continuiamo a restare a casa e continuiamo a vedere dvd

Ha da passà ‘a nuttata!

Domani mi metterò in fila davanti alla libreria Nanni (spero non sia troppo lunga) dove ho prenotato l’ultimo romanzo di Anita Raja, alias Elena Ferrante.

Oggi continuo a distrarmi con i 4 film sottoelencati. Non sono tutti di altissimo livello, ma hanno in comune il fatto che me li hanno regalati per cui non gli guardo in bocca.

THE MILLIONAIRE (Danny Boyle 2008) – Sostanzialmente è una storia d’amore tra Jamal e Latika: si conoscono da quando erano bimbi, la vita con le sue tragedie li ha separati, un quiz televisivo li unisce per sempre, con tanto di balletto finale. Molte morti violente, ma Jamal non uccide nessuno (come Frodo Baggins che attraversa la Guerra dell’Anello senza versare una sola goccia di sangue). Tutte le volte che ascolto al telefono il brusio di un call center provo a immaginarmi Jamal che porta il the da una postazione all’altra.

THE AVIATOR (Martin Scorsese 2004) – Aeroplani, hell’s angels e attrici famose nella pirotecnica vita di Howard Hughes. Un po’ idealista, un po’ gangster, un po’ pilota temerario… difficile raccontare un personaggio come Hughes. Scorsese ci ha provato con buoni risultati. Tra i bravi attori che affollano il cast (John C. Reilly, Alec Baldwin, Ian Holm…) giganteggia Cate Blanchett nel ruolo di Katharine Hepburn. Sui motivi per cui le belle donne si innamorano dei miliardari è aperto il dibattito.

CASOMAI (Alessandro D’Alatri 2002) – Lei e lui vogliono sposarsi. Alta borghesia (al loro matrimonio si notano parecchi avvocati). Trovano una chiesetta tra i boschi e un prete simpatico che li mette in guardia “non saranno rose e fiori; vi rendete conto che il nostro sistema economico tifa per il vostro fallimento? due separati significa due case, due frigoriferi, due televisori ecc” Sorpresona finale.

LA MARCIA SU ROMA (Dino Risi 1962) – Gassman e Tognazzi in camicia nera, un po’ per la pagnotta un po’ perché illusi dal programma libertario e anticlericale del primo fascismo (nel 1919 volevano il divorzio). Marciando marciando ci saranno momenti sanguinosi e pagine da commedia all’italiana, come quando i due protagonisti fanno bere l’olio di ricino al giudice che li aveva condannati 3 anni prima.
romcasoleoslum

Published in: on aprile 14, 2020 at 10:56 am  Comments (5)