in qual guisa lo sommo indovino NOSTRADAMUS apparvemi presso lo banco dei surgelati e rivelommi a chi sarebbe andato l’Oscar per il miglior film (se poi non ci azzeccasse non prendetevela con me)

Mentre usavo l’apposito guanto per individuare i kiwi più morbidi al Conad (persone oltre le cose) la parola di un tizio con il gilet giallo risuonò nelle mie orecchie…
gilet

…uno due tre fante cavallo e re; la montagna non va a maometto che va al mulino e si infarina; sul confine, alla faccia di trump, il messicano sarà incoronato!

TRADUZIONE:

Oscar a ROMA (miglior film e, ovviamente, miglior film in lingua straniera) e a CUARON come miglior regista.

… la bella la va al fosso, ravanei remolass tri palanche al mass; su qui e qua l’accento non va, su là e lì invece sì; ciapa’l tram balurda, ciapel ti che mi sun surda!

TRADUZIONE:

Oscar a OLIVIA COLMAN (miglior attrice protagonista); altri 5 oscar a LA FAVORITA (sceneggiatura, costumi, fotografia, montaggio e scenografia)

…sotto il ponte di baracca c’è pierin che fa la cacca; la fa dura dura dura, il dottore la misura; quarantaquattro gatti in fila per sei con resto di due marciavano compatti in fila per sei con resto di due…

TRADUZIONE:

Oscar a CHRISTIAN BALE (miglior attore protagonista)

A quel punto ero in attesa delle profezie relative ai non protagonisti.

Ma annunciarono che apriva la cassa numero 4. Mi ci sono fiondato prima che qualcuna/o mi fregasse il posto.

Pazienza. Vuol dire che domani torno lì a comprare i biscotti integrali. Magari il Mastrantonio… sì insomma, quello lì… ha qualche altra cosa da dirmi.
nostradam

Published in: on febbraio 21, 2019 at 12:39 PM  Comments (3)