Odio la pubblicità televisiva (Collodi la prevedeva quando immaginò il Paese dei Balocchi?)

Tempo fa scrivevo che la tv è l’oppio dei popoli.

Aggiungo che, in questi giorni cupi, vedere gli spot pubblicitari mi fa inkazzare ancora di più.

Perché li vedo? Vi spiego.

Ogni tanto qualche bel film viene programmato. Domenica pomeriggio sulla 7 hanno mandato in onda un evergreen: IL VISONE SULLA PELLE. Purtroppo interrotto da 3 intervalli (mortacci loro)

Va meglio con SKYCINEMA. Niente intervalli (stasera è programmato IL TRADITORE di M. Bellocchio; non è il massimo, ma credo proprio che lo registrerò).

Però tra un film e l’altro riparte lo strazio.
tradto

Occorre esemplificare quanto sia frustrante il confronto tra la realtà e il mondo irreale degli spot?

Là ci sono torme di giovani (tutti belli, euforici, in perfetta forma fisica) che corrono verso un bar affollatissimo per sbevazzare un aperitivo coloratissimo. Qui non ci sono né i bar, né la forma fisica.

E ci sono fratellini e sorelline che non litigano mai tra loro. Troppo carini per essere veri. E cani che non fanno mai la kakka. E auto luccicanti, appena uscite dal concessionario… Non so voi, ma io apprezzo l’aspetto “vissuto” della mia Yaris, come apprezzo se la copertina di un libro è un po’ sgualcita, ciancicata (come dicono a Roma).

E c’è un padre porta a spasso una viziatissima figlia sulla sua Mercedes splendida splendente. Immagino che sia il classico padre divorziato con figlia in affidamento promiscuo.

“Voglio un gelato! Anzi no, voglio un hamburger… Portami in pizzeria!” (se io fossi il computer di bordo le direi: “ragazzina, stai venendo su molto male! cambierai i tuoi partners con la stessa superficialità?”)

E c’è la sirena che nuotando in alto mare emerge nella piscina di una nave da crociera. Dev’essere stato così che il comandante Schettino si è distratto.
cruz
Alla fine spengo la tv e ritorno alla realtà. Mi accorgo che non ci sono più navi da crociera, né bar affollatissimi, né auto splendide splendenti.

Ma la cacca dei cani c’è. Sì, quella c’è.

Published in: on marzo 24, 2020 at 9:56 am  Comments (2)