Storie di ospedali, di pellegrini, di cani e gatti…

Nella mia vita precedente ero insegnante di italiano e storia.

All’inizio della mia “carriera” mi capitò di dover rispondere alle domande di un alunno sugli ospedali nell’antichità: “Cosa succedeva a chi si ammalava? C’erano gli ospedali a Roma?”

(c’era il colera a Napoli nel 1973; per cui l’argomento era di moda, come purtroppo lo è oggi)

Non ricordo benissimo cosa ho risposto 47 anni fa. In sostanza ho detto che non c’erano ospedali veri e propri nell’antichità. Né ad Atene né a Roma. Ve lo immaginate Caligola che stanzia parte del bilancio statale per curare i malati?
calig

C’erano i medici, certamente, e si facevano pagare molto cari. Per cui se potevi permettere di spendere molto li chiamavi a casa tua. Poi morivi lo stesso, come sogghigna Marziale: “Nuper erat medicus, nunc est vispillo Diaulus…”

mazile

Non succedeva solo nella Repubblica, né nell’Impero, tra gli adoratori di Giove e di Apollo. Nella lontana Cina cosa diceva ai malati il saggio Confucio? “rivolgiti agli Dei e, se gli Dei non ti guariscono, rassegnati a morire”
confucio

Ritornando in Europa i primi ospedali nascono intorno all’anno 1000 lungo le strade che conducono a Roma (al passo del  Gran San Bernardo, presso l’abbazia di Sant’Antonio di Ranverso in val di Susa, al passo del Gottardo ecc).

Più che altro erano dei Pronto Soccorso.

Soccorrevano i pellegrini che, andando a piedibus, percorrevano dei sentieri prevalentemente sassosi. Quindi si cominciava a curare le piaghe dei piedi e poi, se c’era abbastanza acqua, a lavare il resto.

Per farvi un’idea osservate attentamente questo affresco. Siamo a Siena, in quello che era l’antichissimo Ospedale di Santa Maria della Scala (adesso è un museo, proprio davanti alla Cattedrale). E’ un pronto soccorso abbastanza affollato e (presumo) piuttosto chiassoso.
ospezio
In basso a destra potete vedere una animata discussione tra un gatto e un cane.

Agli occhi di noi moderni non è un bel vedere. Poca igiene e molto rumore.

Ma provate a mettervi nei panni (rattoppati) dei pellegrini. Avreste apprezzato.

E poi era tutto gratis et amore dei. A quanto riferiscono gli storici.

I pellegrini conservavano i loro spiccioli per essere pelati nelle osterie di Trastevere.

 

Published in: on aprile 3, 2020 at 12:57 am  Comments (4)  
Tags: , ,