IL SIGNORE DELLE MOSCHE di William Golding

Un bellissimo romanzo che ha procurato a Golding il nobel per la letteratura nel 1983.
gol
L’ho letto e riletto nei pomeriggi di una Asiago più piovosa del solito.

E mi sono chiesto come mai è così poco apprezzato qui da noi. Lo leggono in pochissime scuole e quasi nessuna tesi di laurea lo prende in considerazione.

Se vi interessa davvero cosa ne penso potrete leggerlo dopo l’immagine. Prima devo riassumere la TRAMA.

Mentre il mondo è sconvolto da una terza guerra mondiale un aereo che trasporta una ventina di ragazzi inglesi precipita presso un’isola deserta. I ragazzi devono sopravvivere con le loro forze (anche il pilota è morto) e il giovane Ralph, il più maturo e carismatico del gruppo, riesce a definire delle regole.

Una squadra di Cacciatori procurerà il cibo (nell’isola ci sono tanti maiali selvatici). Tutti gli altri costruiranno capanne e soprattutto terranno sempre acceso un grande falò sulla cima della collina (il fumo permetterà di essere visti dalle navi di passaggio).

Molto presto la situazione degenera. I cacciatori sfidano l’autorità di Ralph e, regrediti a uno stile di vita barbarico, adorano una testa di maiale circondata da uno sciame di mosche. Due dei sostenitori di Ralph vengono uccisi e lo stesso Ralph si salverà soltanto perché è finalmente arrivata una nave da guerra.

mosc

Mi chiedevo il motivo della scarsa popolarità di LORD OF THE FLIES.

La tesi dell’autore, ripetuta in altre opere, è che l’uomo produce il male naturalmente, come le api producono il miele.

Tutto l’opposto delle teorie sessantottine per cui il male viene dalle strutture economico-politiche ingiuste. O dalla mafia. O dalla CIA. O dal Vaticano.

Qui non ci sono Mafia, Cia, Vaticano, ingiusta distribuzione dei beni ecc.

Si potrebbe vivere in pace. Ma tutto va a schifìo lo stesso.

N.B. Golding affermò in una delle tantissime conferenze tenute in giro per il mondo che si poteva vedere un’analogia tra l’affermarsi del nazismo in Germania e la Banda dei Cacciatori.
lord

Published in: on luglio 8, 2020 at 11:54 am  Lascia un commento  
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Ciao, Ennio

Ho ascoltato per tutta la mattina il cd con le musiche del maestro Morricone.

Sono commosso fino alle lacrime. Davvero. Non aggiungo altre parole. Non è necessario.
missrrmeglioaddiooro

Published in: on luglio 6, 2020 at 1:38 PM  Comments (2)  
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sull’abuso della parola CROLLO

Come piace ai giornalisti questa parola melodrammatica!

CROLLO!!!!!

Andrebbe usata con molta parsimonia, riservandola a vere tragedie come questa (ormai dimenticata)
cro
Le Torri di Manhattan non ci sono più. Prima svettavano verso il cielo e poi sono crollate. Quello è veramente un crollo, non il calo del prezzo della benzina (che poi sono soltanto 30 o 40 centesimi al litro, a seconda delle compagnie).

Ecco altri esempi, presi dalla carta stampata e dai tg degli ultimi 2 giorni.

“crollo dei passeggeri sui bus” (e abbassare il prezzo dei biglietti? no, eh?)

“crollo demografico, non si nasce più” (lo afferma il sen. Scilipoti; ma mi dicono che la madre dei cretini è sempre incinta)

“crolla la vendita delle mascherine” (per mesi e mesi tutti andavano a farne incetta, anche in confezioni da 50; logicamente il mercato si è saturato)

“crollo del turismo” (dalla foto qua sotto non si direbbe)
crolaa

“crollo verticale della Lega” (non mi sembra tanto verticale; comunque provate a sostituire Salvini con qualcuno meno rozzo…)

Published in: on luglio 6, 2020 at 8:09 am  Comments (2)  

Andrà tutto bene… MA QUANDO MAI?????

Primesima cosa che non va. La ricerca del capro espiatorio.

E’ sempre la solita storia. Se la squadra va male si esonera l’allenatore. Se i progenitori sono scacciati dall’Eden la colpa è del serpente. Se il virus si diffonde a chi diamo la colpa?

  • ai cinesi che mangiano i pipistrelli (variante: i cinesi mangiano gatti che mangiano pipistrelli)
  • ai salmoni norvegesi
  • alla globalizzazione
  • all’euro
  • ai Testimoni di Geova
  • ai terroristi islamici
  • ai tennisti serbi
  • al capitano Achab
  • a Thanos, il titano ecologista
  • alle multinazionali che producono le mascherine, i guanti, i gel disinfettanti, i termoscanner ecc

Di conseguenza, l’iniziale solidarietà che univa (almeno in parte) il nostro condominio è andata a farsi benedire; nei primi giorni ci scambiavamo favori (mi compra il Resto del Carlino per favore?), poi sono cominciate accese discussioni sui cinesi che mangiano i maiali crudi ecc

Secondesima cosa che non va. L’aumento dei prezzi. Fateci caso: negli ultimi tre mesi quasi tutto è diventato più caro, più o meno del 10%. Anche i medicinali costano di più. Qualche supermarket si comporta bene, ma aspetto la fregatura di settembre.

Un discorso a parte per il prezzo dei carburanti. Dato il rallentamento mondiale della domanda di petrolio il prezzo della benzina verde è diminuito ma mica di tanto. In realtà quello che paghiamo non è tanto il prodotto industriale, ma le accise (una specie di tassa statale). Le accise però non diminuiscono mai, anzi aumentano… Accese discussioni nel condominio.

Terzesima cosa che mi sta sugli zebedei non va. Le continue controversie tra scienziati. Ogni giorno salta su un espertologo che polemizza coi colleghi: l’immunologo X sostiene che le mascherine sono inutili, il virologo Y afferma che il virus è allergico al peperoncino e comunque le mascherine sono utili solo nei mesi con la erre; poi arriva l’epidemiologo Z secondo cui chi non mangia la Golia è un ladro o una spia e comunque lui lo aveva detto che anno bisesto anno funesto. Quando poi B sostiene che se T è candidato al premio Nobel lui è candidato a Miss Italia e T controbatte che B può benissimo sfilare in passerella purché stia zitto mi sembra di assistere a un’accesa discussione nel mio condominio.

Poi c’è la quartesima cosa (le banche), la quintesima (quelli che prendono sul serio gli oroscopi), la sestesima (la pubblicità del Mulino Bianco e sua influenza sui bambini) e l’elenco non finirebbe mai.

Mi fermo qui per evitare una crisi depressiva.

Published in: on luglio 4, 2020 at 12:47 am  Lascia un commento  

Lettera aperta a Quentin Tarantino

Dear sir, I am very happy with the opportunity to put some questions about your movie…

(troppo formale, sembra l’inizio di una lettera di affari)

Don Quarantino, sono molto onorato e gratissimo che avete accettato di ricevere queste domande…

(no, sembra qualcosa di già detto…)

Devo dirti una cosa, caro Quentin.

Sono incerto se incoronare come best movie della stagione 2019/20 il tuo ultimo film o JOKER, quello di T. Phillips. Mi piacciono tutti e due, ma devo chiederti se certe scene di C’ERA UNA VOLTA ecc erano proprio indispensabili.

Ad esempio il personaggio della giovanissima attrice che tesse le lodi di Walt Disney (credo si chiami Julia Butters e magari diventerà una star megagalattica) ha più battute di Al Pacino. Era necessario?
julia

La stessa domanda vale per le hippies dello Spahn Ranch. Credo che per ciascuna di loro sia una figata un trofeo mica da niente essere stata scelta per un film di Tarantino. Così tante ragazzone che riempiono lo schermo per quasi mezz’ora sono lì per un preciso motivo o soltanto per combattere la disoccupazione?
ranch
Tra loro ho ammirato Margaret “Pussicat” Qualley. Un mimo eccellente e una gran bella… (mi autocensuro; adesso basta un niente e poi finisce che imbrattano le mie statue)
quizUltima domanda. C’è qualcosa di autobiografico nella scena (veramente intensa) in cui il protagonista inveisce contro se stesso per non riuscire a smetterla con l’alcool?
alchoolE cosa dirò della colonna sonora? Sarà che sono cresciuto in quell’epoca, l’epoca di California Dreamin’ e dei Deep Purple, dei Led Zeppelin, dei Vanilla Fudge ecc (che i protagonisti ascoltano alla radio)… insomma sono affascinato.

Caro Quentin, il film è quasi perfetto (se soltanto fosse durato un po’ meno).

Infine chiedo la tua benedizione nel nome di Sergio Corbucci, di Sergio Leone e di Antonio Margheriti. Amen.

Published in: on luglio 2, 2020 at 9:29 am  Comments (2)