IL NOME DELLA NOIA (guardando una fiction rai in compagnia di Bernardo Gui, inquisitore)

Prima ancora che Frate Guglielmo arrivasse all’abbazia la noia si stava impadronendo di me. Soprattutto per la quintalata di spot pubblicitari che precedeva il programma.

Tra capsule per fare il caffè, Disneyland, gatti, automobili, biscotti, dentifrici e artigiani della qualità mi calava già la palpebra…
me cala

Ho pisolato un po’. Poi mi sono accorto che un vecchio nasuto guardava la tv accanto a me.

Era Bernardo, famoso inquisitore.
gui

Gli ho chiesto come giudicasse la fiction.

-Poco realistica! Molto poco realistica! A cominciare dal saio dei monaci: a quel tempo erano tutti una pezza! Mica andavamo in sartoria! Col passare degli anni il mio saio era pieno di pezze e di rammenti… per non parlare dei pidocchi! Era un continuo grattarsi! Qui invece questi fighetti non si grattano mai! Magari si lavano anche! Cosa che noi facevamo solo quando pioveva!

Effettivamente il suo odore testimoniava un uso poco frequente del binomio acqua&sapone… ma non mi sembrò gentile farlo notare.

Intanto era ripresa la pubblicità e l’inquisitore sembrò calmarsi. C’erano ancora gli artigiani della qualità. Mi chiese se fossero buoni cristiani.

-Della loro ortodossia non garantisco. Però costruiscono divani e poltrone come Dio comanda!”
divani

Published in: on marzo 6, 2019 at 12:20 am  Comments (3)