Commedia un po’ triste in un giorno di pioggia a NYC

C’è una scena che rende bene il clima dolceamaro del film.
poker
Gatsby (il protagonista) passa la notte al tavolo del poker e alla fine rientra nella camera dell’albergo.

Ha una faccia da funerale.

Lo spettatore pensa “l’hanno spennato ben bene”. E invece no: si dirige lentamente verso il letto mentre estrae dalle tasche (sempre con l’aria da funerale) manciate di bigliettoni.

Verremo poi a conoscere l’entità della vincita: 15.000 $. Ma lui è triste lo stesso. Affari di cuore.

In sintesi Gatsby non è mai contento nonostante le cose non gli vadano poi tanto male.

Provo a inquadrarlo.

Gatsby è Woody a 20 anni. Meglio, è quello che lui avrebbe voluto essere.

E’ coltissimo, abilissimo a poker e a suonare il piano e soprattutto è molto ricco (figlio unico di una coppia di ricconi di Manhattan). I soldi non danno la felicità, si dice, però si piange meglio sul sedile di una limo che in piedi nella metropolitana.

Gatsby non somiglia per niente ai suoi coetanei. Ama il jazz freddo, Cole Porter, Irving Berlin, Gershwin (proprio come Woody li ha amati fin da giovane). Non usa (quasi) mai il turpiloquio, spasima per gli impressionisti e si esprime con una notevole ricercatezza.

Oggi ne conoscete molti di 20enni che si propongono come modelli Van Gogh, Stefan Zweig e Virginia Woolf? (al che lei replica che sono tutti e 3 morti suicidi)rain
Post scrotum. A RAINY DAYecc è pieno di citazioni di altri film; questi 3 sono i primi che mi vengono in mente:

    • IO E ANNIE – Alvy non può vivere lontano da Manhattan e quando Annie Hall si trasferisce a Hollywood la lascia (nonostante la ami tanto); in questo caso Gatsby lascia Ashleigh (pur amandola) perché lei è attratta da Hollywood
    • LA DEA DELL’AMORE – Linda (in arte, Judy Orgasm) dopo una carriera in orizzontale sposa e partorisce felicemente; in questo caso… (per oggi basta spoiler)
    • SCOOP – Sid (in arte, Splendini) è temuto al tavolo del poker; ma soprattutto Sandra è un’aspirante giornalista che vuol intervistare un famoso regista (l’intervista non ci sarà, ma il regista se la scopa)

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Published in: on dicembre 3, 2019 at 11:43 am  Lascia un commento  
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