

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    • Vedo che la musicalità della L ti attrae.
      Grazie delle proposte

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      • Sai che non ci avevo fatto caso? Interessante osservazione 🙂

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  2. Sono anni che vivo in spagna e non ho mai conosciuto nessuna che si chiami azucena ed è pure la prima volta che sento questa parola! X–D

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    • Mia moglie (fan di Giuseppe Verdi) si è ispirata alla zingara Azucena, quella che alla fine si rivela come la madre di Manrico, il trovatore.

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      • Ora si spiega! È un riferimento aulico, probabilmente poco usato oggi!

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