2010-2019 I MAGNIFICI 14 (cominciando dal basso)

Come promesso ecco la mia personalissima classifica dei film da ricordare del decennio.

Accanto a ogni titolo c’è la data di apparizione nel Paese dei Cachi. Se vi interessa saperlo vi dico che ho scritto i titoli in maiuscolo perché lo meritano (nella categoria delle cineschifezze ho usato le minuscole).

14° posto – IL CORRIERE (THE MULE) 7/2/2019
muleSpiritoso, beffardo e (nel finale) commovente.

Clint nel 1964 suscitò in me il morbo della cinefilia e 55 anni dopo continua a stupirmi, interpretando un simpatico hijo de puta (non ho informazioni precise sulla madre di Earl Stone, ma Earl è veramente un figlio di puttana).

13° posto – THE WOLF OF WALL STREET 23/1/2014
wallSfrenato, pirotecnico, appassionante.

Le avventure del Lupo della Strada del Muro lasciano senza fiato, come quando al circo guardi il trapezista sapendo che tra poco cadrà (in questo caso cade sulla rete).

Margot Robbie è la Monroe del terzo millennio e (a differenza di Marilyn) recita bene.

12° posto – ARRIVAL 19/1/2017
arrivaFilosofico, commovente, pieno di sorprese.

Amy Adams (la ritroveremo in questa graduatoria) affronta l’antico quesito “perché far nascere un figlio sapendo che dovrà soffrire e morire?” Alla fine, telefonando a un generalissimo cinese, salva il culo a tutti.

11° posto – LA LA LAND 26/1/2017
landRomantico, eccentrico, coloratissimo.

Omaggio al cinema musicale degli anni ’50 e ’60. Si balla e si canta dal principio alla fine. Da incorniciare Emma Stone quando canta “The fools who dream”.

Non c’è il lieto fine di SINGIN’ IN THE RAIN: viviamo in un epoca molto più amara degli anni cinquanta.

10° posto – JOKER 3/10/2019
jokEpico, sconvolgente, ipnotico.

Sappiamo tutti che Joker è l’arcinemico di Batman e che è fuggito da un manicomio criminale. Ma come ci è arrivato a quel manicomio? Questo film che ha mancato il Golden Globe (ma potrebbe centrare l’Oscar) racconta con molta crudezza come un aspirante attore sprofondi nella follia e come le ineguaglianze sociali scatenino a Gotham City una rabbia che in confronto i gilet gialli di Parigi sono i pastori di Betlemme.

Joaquin Phoenix (che rivedremo nel prossimo film) è davvero impareggiabile.

9° posto – LEI (Her) 13/3/2014
herAvveniristico, emozionante, magico.

Ci si può innamorare alla follia di un’Intelligenza Artificiale? Oggi magari no, ma in un futuro non tanto lontano : il protagonista (sempre J. Phoenix) si prende una cotta omerica per la bella voce dell’I. A.

Nella versione originale la voce è di Scarlett Johansson. Sconsiglio vivamente la voce di M. Ramazzotti.

8° posto – ARGO 8/11/2012
argGeniale sintesi di dramma (come scappare per un pelo dalla Teheran di Khomeyni) e di commedia (come far credere a tutti che sei a Teheran per girare un film).

Ben Affleck è migliore come regista che come attore. In questo film si merita il Golden Globe (meritava anche l’Oscar, che invece andò a Ang Lee) per il ritmo che riesce a imprimere alle scene finali. Apprezzo molto l’equilibrio con cui si ricostruisce il contesto storico: le Guardie della Rivoluzione Islamica erano fetenti, ma non si dimentichi l’appoggio che il tiranno Pahlavi aveva ricevuto dagli USA.

Published in: on gennaio 8, 2020 at 9:35 am  Lascia un commento