L’EREDE, di Teofilo Patini

A Forlì c’è una mostra sulla pittura italiana dell’Ottocento.

Una bella rassegna di quadri e quadroni, da Hayez a Boccioni. In gran parte soggetti storici: i ritratti di Cavour, Mazzini sul letto di morte e Garibaldi ferito a una gamba. E non dimentichiamo CESARE BORGIA A CAPUA di Previati.
cavoulegagarbaldi
borgia
Ma i soggetti non sono soltanto eroi e teste coronate. C’è anche la miseria e la disperazione degli umili.

Qua sotto vedete un quadro di un pittore abruzzese. Si intitola L’EREDE.patini

In un ambiente particolarmente squallido vediamo rappresentati tre personaggi.

  • un morto; lo porteranno via tra poco e lo sotterreranno scalzo (usava così: le scarpe mica si buttano, magari si possono rivendere…)
  • una donna china in avanti; forse piange, forse prega; o entrambe le cose; è disperata perché quell’uomo le era caro? o perché la miseria aumenterà?
  • un neonato nudo su un cuscino; sembra giocare con una cipolla che tiene in mano (l’audioguida dice che è una cipolla… comunque non cambia se è una patata); è lui l’erede del morto; eredita miseria e sofferenza…

Ma forse no; forse la sua vita avrà pagine positive; forse si innalzerà dalle sue umilissime origini.

La speranza non muore mai.

E comunque mi è venuto spontaneo contrapporre quell’erede nudo a questo babbeo, che ha ereditato un cognome famoso, molto molto impegnativo.
savoia

Published in: on marzo 4, 2019 at 12:25 pm  Lascia un commento  
Tags: