HUMMUS, STANLIO, OLLIO, DOLOR Y GLORIA

Maggio è stato un bel mese. Non dal punto meteorologico, ma per i film che abbiamo visto.

Tutti gli anni succede così. Passate le banalità natalizie-sanvalentiniane-pasquali le società di distribuzione (non tutte!) tirano fuori dal magazzino qualche sorpresa. Rischiano incassi magri; qualche volta gli va bene.

Vado a riepilogare 6 pellicole tutte al di sopra del BAH.

(ci sarebbe anche da citare una ciofeca AL DI SOTTO DEL BAH, che ho incautamente proposto alla ballotta; dopo la visione di ATTENTI A QUELLE DUE sono a stento sfuggito al linciaggio; non parliamone più)

  1. CYRANO, MON AMOUR – Ne ho parlato già; commedia veramente godibile in cui il linguaggio cinematografico si sposa con quello teatrale; mentre nel film israeliano (il n° 5) si sposa con quello delle soap operas televisive
  2. L’UOMO CHE COMPRO’ LA LUNA – Già recensito; vale il prezzo del biglietto, credetemi; anche se non vivete nell’Isola dei Sardi vi piacerà; parola di bolognese!
  3. STANLIO E OLLIO – Non è piaciuto a tutti, ma a me sì, tantissimo; si ride poco, in realtà, ma c’è la dolcezza amara delle storie che volgono al tramonto (nel 1953 a Oliver Hardy restava poco da vivere); girato in Inghilterra (il teatro è quello di Birmingham) con capitali americani; attesa per il sequel STANLIO E OLLIO CONTRO GODZILLA
  4. DOLOR Y GLORIA – Film veramente bello; forti analogie con OTTO E MEZZO (Banderas sta ad Almodòvar come Mastroianni stava a Fellini), ma questo è più sanguigno; uno come me, sofferente di emicrania a grappolo, capisce benissimo la confessione di Pedro: “quando sto bene dimentico la religione, ma quando comincia l’attacco torno a credere in Dio e a implorarlo”
  5. TUTTI PAZZI A TEL AVIV – I produttori maneggiano soldi israeliani, il regista è palestinese, il cast è misto; non mancano le sottolineature su come vivano male i palestinesi oggi: “perché vorresti vivere a Parigi? – perché loro non sono occupati da Israele! Finale col botto in una chiesa cristiana mimetizzata in sinagoga (hanno messo le stelle di Davide sulle croci)
  6. PET SEMATARY – Il romanzo era difficile da trasferire sullo schermo; nel 1989 uscì CIMITERO VIVENTE, assolutamente fedele (la sceneggiatura era dello stesso King); ma questa versione, che mi piace di più, si prende diverse libertà (nel romanzo è il figlio piccolo ad essere schiacciato dal camion); accettate un consiglio: se proprio volete visitare il Maine (la terra di Lovecraft) state lontani dai cimiteri, di qualsiasi tipo!

sardgreaspainflagfranusa

Published in: on giugno 3, 2019 at 7:53 am  Comments (3)