Adesso ci tocca cambiare l’inno di Mameli…

Com’è noto Churchill era un razzista, Colombo era un malfattore, Shakespeare ridicolizzava l’Ebreo, Kipling esaltava l’imperialismo britannico, l’autrice di VIA COL VENTO tifava per il KKK e anche Collodi andrebbe tolto dalle librerie.

E ci sono molti motivi per biasimare FRATELLI D’ITALIA. E’ un inno militarista, parla della Vittoria Schiava di Roma, di un Elmo guerriero ed è pure sessista (perché solo fratelli, lasciando fuori le donne?).

Perciò

  1. o cambiamo l’inno nazionale (poi ne suggerirò qualcuno)
  2. o riscriviamo le parole

Sorelle e fratelli d’Italia, il nostro paese dimostra incoraggianti sintomi di miglioramento!

Abbracciamo tutti, simpatici o meno, manifestando nell’abbigliamento e nei modi una mentalità assolutamente antimilitarista. Anche se si gioca a basket (o altri sport dove il pareggio non è contemplato dai regolamenti) sosteniamo che l’importante è partecipare.

Partecipiamo con caloroso entusiasmo a ogni iniziativa nazionale (rispettando la distanza di sicurezza) e siamo pronti a fare bella figura.

P.S. Se il testo proposto vi sembra verboso, niente paura!

Scegliamo LA BANDIERA DEI TRE COLORI, dove la parola più usata non è MORTE, ma LIBERTA’libert

Sennò proviamo con FINCHE’ LA BARCA VA LASCIALA ANDARE…

Published in: on giugno 12, 2020 at 1:08 PM  Comments (4)