Ciao, Luis

Avevo già dedicato un post alla prosa di J. L. Sepulveda.
killer

Se volete quindi conoscere il mio giudizio su questo grande scrittore l’ho già scritto qui 

Era anche poeta. Non nel senso che abbia scritto poesie meravigliose, questo no.

Ma aveva una visione poetica della realtà. Ve lo dimostro con un esempio tratto dal suo fortunatissimo romanzo STORIA DI UNA GABBIANELLA E DEL GATTO CHE LE INSEGNO’ A VOLARE.

A un certo punto il gatto Zorba, non riuscendo a insegnare all’orfana Fortunata a spiccare il volo, chiede aiuto a un giovane poeta.

Solo un poeta (ragiona così) può accettare l’idea che un gatto sappia parlare. Uno zoologo o un ingegnere non la accetterebbero.

-La risposta è in una poesia di Bernardo Atxaga! Ora te la leggo!-

Aperta parentesi. Atxaga è uno tra i maggiori poeti spagnoli contemporanei (più esattamente è basco). Chiusa parentesi.

“Tutti i pomeriggi

si radunano i gabbiani

davanti alla stazione ferroviaria:

lì ripensano ai loro amori…

Ma il loro piccolo cuore

-lo stesso degli equilibristi-

per nulla sospira tanto

come per quella pioggia sciocca

che quasi sempre porta il vento…”

Bingo! Zorba ha l’informazione necessaria! La gabbianella potrà volare, vincendo la paura, sotto la pioggia! Per cui a mezzanotte, sotto una pioggia ostinata, Fortunata si lancia dalla cima del campanile di San Michele (ad Amburgo) e il vento le gonfia le piccole ali.

Zorba la vede andar via verso nord… mentre i suoi occhi felini si gonfiano di lacrime. Fine.

Published in: on aprile 17, 2020 at 2:09 PM  Lascia un commento  
Tags: ,