L’altra notte ho sognato di tornare al cinema STENSEN. La porta era chiusa; suonai per farmi aprire… (questo incipit è più credibile di quello di eri; adesso vi spiego perché)

Io non sono mai stato a Manderley (Cornovaglia), ma a Firenze sì (il cinema Stensen è in via Don Minzoni 25, vicino a Piazza della Libertà).

E ho visto (ma a Bologna, un mese fa) il film ALICE E IL SINDACO, che adesso è programmato nelle sale della Toscana.

Non è male come film. Lo classificherei al di sopra del Bah se avessi voglia di classificarlo. Finora non l’ho recensito per 2 motivi:

    1. la mia pigrizia
    2. la mia pigrizia

alic

Trama essenziale (con un pizzico di spoiler).

In una grande città (Lione) cresce la popolarità del sindaco socialista Theraneau. Governa da molti anni, è ammirato da molti (non solo del suo partito) e sta pensando di candidarsi alla Segreteria del Partito.

Theraneau però si sente a corto di idee. Assume una giovane laureata in filosofia che gli deve suggerire qualche slogan efficace, magari ricordandosi di Rousseau, Pascal e Orwell. Tutto sembra andare meglio e il Congresso nazionale si avvicina.

Ma proprio dai compagni di partito vengono le difficoltà. E si illustra con spietata lucidità come il PS non sia più il partito degli operai, ma degli intellettuali. Ambiziosi, bizzosi e permalosi. La giovane Alice se ne accorge e se ne va all’estero.

Nel film non si dice dove; presumo che vada a insegnare francese in Gran Bretagna.

Se stanotte sognerò ancora di trovarmi sulla porta dello Stensen spero mi facciano vedere APOCALYPSE NOW – THE FINAL CUT

(nessun sindaco è stato molestato nella stesura di questo post)

Published in: on marzo 3, 2020 at 1:57 pm  Lascia un commento